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Dom, Ago

Sport

Tutte le ultime notizie di sport: calcio, tennis, ciclismo, volley, basket, nuoto. I grandi tornei, le olimpiadi e i mondiali

 

Manita del Napoli che batte 5-2 la Lazio nella sfida Champions del 'Maradona' grazie a un super Insigne autore di una doppietta al 7' su rigore e al 53' e ai gol di Politano al 12', Mertens al 65' e Osimhen all'80', che permettono agli azzurri di restare pienamente in corsa per partecipare alla prossima edizione della più importante competizione europea per club. Si ferma invece dopo 5 vittorie la corsa dei biancocelesti ai quali non bastano le reti di Immobile al 70' e Milinkovic-Savic al 74' a partita compromessa. In classifica i partenopei restano quinti ma salgono a quota 63, a tre lunghezze dal Milan secondo e a due da Atalanta e Juventus, i capitolini sono sesti con 58 punti e una partita da recuperare.  

 

Milan e Ibrahimovic, c'è il rinnovo. Ora è ufficiale: l'attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic rinnova fino al 30 giugno 2022. Lo annuncia il club con una nota pubblica sul proprio sito ufficiale. "AC Milan comunica di aver rinnovato il contratto di Zlatan Ibrahimović. Il Milan è la squadra italiana con cui Zlatan ha collezionato il maggior numero di presenze e, dopo le 84 reti realizzate nelle 130 partite giocate nella sua carriera milanista, il campione svedese vestirà la maglia rossonera anche la prossima stagione". 

 

Serie A, pareggio tra Roma e Atalanta. Finisce sul punteggio di 1-1 il primo dei due posticipi della 32esima giornata di Serie A disputato allo stadio Olimpico di Roma. Al vantaggio degli ospiti con Malinovskyi al 26' replica Cristante al 75'. I nerazzurri sono rimasti in dieci dal 69' per l'espulsione per doppia ammonizione di Gosens. Al 95' restano in dieci anche i capitolini per l'espulsione di Ibanez, anche lui per somma di ammonizioni. In classifica la Dea aggancia la Juventus al terzo posto con 65 punti, mentre i giallorossi sono settimi a quota 55. 

La stampa europea saluta la "vittoria dei tifosi" contro una Superlega europea diventata "super ridicola" dopo l'uscita dei club inglesi dal progetto. In Spagna, Marca celebra il "giorno speciale" e per l'occasione propone una doppia copertina. Da una parte, appunto, la Superlega diventata "super ridicola" e dall'altra si celebra il campionato spagnolo, definito "la Superlega di tutti". Non mancano, chiaramente. le critiche al patron del Real Madrid, Florentino Perez, che ha visto il suo progetto “distrutto in 48 ore".  

Sempre in Spagna, El Mundo Deportivo parla di "Brexit" in riferimento alle proteste dei tifosi inglesi, in particolare del Chelsea, e scrive che dopo l'uscita dei club 6 club della Premier League "la Superlega sta morendo". Per AS, invece, “l'Inghilterra ha distrutto la Super League". Il francese l'Equipe ha un titolo analogo, sottolineando che "la Premier League seppellisce la Superlega".  

Unanime anche la stampa britannica nel celebrare la brusca fine del progetto. Il Daily Mirror scrive che il crollo della Superlega è una "nuova speranza" per il calcio e "una vittoria per i tifosi", che lasciano il torneo "a brandelli". Simbolo dell'ampiezza dell'argomento in Inghilterra, The Times dedica anche la sua prima pagina all'uscita dei club inglesi dal progetto con una foto di Petr Cech presente alla manifestazione da parte dei tifosi del Chelsea. "La Super League crolla mentre i club si inchinano ai tifosi", si legge.  

Per il Daily Mail, la "guerra civile calcistica" ha portato alla "sconfitta dell'avidità". "Segnalati da tifosi, giocatori e politici, i colossi del calcio hanno abbandonato il loro progetto di lega ribelle", esulta il quotidiano che ironicamente titola, "autogol" per la Superlega.  

In Germania, la Süddeutsche Zeitung parla del crollo del “muro miliardario” con la vittoria dei tifosi. Per la Frankfurter Allgemeine Zeitung, l'opposizione al progetto della Superlega è stata "una prova di unità per l'Europa". Il quotidiano sottolinea che "i piani dei dodici grandi club sono stati un clamoroso fallimento".  

