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Lun, Ott

Come vivere il presente con profondita'

Un memento mori in un mosaico nelle Terme di Diocleziano a Roma recante il motto greco γνῶθι σαυτόν (conosci te stesso)

Il senso della vita
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"Conosci te stesso" sono parole generalmente attribuite a Socrate, ma si trovano alla base di molte dottrine e scuole molto più antiche della scuola socratica benché il pensiero moderno non ignori tale principio, non ha che un’idea molto vaga del suo significato e della sua portata.

Un memento mori in un mosaico nelle Terme di Diocleziano a Roma recante il motto greco γνῶθι σαυτόν (conosci te stesso)
Un memento mori in un mosaico nelle Terme di Diocleziano a Roma recante il motto greco γνῶθι σαυτόν (conosci te stesso)

 

La conoscenza di sé è uno scopo molto alto, ma molto vago e distante. L’uomo allo stato attuale è molto lontano dalla conoscenza di sé anche se da per scontato di saperlo già fare e di essere in contatto con se stesso.

In realtà il monito conosci te stesso dovrebbe indicare a l’uomo di iniziare a studiare se stesso, il proprio funzionamento, nel modo più giusto, appropriato e congeniale. Occorre -però - avere una via che indichi in che modo poterlo fare ed innanzi tutto con quali mezzi e tecniche. Uno dei metodi fondamentali è l’osservazione di sé stessi. Questa osservazione deve avvenire fra l’altro in maniera consapevole e concentrata sul vivere il presente.

VIDEO: Luigi Aversa: Ri-riflettendo, un dialogo su il vivere l’intensità del presente

 

Abbiamo parlato, nel video che vi mostriamo, con Luigi Aversa, psichiatra e psicologo analista, per molti anni ha insegnato Psicologia dinamica all’Università degli studi di Roma "La Sapienza" e successivamente a "Tor Vergata" presso la cattedra di clinica psichiatrica della facoltà di Medicina e Chirurgia. È stato fondatore della Società Italiana di Psichiatria Trans-culturale occupandosi di etnopsichiatria. Per diversi anni è stato Presidente e Vicepresidente del CIPA. Nell’ambito della psicologia analitica, ha fondato, insieme a Mario Trevi, la rivista Metaxù, è autore e curatore di numerose pubblicazioni.

Con lui abbiamo discorso di come vivere il presente con profondità, come schiudersi alla vita e al suo mistero e percepire quell’oltre che rende la vita meravigliosa!

Ci siamo inoltre soffermati a considerare che per la prima volta il mondo è di fronte allo stesso disagio e questo momento può divenire un momento per fare il punto della situazione non solo a livello del singolo, ma anche per la collettività intera.

Ci troviamo di fronte ad un’opportunità ed in base a come singolarmente ed insieme la utilizzeremo potremo indirizzare le nostre vite. È un momento nel quale a livello mondiale abbiamo scoperto, come se fosse per la prima volta la morte, ne abbiamo avuto paura e ne abbiamo tutt'ora paura, che sempre vi è stata e sempre vi sarà. In raltà in ogni attimo una parte di noi muore sempre... Ognuno ha risposto in maniera differente alla sua manifestazione grandiosa, al suo insorgere.

In psicologia junghiana si pensa all’ inconscio collettivo. A seconda di come muoveremo i pensieri singolarmente ed insieme "forse" produrremo alcune manifestazioni anziché altre.

È un momento che richiede pausa e riflessione.

Gli accadimenti in Francia stanno portando un’ulteriore guerriglia.

Potremmo trovarci a essere nemici dei nostri amici se non riflettiamo e ci muoviamo in modo avventato, impulsivo.

È un momento di massima allerta!

Se l’attenzione è sempre fondamentale nella vita umana ora a maggior ragione così come il controllo e l’auto controllo e non farsi prendere dall’impulsività, paura, psicosi, follia...

Il pensiero deve essere guidato dal cuore, dai buoni sentimenti, dalla consapevolezza e conoscenza di se stessi e degli avvenimenti conoscendo nei dettagli i fatti, le narrazioni, non da un solo fronte, ma su più fronti con spirito critico ed aperto.

In base a come ci comporteremo questa opportunità potrà fruttificare o arrecare ancor più dolore, violenza, cattiveria, miseria dell’essere umano e maggior numero di morti.

Ritornare al centro, focalizzarsi sul valore della vita, la bellezza, la compassione, la prudenza, l’attendere prima di giudicare di sapere correttamente come stanno le cose, potranno essere di grande aiuto ad attraversare questa epoca, questo momento.

Intanto fermarsi e meditare!

Desideriamo concludere questo scritto lasciando parlare Ernst Jünger che prima del termine della seconda guerra mondiale scrisse La Pace, il libro passò come ciclostilato tra l’esercito ed i civili e lo scrittore pensò potesse essere un monito da parte di chi conosceva sia la guerra interiore che "la grande guerra mondiale" affinché l’uomo non si ritrovasse nuovamente in simili situazioni.

Rimane da chiedersi come il singolo possa contribuire alla pace. La questione è tanto più urgente giacché il singolo tende a sottovalutare l’importanza che gli è conferita.

La furia degli elementi fa si che egli disperi della sua forza; di fronte all‘immane rogo lascia cadere le braccia. Rinunciando alla propria volontà rende se stesso inerme e perciò succube di demoni potenti, la cui forza si fonda sull’alternanza di odio e terrore. Pensano di fare dell’uomo il loro strumento e si attendono che egli rinunci alla propria responsabilità con una sorta di giubilo selvaggio. Con ciò egli finisce per perdere il senso della differenza tra giusto e ingiusto, e diviene strumento inconsapevole del gioco delle passioni.

A questo bisogna controbattere: il singolo è investito di una responsabilità enorme e nessuno può sottrargliela. Il mondo deve comparire dinanzi al foro della sua persona ed egli è giudice delle azioni giuste ed ingiuste.

Oggi, dunque, egli è in grado più che mai di operare per il bene. Il mondo è colmo di violenza, di perseguitati, prigionieri e sofferenti. Anche la persona più semplice ne ha l’opportunità, e il merito cresce in rapporto all’ autorità accordatagli dalla sua posizione. Il vero potere lo si riconosce dalla facoltà di proteggere che conferisce.

Il singolo deve soprattutto comprendere che la pace non può nascere dalla stanchezza e la paura contribuisce alla guerra, e al prolungamento della guerra... Per mantenere la pace non basta non volere la guerra. La vera pace presuppone un coraggio superiore a quello necessario per la guerra; è una manifestazione di Travaglio spirituale, di forza spirituale. Verrà conquistata quando saremo capaci di estinguere il rosso fuoco che arde in noi stessi e sapremo affrancarci dall’odio e dalle sue scissioni. Il singolo è simile alla luce che, divampando, costringe le tenebre ad arretrare. Una fievole luce è più grande, più coercitiva di molto buio.

Ciò vale anche per chi è destinato a cadere. Incede verso l’eternità con portamento fiero. La vera lotta che ci troviamo a combattere si rivela sempre più un conflitto tra le forze della distruzione e le forze della vita. In questa lotta i guerrieri di retto sentire stanno fianco a fianco, come gli antichi cavalieri.

Quando ciò accadrà, la pace diverrà duratura.

Il link per guardare il video: Con Luigi Aversa Ri - riflettendo , un dialogo su il vivere l’intensità del presente https://youtu.be/cJX52HWlHGk

 

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 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

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TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

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