Afghanistan, "35 persone uccise dai Talebani in proteste a Jalalabad" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mer, Set

Afghanistan, "35 persone uccise dai Talebani in proteste a Jalalabad"

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Oggi il popolo che abita nella provincia afghana chiamata Nangarhar è uscito in strada con le vecchie bandiere dell’Afghanistan. Per fermarli, i talebani hanno sparato e ammazzato trentacinque persone". E’ la testimonianza inedita ed esclusiva che Sky TG24 ha raccolto da un testimone oculare della protesta avvenuta a

Jalalabad, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar, e da tre giorni in mano agli eredi del movimento del mullah Omar.  

Spari anche all'aeroporto di Kabul, dove i Talebani hanno cercato di disperdere la folla che ancora si accalca nel tentativo di fuggire dall'Afghanistan. Lo riferisce la Cnn, secondo cui "ci sono combattenti tutto intorno, li abbiamo visti fisicamente cercare di riportare indietro le persone". 

Diciassette persone sono rimaste ferite nella calca che si è formata in corrispondenza di uno dei varchi dell'aeroporto, ha reso noto una fonte della Nato citata da Sky News.  

I Talebani stanno facendo i conti con le prime contestazioni. Il New York Times scrive di proteste in almeno due città, quelle di Jalalabad e Khost. Nella prima la risposta è stata la forza, con i Talebani che hanno aperto il fuoco contro i manifestanti - "centinaia", secondo il Nyt, scesi in strada con enormi bandiere afghane da contrapporre a quella dei Talebani - e picchiato dimostranti e reporter. Anche a Khost, capoluogo dell'omonima provincia, tante persone sono scese in strada, scrive il Nyt, e il sito di notizie Khaama Press riferisce che anche qui la protesta è degenerata e i Talebani hanno aperto il fuoco "in modo indiscriminato".  

DISTRUTTA STATUA LEADER SCIITA ANTI-TALEBANI - Secondo quanto riferisce al-Jazeera, nella provincia di Bamiyan è stata distrutta la statua di Abdul Ali Mazari, un leader sciita che combatté i Talebani durante la guerra civile negli anni Novanta. Mazari, esponente carismatico della minoranza hazara, venne assassinato dai Talebani nel 1996, quando il gruppo allora guidato dal mullah Omar prese il potere nel Paese. La provincia di Bamiyan è tristemente nota per aver ospitato anche le enormi statue dei Buddha distrutte con la dinamite dai Talebani poco prima dell'intervento militare americano nel 2001. 

A KABUL INCONTRO TRA KARZAI, ABDULLAH E ANAS HAQQANI - A Kabul ci sarebbe stato un incontro tra l'ex presidente afghano Hamid Karzai, l'ex 'chief executive' e rappresentante per i negoziati di pace Abdullah Abdullah e Anas Haqqani. Lo riporta Tolo News che pubblica alcune immagini senza fornire altri dettagli. La notizia viene riportata anche dall'agenzia Pajhwok che parla dell'arrivo a Kabul di una delegazione dei Talebani guidata da Anas Haqqani. Anas Haqqani - parte dell'ufficio politico dei Talebani secondo Tolo News - è il fratello di Sirajuhddin Haqqani, leader dell'omonima rete jihadista (fondata dal padre Jalaluddin) e uno dei vice dei Talebani. 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002