Claudia Gerini "l'imperfezionista", Lectio magistralis dell'attrice alla Luiss
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Mer, Mag

Claudia Gerini "l'imperfezionista", Lectio magistralis dell'attrice alla Luiss

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(Adnkronos) - Claudia Gerini, attrice e regista, è un'"imperfezionista". Cerca cioè di essere indipendente "dalla tirannia della perfezione e dalla dittatura dell’apparenza". E’ partita da qui nel pomeriggio di oggi la

sua Lectio magistralis nell’Aula magna della Università Luiss, curata dalla Fondazione Guido Carli. Titolo: 'Imperfetti & felici'. Nel corso del suo intervento Claudia Gerini ha citato i dati della Società italiana di psichiatria. Dopo il Covid i sintomi di depressione e ansia nella popolazione sono quintuplicati. Ha citato le statistiche dell’Oms che segnalano un adolescente su sette tra i 10 e i 19 anni alle prese con un disturbo psicologico. Uno su dieci fa uso di psicofarmaci.  

Ha provato a dare i suoi possibili antidoti: senso di appartenenza, volontà di condivisione, capacità di donarsi. Ha raccontato le sue esperienze in Tanzania, Nepal, Cambogia con Action Aid e Helpcode, con bambini sorridenti che non hanno niente. Col Teatro patologico e l’Accademia Arte nel cuore, che fanno diventare attori persone affette da disabilità. Con il suo documentario 'Jokers', sui bambini che vivevano nelle fogne di Bucarest. 

Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Carli, nipote di Guido Carli, ha detto che "occorre un piano strategico nazionale anti fragilità che veda lavorare insieme presidenza del Consiglio, ministeri, imprese, banche, fondazioni e associazioni per individuare azioni di sostegno sociale e sanitario su tutto il territorio". Un Patto per l’Italia senza sfumature di carattere politico: "L’emergenza invisibile del disagio mentale è la pandemia del futuro e anche una mina anche per l’economia. Un suicidio ogni dieci ore, siamo arrivati ai dati dei Paesi nordici. Numeri che valgono il 4 per cento del Pil tra spese dirette e indirette".  

"Il disagio - ha aggiunto Romana Liuzzo - colpisce in particolare le donne, i giovani e le fasce più fragili della popolazione. Per parlare di futuro bisogna migliorare il presente agendo su più versanti, dalle politiche pubbliche al welfare psicologico nelle aziende. Più salute mentale nelle famiglie e nelle organizzazioni vuol dire maggiore benessere della comunità". Il filo conduttore di quest’anno della Fondazione Guido Carli sarà l’impegno sociale: dopo la donazione a Caivano di cento libri appartenuti a Carli, a cui sarà intitolata la biblioteca comunale, il 10 maggio, per la quindicesima edizione del Premio che porta il nome dello statista, sarà istituito un riconoscimento speciale per chi ha aiutato concretamente una categoria fragile. 

Maria Elena Boschi, vicepresidente della commissione di vigilanza Rai, introducendo la Lectio, ha invitato adulti e giovani presenti in aula e soprattutto i suoi colleghi politici alla "rivoluzione della gentilezza", ha ricordato che la ricerca della perfezione può condurre sulla strada della solitudine. 

Nel discorso conclusivo il generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante operativo del vertice Interforze, responsabile dell’operazione vaccini durante il governo Draghi, ha raccontato le sue 'imperfezioni' -punizioni a scuola e all’Accademia di Modena- e ha detto che si deve imparare ad ascoltare i giovani, in particolare ai politici capita di non dimostrare volontà e capacità di ascoltare. 

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