Il Codacons presenta il calendario dedicato alla famiglia 'non convenzionale' - il Centro Tirreno
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09
Gio, Dic

Il Codacons presenta il calendario dedicato alla famiglia 'non convenzionale'

Cultura
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Sarà presentato domani “Dove c’è cuore c’è casa”, il nuovo calendario sociale 2022 di Codacons, dedicato alla famiglia non convenzionale e ai diritti del popolo Lgbtqi+. Dodici scatti firmati da Tiziana Luxardo per raccontare famiglie non tradizionali, omogenitoriali, allargate, gay, lesbo, trans, con figli o senza.

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L’intento è quello di trattare questo tema non da un punto di vista ideologico ma creando un impatto empatico ed emozionale: sono famiglie che funzionano da tanti anni, alcune intrecciano complicità nella vita, altre collaborazione sul lavoro, tutte sono basate sul rispetto. 12 immagini che incorniciano ogni famiglia con un elemento di colore e che rompono gli stereotipi raccontando, con la sensibilità di Tiziana Luxardo, 12 storie di altrettante famiglie di fatto, per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Tra gli scatti spicca quello dedicato a Edda Billi, tra le prime donne omosessuali dichiarate in Italia e presidente onorario dell’Affi, che ha fatto del suo grande amore per le donne il suo percorso politico. C’è poi quello dedicato a Maria Laura Annibali con la moglie Lidia. Attivista e documentarista, dal 2014 Maria Laura è Presidente dell'Associazione Di’ gay project. Nel Calendario Codacons 2022 non manca la famiglia allargata, solida come una piramide, e l’anziana coppia, apparentemente tradizionale, che ha vissuto felicemente insieme 50 anni di scelte sessuali diverse.

“Lo scorso anno il nostro calendario 2021 ‘Italienza’ dedicato alla bellezza femminile aveva suscitato polemiche da parte di alcune associazioni femministe che vedevano nel corpo della donna una mercificazione e una pornografia in realtà inesistenti, al punto che anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi intervenne per condannare queste sterili polemiche – afferma il presidente Carlo Rienzi – Siamo sicuri che anche il Calendario 2022, al pari dello scorso anno, susciterà le proteste di moralisti, bigotti e benpensanti, che vorranno mettere al rogo la nostra opera”.