Francia, il Ministero della cultura vieta l'uso di inglesismi nei termini videoludici
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Mar, Ago

Francia, il Ministero della cultura vieta l'uso di inglesismi nei termini videoludici

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Joeur professionel" al posto di pro gamer, "joueur-animateur en direct" al posto di streamer, persino "jeu video de competition" al posto di Esports: il governo francese ha stabilito che i propri dipendenti non possono più utilizzare in discorsi e documenti ufficiali termini inglesi o derivati dall'inglese quando si parla di videogiochi.

alternate text

 

La decisione del Ministero della cultura oltralpe nasce da quella che viene vista come un'eccessiva presenza di inglesismi nel mondo dell'intrattenimento digitale, e dalla volontà di preservare la purezza della lingua. Le "linee di condotta" non risparmiano nessuna terminologia, comprese quelle utilizzate abitualmente da tutto il mondo come "cloud", tanto che il cloud gaming diventerà "jeu video en nuage", ossia videogioco nella nuvola. Il Ministero ha citato anche il problema della non comprensione dei termini per i non addetti ai lavori come motivo della decisione.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.