
Il legname da opera è aumentato del 60-70% rispetto alle contrattazioni commerciali di settembre 2020 e negli ultimi 70 anni la superficie forestale italiana è triplicata, passando da 5.6 milioni di ettari (1956) a 11.1 (2015), occupando in termini percentuali il 38% della superficie nazionale; ad oggi il settore forestale, in termini di valore aggiunto, porta solo lo 0.08% all’economia nazionale. Dati che Assolegno, associazione nazionale delle industrie di prima lavorazione e costruttori in legno, legge in stretta correlazione, come l’uno conseguenza dell’altro, tanto da ritenere che la soluzione al caro prezzi arrivi proprio dal legno stesso, o meglio da una gestione programmata del nostro patrimonio boschivo.



























