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Sab, Ott

Governo Draghi, oggi tocca a parti sociali

Governo Draghi, oggi tocca a parti sociali

Politica
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L'appoggio al governo Draghi è largo. Chiuso il secondo giro di consultazioni, l'ex presidente della Bce - che durante i colloqui avrebbe garantito che le tasse non si alzeranno e ha escluso la flat tax - ha incassato il sì di Fi, Pd, Lega e M5S che non risparmia un colpo di scena. L'unico stop resta quello di Fdi. Il premier incaricato intanto oggi vedrà le parti sociali. 

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"Vi chiedo un attimo di pazienza, aspettiamo". Beppe Grillo congela il voto con cui, su Rousseau, gli iscritti del M5S dovrebbero esprimersi sull'ingresso nel governo che il premier incaricato Mario Draghi (''un grillino'') sta formando. "Sono venuto a dare una mano per quello che posso, mi aspettavo il 'banchiere di dio' e invece è un grillino, mi ha detto 'vorrei iscrivermi'... Il discorso è che questa persona è aperta, sincera o non sincera, aspetterei che faccia in modo pubblico le dichiarazioni che ha fatto a noi", dice Grillo, in un video, facendo il punto dopo le consultazioni. "Ha detto che il reddito di cittadinanza è una grande idea, ha detto che abbiamo cambiato la politica in questo paese con l'onestà, abbiamo fatto un miracolo. Ha detto che il reddito serve con la pandemia. Gli ho proposto di fare il ministero della Transizione ecologico-sostenibile: il ministero dell'Economia converge con quello dell'Ambiente e dell'Energia in un settore con 2-3 persone di grosso spessore che filtreranno tutti gli investimenti futuri di questo paese. Dobbiamo creare bonus per le aziende che sono in sintonia con l'ambiente e malus per chi non lo è. La finanza e le banche devono capire che non devono speculare e devono guadagnare con la transizione energetica", aggiunge. 

Un sistema fiscale basato sulla progressività e lotta all’evasione che non può essere considerata un dato ‘strutturale’. Il premier incaricato Mario Draghi si sarebbe soffermato così sulla riforma del fisco nei colloqui con le forze politiche. “Sulla progressività ha parlato in stampatello maiuscolo”, dice un parlamentare uscito dalle consultazioni. “Rimodulare le aliquote ma tenendo un sistema progressivo senza aggiungere nuove imposte. Insomma - aggiunge - no aliquota unica e flat tax’. Da aggiungere, lotta all'evasione un 'male endemico' che va contrastato. E ancora: campagna vaccinale nelle priorità del premier incaricato. Ne ha parlato infatti con le forze politiche che stamattina lo hanno incontrato e alle quali avrebbe detto che ci sono buone notizie dall'Europa sui contratti per i vaccini. Il presidente avrebbe sottolineato sia l'esigenza di migliorare la logistica nella distribuzione delle vaccinazioni sia quella di dare una via prioritaria nella vaccinazione a docenti e studenti. Compreso lo screening di massa nelle scuole. "Italia Viva pioniera" su questo, rivendica il renziano Luciano Nobili. “Dettaglierò in Parlamento” avrebbe detto Draghi, a quanto si riferisce, spiegando che i titoli di programma elencati, verranno dettagliati nel suo intervento alle Camere. 

"Ho confermato al presidente incaricato il nostro sostegno, il sostegno di Forza Italia con la sollecitazione di adottare scelte di alto profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti ma decidendo in piena autonomia. Quello che nasce è un governo che si fonda sull'unità del paese e delle forze politiche senza preclusione alcuna". Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, si esprime così dopo l'incontro con il premier incaricato Mario Draghi, impegnato nel secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo. "Questo non significa la nascita di una maggioranza politica tra partiti alternativi per natura, storia e valori. E' invece la risposta a una grave emergenza e durerà per il tempo necessario a superare questa drammatica crisi sanitaria, sociale e economica", dice Berlusconi. 