Infine, in Portogallo, il quotidiano sportivo A Bola mostra l'immagine di una tomba con l'iscrizione "RIP Super League, 18 aprile 2021 - 20 aprile 2021", sancendo la morte del progetto. 

 

La Uefa deve dare più soldi ai club. Dopo la bufera Superlega, è la sintesi del pensiero di Antonio Conte. "In tutto quello che è successo credo che anche organismi come l'Uefa è giusto che riflettano, loro organizzano tornei prendendosi tutti i diritti riservandone una piccola parte alle squadre che partecipano. Le società mettono i giocatori che tra Nazionale e competizioni vengono spremuti come limoni, alla fine chi ci rimette sono solo le società. Credo che debbano essere premiate in maniera più congrua, loro non investono niente invece le società investono su giocatori e allenatori. Se prendi 10 di diritti e ne riservi 3 a tutti e ne tieni 7 non credo sia giusto, credo che la proporzione vada cambiata", dice il tecnico dell'Inter a Sky Sport. 

 

Nasser Al-Khelaifi è il nuovo presidente dell'Eca (European club association) dopo le dimissioni di due giorni fa di Andrea Agnelli. Ad annunciarlo è stata la stessa organizzazione attraverso una nota su Twitter. "Congratulazioni a Nasser Al-Khelaifi, Presidente e Ceo del Paris Saint Germain, che oggi è stato eletto nuovo presidente dell'Eca". 

 

Un tapiro d'oro gigante di Striscia la Notizia alla Juventus di Andrea Agnelli dopo il flop Superlega. Valerio Staffelli lo ha recapitato direttamente fuori dallo Juventus Stadium dopo il clamoroso flop della nuova competizione europea fortemente voluta dal presidente bianconero Andrea Agnelli. Il servizio sarà trasmesso domani sera all’interno di Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35). 

 

Il Milan cade in casa, battuto dal Sassuolo che passa per 2-1 a San Siro nel match valido per la 32esima giornata. ossoneri in vantaggio alla mezz'ora con Calhanoglu ma ne secondo tempo Raspadori con una doppietta, 77' e 83' ribalta il risultato mettendo a rischio il secondo posto dei rossoneri. La classifica vede i rossoneri fermi a 64 punti, con l'Atalanta in ritardo di 2 punti che in caso di vittoria domani con la Roma può scavalcare il Milan, Sale a 49 il Sassuolo.  

 

Superlega europea, Inter e Milan si chiamano fuori e per la Juventus ha ora il progetto ha "ridotte possibilità di essere portato a compimento". Primo club italiano a fare un passo indietro, quello dei nerazzurri questa mattina con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. "FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League - si legge sul inter.it -. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l'innovazione e l'inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l'industria del calcio non cambierà mai. L'Inter crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo". 

 

Superlega europea, il patron del Liverpool fa mea culpa. Dopo la rinuncia al progetto, insieme agli altri 5 club inglesi, il proprietario dei Reds John W. Henry ha postato questa mattina sui canali social del Liverpool un video nel quale afferma senza giri di parole: "Chiedo scusa a tutti i tifosi, ai giocatori, alla squadra".  

 

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha definito ''assolutamente giusta e da lodare'' la decisione dei club inglesi di ritirarsi dalla Superlega Europea. Dopo l'iniziale adesione al progetto, Manchester City, Chelsea, Manchester United, Tottenham, Liverpool e Arsenal hanno comunicato ufficialmente il loro passo indietro.  

 

La Superlega europea è un progetto di fatto sospeso e, secondo un comunicato degli stessi fondatori, "da rimodellare". Ma nonostante il passo indietro delle squadre inglesi, Andrea Agnelli rilancia: "Fra i nostri club c'è un patto di sangue, il progetto della Superleague ha il 100 per cento di possibilità di successo, andiamo avanti", dice in un'intervista a Repubblica il presidente del club bianconero, che in ogni caso aggiunge: "Teniamo il dialogo aperto con istituzioni, Fifa e Uefa". 

 

"La Super League Europea è convinta che l'attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l'intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall'intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio". Così la Superleague in una nota dopo la decisione dei club inglesi di abbandonare il progetto.  

