Serena Rossi: "'La sposa' parla di emancipazione, la dedico a mia nonna"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Lun, Ago

Serena Rossi: "'La sposa' parla di emancipazione, la dedico a mia nonna"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

“Una storia che parla di emancipazione, di accoglienza e di umanità”. Definisce con queste parole, Serena Rossi, ‘La sposa’, la serie, in prima serata su Rai1 da domenica 16 gennaio, in cui l’attrice napoletana interpreta Maria.

alternate text

 

Un personaggio nel quale racconta di essersi riconosciuta: “In lei c’è tanto di me e tanto anche di mia nonna, che è mancata mentre giravamo e alla quale desidero dedicare questo film”. Le tre puntate della serie – coprodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy con la regia di Giacomo Campiotti - sono ambientate nel passato, alla fine degli anni ‘60, ma parlano al presente, affrontando tematiche attualissime come l’emancipazione femminile, la parità di genere, e il rispetto delle differenze socio-culturali. Un racconto moderno, che ha per protagonista una figura femminile coraggiosa e forte, un grande esempio di tenacia e riscatto sociale.

“Maria - dice la Rossi - è una donna calabrese emigrata in Veneto in un’epoca nella quale in Italia ci si sposava per procura e che dovrà sopportare il maschilismo e altre forme di resistenza tipiche della società di allora. Ma è più forte di tutto questo e riesce a rendere migliori le persone con le quali entra in contatto. Appena il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella mi ha presentato il progetto – aggiunge - ci ho creduto subito. I miei personaggi li scelgo se hanno qualcosa da insegnare anche dal punto di vista sociale e Maria ha queste caratteristiche. Anche se interpretarla è stato impegnativo soprattutto da un punto di vista fisico, come quando per alcune scene ho dovuto falciare il grano, buttarmi nel fiume Dora fra le zanzare e mungere una mucca”.

Emigrata in Veneto, Maria deve sposare Italo (Giorgio Marchesi), un uomo che non ha mai visto e che è ancora sconvolto dalla misteriosa scomparsa della prima moglie di cui è ritenuto responsabile dai compaesani. Italo non vuole saperne di Maria: è stato lo zio Vittorio a fargli firmare le carte del matrimonio per procura con l’inganno, per assicurarsi una discendenza “sana”. In realtà, Italo ha già un figlio, Paolino (Antonio Nicolai), un bambino molto intelligente che soffre, però, di crisi epilettiche. "Italo – dichiara Marchesi a proposito del suo personaggio - è senza luce, non riesce a vedere se stesso e nemmeno ciò che lo circonda, trascina la propria vita. L’arrivo di Maria lo vive come l’usurpazione di un proprio spazio. Ma Maria sa parlare con i fatti e porterà la luce nella sua vita buia. Confermo - precisa l’attore - che Serena stessa è così, anche sul set. La difficoltà di raccontare Italo – dice ancora - è stata quella di trovare una malinconia costante, l'ombra che lo caratterizza”.

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002