Papa Francesco riceve i rettori delle università del Lazio: “Ripensare i modelli di sviluppo”
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
27
Lun, Giu

Papa Francesco riceve i rettori delle università del Lazio: “Ripensare i modelli di sviluppo”

Immediapress
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - L’Udienza privata stamattina in Vaticano. Si è parlato di pace, formazione e Giubileo 2025 

Roma, 16 maggio 2022. Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza privata i rettori delle università degli studi del Lazio. L’incontro si è svolto nella massima cordialità ed

è stata l’occasione per uno scambio di idee sull’importanza dell’alta formazione in un periodo di grandi incertezze globali e in particolare sul ruolo dei 13 atenei laziali, che accolgono circa 20mila studenti provenienti da tutto il mondo, anche in vista del Giubileo del 2025, che vedrà Roma assoluta protagonista a livello internazionale. 

“Do il mio benvenuto a voi, rettori dei tredici atenei pubblici, statali e non statali, di Roma e del Lazio, raccolti nel Coordinamento Regionale delle Università del Lazio”, ha detto il Santo Padre. “Alle università, in questo particolare momento storico, è affidato un compito di grande responsabilità. Gli anni della pandemia, il diffondersi in Europa della “terza guerra mondiale a pezzi”, la questione ambientale globale, la crescita delle diseguaglianze, ci sfidano in modo inedito e accelerato. Una sfida che ha una forte implicazione culturale, intellettuale e morale. Questo scenario sta davanti alle giovani generazioni, rischiando di generare un clima di scoramento e di smarrimento, di perdita di fiducia, peggio ancora di assuefazione”. “È dunque veramente importante – ha proseguito il Pontefice - il servizio che l’università può dare; che potete dare voi e gli Atenei che rappresentate, ciascuno con le proprie caratteristiche, per ripensare e adeguare i nostri modelli di sviluppo, facendo convergere le migliori energie intellettuali e morali. Gli studenti non si accontentano della mediocrità, di una mera riproposizione di dati, nemmeno di una formazione professionale senza orizzonte. Lo dimostra, ad esempio, la grande mobilitazione di tanti giovani dottorandi e ricercatori sull’economia, coordinati da docenti di vostre Università, proprio con l’obiettivo di costruire risposte nuove ed efficaci, superando vecchie incrostazioni legate a una sterile cultura della competizione di potere”. 

Il Coordinamento Regionale delle Università del Lazio si è rivolto al Santo Padre mettendo in evidenza le attività svolte in questa fase e le più importanti urgenze: “Il nostro impegno per l’accoglienza è quello per la pace. Le nostre aule sono l’esempio vivente di inclusione e tolleranza, pace e integrazione all’insegna della conoscenza e della cultura. Per questo continuiamo ad essere ottimisti per il futuro. Tra le iniziative svolte non possiamo non ricordare quella recente a favore delle studentesse e degli studenti, dei colleghi e delle colleghe ucraine, come nei mesi scorsi a favore dei rifugiati dall’Afghanistan e da altri paesi in guerra e in povertà. Il nostro Comitato opera costantemente in un clima di dialogo e di cooperazione, concordi come siamo nell’impegno comune di facilitare l'accesso all'istruzione superiore e tutte le condizioni affinché il nostro sistema universitario permetta di offrire alle studentesse e agli studenti. Il prossimo Giubileo del 2025, che ha recentemente indetto, potrebbe rappresentare un traguardo per una serie di iniziative, per le quali fin da ora possiamo assicurare la nostra piena disponibilità”. 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.