"Posso dire che siamo veramente molto soddisfatti del contributo, dei contenuti e delle linee guida alle quali il professore sta lavorando". Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo l'incontro della delegazione dem con Mario Draghi. "Crediamo che i contenuti e la visione chiara" come quella che si va componendo "sia garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa". E quindi, "non possiamo che confermare la nostra fiducia al tentativo" del premier incaricato. "In particolare - sottolinea Zingaretti - molto positiva e ribadita nell'incontro, la collocazione europeista del nuovo governo. Europeismo inteso come difesa e rivendicazione della storia e del sogno europeo ed insieme alla rivendicazione di un passato, ci ritroviamo molto in una prospettiva di ulteriore salto in avanti dell'integrazione europea fino a ulteriori cessioni di sovranità per una maggiore integrazione politica ed istituzionale. Un governo di stampo europeista nella migliore tradizione della nostra storia". Bene per il vertice dem anche "le riforme a cominciare da quella fiscale su pilastri indicati con grande chiarezza che sono quelli di progressività fiscale, il rifiuto di nuove tasse, il rifiuto della cultura dei condoni e un'attenzione della futura riforma fiscale sulla fiscalità lavoro". 

"Non abbiamo parlato di ministeri, governi tecnici, politici. Abbiamo fiducia nell'idea di squadra che ha il professor Draghi. Abbiamo parlato di Europa, il nostro obiettivo è che l'Italia torni protagonista. Vogliamo che si faccia l'interesse italiano in sede europea. Abbiamo parlato di sviluppo, di rilancio, di economia, di lavoro. Noi possiamo far parte di un governo che pensa alla crescita felice, non alla decrescita infelice". Sono le parole di Matteo Salvini, leader della Lega, dopo l'incontro con il premier incaricato Mario Draghi. "E' stato un incontro molto intenso, utile, spero reciprocamente stimolante, abbiamo affrontato tante cose", dice Salvini. "Ci interessa che si faccia l'interesse italiano in Europa, con spirito europeo" questo "significa no all'austerità, no a patti e vincoli del 3%, a sacrifici lacrime e sangue". 

"Rassicurati" dal super-ministero per la transizione energetica al reddito di cittadinanza, dal Mes al Recovery plan. Così il capo politico M5S, Vito Crimi al termine del secondo incontro di consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. "L'interlocuzione con Draghi è proseguita, abbiamo ascoltato le idee base degli ambiti entro cui si intende esercitare l'azione di governo. Abbiamo trovato una serie di spunti nelle proposte di Draghi, ma la cosa cui tenevamo di più - dice Crimi - era che l'azione di governo avesse come pilastro la transizione ambientale ed energetica: abbiamo insistito per la creazione di una sorta di super-ministero e abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che si sta pensando a un assetto istituzionale di questo approccio". 

"Ci limitiamo a un confronto franco sui contenuti. La nostra pozione è immutata: Fratelli d'Italia non voterà la fiducia al governo Draghi''. Lo ha spiegato Giorgia Meloni, leader di Fdi, dopo un'ora di colloquio con il presidente incaricato alla Camera. "E' stato un incontro interessante sui contenuti. Conoscete la nostra posizione. Ci limitiamo a un confronto franco sui contenuti", ha ribadito. E' ipotizzabile l'astensione? "Aspettiamo il quadro completo: squadra di governo, programma articolato''. 

Giro di consultazioni con regioni, enti locali e parti sociali oggi per il premier incaricato Mario Draghi, dalle 10,30 alle 17,30. Questo il calendario: 10.30, Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome Anci -Upi; 11, Abi; 11.20 Ania; 11.40 Confindustria; 12,10 Confapi – Confederazione italiana piccola e media industria privata; 12.30 Cgil-Cisl-Uil; 13.15 Ugl; 14.45, Unioncamere; 15.05 Coldiretti-Agrinsieme; 15.35 Confcommercio; 16 Confesercenti; 16.20 Confartigianato - Cna Confederazione nazionale dell’artigianato- Casartigiani; 16.55 Alleanza delle cooperative italiane (coordinamento nazionale di Confcooperative, Legacoop e Agci) - Ue.Coop – Unione europea della cooperative; 17.30 Wwf Italia-Greenpeace Italia-Legambiente.