F1, Piquet nella bufera per frasi razziste su Hamilton
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
18
Gio, Ago

F1, Piquet nella bufera per frasi razziste su Hamilton

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il tema del razzismo tiene banco in F1. Tutto inizia con un post pubblicato su Twitter dall’account ufficiale della F1: "Il linguaggio discriminatorio e razzista è inaccettabile, non può trovare spazio in alcuna forma all’interno della società. Lewis è un ambasciatore incredibile del nostro

sport e merita rispetto. I suoi sforzi instancabili nel promuovere l’inclusione e la diversità sono una lezione per tante persone e anche la F1 è coinvolta e impegnata in questa direzione". Poco dopo è arrivato anche un comunicato ufficiale della Fia che si allinea alla nota della F1: "La Fia condanna fortemente qualsiasi linguaggio e comportamento razzista o discriminatorio, non devono trovare spazio nello sport o nella società in generale. Esprimiamo la nostra solidarietà a Lewis Hamilton e sosteniamo pienamente il suo impegno per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione nel motorsport". 

La Formula 1 e la Fia si rivolgono a Nelson Piquet, ex pilota brasiliano, tre volte campione del mondo, padre di Kelly (la fidanzata di Max Verstappen). Nel novembre 2021, dopo l’incidente a Silverstone tra Hamilton e Verstappen, Piquet aveva pronunciato delle frasi razziste contro il britannico della Mercedes: "Il n...etto ha messo la macchina in modo che Max non potesse sterzare. Il n...etto l’ha fatto perché sapeva che quella curva non avrebbero potuto farla in due. È stato fortunato che solo l’altra macchina sia andata a sbattere, ha agito in modo sporco". Queste dichiarazioni, che erano passate in secondo piano nel 2021, adesso sono tornate a circolare alla vigilia del GP di Silverstone.  

Dopo i comunicati ufficiali di F1 e Fia, sono arrivate anche le parole di Lewis Hamilton sui social: "Non è semplicemente una questione di linguaggio. Queste mentalità arcaiche devono cambiare e non possono trovare spazio nel nostro sport. Sono stato circondato e bersagliato da questi atteggiamenti per tutta la mia vita. Abbiamo avuto molto tempo per imparare, adesso è arrivato il momento di agire. Concentriamoci su un cambiamento di mentalità". 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.