L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha ufficializzato la firma del contratto con OHB Italia per lo sviluppo della missione PRISMA Second Generation (PSG), infrastruttura satellitare per l'Osservazione della Terra il cui lancio è programmato entro la fine del 2031. Il nuovo sistema garantirà la continuità operativa del programma iperspettrale avviato nel 2019 con il primo satellite PRISMA, introducendo un salto prestazionale nella risoluzione spaziale che passerà dagli attuali trenta metri a un dettaglio inferiore ai dieci metri. La struttura industriale della missione vede OHB Italia nel ruolo di prime contractor per la realizzazione dell'intero sistema e del satellite, affiancata da Thales Alenia Space Italia per la fornitura della piattaforma e da Leonardo, che svilupperà lo strumento iperspettrale principale.
L'apparato ottico sarà dotato di uno spettrometro avanzato in grado di rilevare bande strette e continue nello spettro compreso tra quattrocento e duemilaottocento nanometri con una risoluzione spettrale di dieci nanometri, permettendo di identificare la composizione chimico-fisica della superficie terrestre per il monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell'agricoltura e della presenza di materiali inquinanti o discariche abusive. Per gestire l'elevato flusso informativo generato dalla strumentazione, stimato in circa tre terabyte di dati al giorno, il payload integrerà moduli di elaborazione a bordo basati su algoritmi di intelligenza artificiale dedicati anche al riconoscimento della copertura nuvolosa in tempo reale. Roberto Formaro, Direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell'ASI ha dichiarato:"PRISMA Second Generation rappresenta un’importante evoluzione delle capacità italiane nell’Osservazione della Terra e conferma il valore delle competenze tecnologiche e industriali nazionali. La missione consentirà di disporre di dati sempre più accurati a supporto della ricerca scientifica, delle istituzioni e delle applicazioni operative per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio.