Covid, vaccini sperimentati su macachi: ora a test su uomo
Sono promettenti i risultati nei macachi per due vaccini che in questo momento si trovano già in fase di test sull'uomo.
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Sono promettenti i risultati nei macachi per due vaccini che in questo momento si trovano già in fase di test sull'uomo.
Dall'inizio della pandemia al 30 luglio, i paesi europei e il Regno Unito hanno riportato 1.704.897 casi di Covid-19 e 182.136 decessi.
Tokyo ha registrato un nuovo record di contagi da Covid-19, con 367 casi in 24 ore, uno in più rispetto al precedente massimo toccato la scorsa settimana.
Circa cento invitati a una festa di nozze dello scorso 26 luglio sono in quarantena, a Nicosia, piccolo centro dell'ennese, dopo che uno degli invitati è risultato positivo al Covid 19.
I due test rapidi appena validati dall'Istituto Lazzaro Spallanzani per la ricerca del coronavirus "funzionano" ed è positiva "l'immediata risposta della Regione Lazio per il loro impiego nelle aree di afflusso di cittadini provenienti da Paesi nei quali il virus è in fase di crescita.
"Bisogna dare indicazioni chiare e autorevoli: non è vero che il virus non esiste più, io non l’ho mai detto così come non ho detto che è mutato.
Sono oltre 17 milioni i casi ufficiali di Covid-19 registrati nel mondo.
Sono 105 i nuovi casi di coronavirus diagnosticati nelle ultime 24 ore in Cina, 102 dei quali trasmessi localmente.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020.
Sono oltre 90mila, per la precisione 90.134, le persone che avevano contratto il coronavirus decedute in Brasile dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Impennata di casi anche in Francia che oggi registra 1392 nuovi contagi, il bilancio più alto in oltre un mese.
"La gestione dei flussi migratori, è resa molto più complessa rispetto agli scorsi anni a causa dell’emergenza Covid-19 e della conseguente, gravissima crisi economica che ha colpito duramente non solo i Paesi del Nord Africa, alimentando un eccezionale flusso di migranti economici verso le frontiere marittime dell’Unione europea".