 

Superlega europea, Boris Johnson promette una "bomba legislativa" per fermarla. L'indiscrezione, raccolta dal Guardian, fa riferimento a quanto detto dal premier britannico nell'incontro di stamani con i vertici del calcio inglese. Secondo quanto riportato, Johnson, parlando con l'amministratore delegato della Premier League Richard Masters, avrebbe detto che il progetto della Superlega è "anti competitivo" e che "dovremmo sganciare una bomba legislativa per fermarlo e dovremmo farlo ora".  

 

La Superlega in frantumi. Le 6 squadre inglesi (Manchester City, Chelsea, Manchester United, Liverpool, Tottenham e Arsenal) -dopo un vertice serale- hanno abbandonato il progetto. Restano in ballo solo Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus. E anche nel settore spagnolo la situazione sarebbe fluida. 

 

La Superlega europea "è un attacco frontale alla Uefa. Qui parliamo di squadre molto indebitate, soprattutto in questo momento post covid o quasi, dove molte squadre sono sull'orlo dell'indebitamento totale, e questa potrebbe essere una situazione per rimettere i conti in ordine". A Flavio Briatore l'idea di una superlega europea non sembra piacere affatto: da imprenditore sportivo e grande tifoso juventino, commenta così, in un'intervista con l'Adnkronos, la creazione della nuova competizione calcistica annunciata ieri. "Io non credo che sia giusto nei confronti dei tifosi, e nei confronti dello sport, risolvere i problemi personali del club con un'operazione del genere", scandisce il manager.  

 

La Roma dice no alla Superlega europea "divisiva". Il club giallorosso si è rivolta ai propri "incredibili tifosi" con una nota sul sito ufficiale. "L'As Roma è fortemente contraria a questo modello 'chiuso', perché totalmente in contrasto con lo spirito del gioco che tutti noi amiamo. Certe cose sono più importanti del denaro e noi restiamo assolutamente impegnati nel calcio italiano e nelle competizioni europee aperte a tutti", dice il club giallorosso. "Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con la Lega Serie A, la Federazione italiana, l’Eca e l’Uefa per far crescere e sviluppare il gioco del calcio in Italia e in tutto il mondo. I tifosi e un calcio accessibile a tutti sono al centro del nostro sport e questo non deve essere mai dimenticato", conclude la Roma. 

 

Superlega europea, il tribunale di Madrid blocca possibili sanzioni di Uefa e Fifa. Secondo quanto riporta il quotidiano sportivo 'Marca' il tribunale della capitale spagnola avrebbe diffidato Uefa e Fifa dal sanzionare i 12 club coinvolti nella nascita della Superlega. Pertanto i due organi calcistici non potranno imporre divieti o sanzioni a club o giocatori fino a quando non verrà esaminata completamente la questione. Intanto, la Uefa starebbe negoziando con un fondo di investimento britannico con sede a Londra per creare una nuova Champions League. Secondo El Mundo Deportivo, che rilancia indiscrezioni riferite da Bloomberg e Rmc, il budget iniziale per la nuova competizione partirebbe da 4,5 miliardi di euro e potrebbe arrivare fino a 7 miliardi. La notizia, sottolinea il quotidiano catalano, sarebbe la conseguenza dell'accelerazione dei progetti di riforma del calcio europeo imposta dall'annuncio della nuova Superlega. 

 

Superlega europea: Bayern Monaco e Psg non cambiano idea. I due club hanno ribadito che non entreranno a far parte del nuovo progetto al centro di un duro scontro tra i club fondatori da una parte e Fifa e Uefa dall'altra. 

 

La Superlega europea è un "colpo di Stato" secondo Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, che alla vigilia del match di campionato contro il Milan dice: "Io domani non avrei piacere a giocare la partita perché il Milan fa parte di queste tre squadre e l'ho detto ai giocatori e a Carnevali (amministratore delegato del club, ndr). Se Carnevali mi obbligherà ad andare chiaramente ci vado. Ma sono rimasto male".  

 

Pep Guardiola si schiera contro il progetto della Superlega europea, al quale il suo club, il Manchester City, ha aderito. Alla vigilia del match di Premier League contro l'Aston Villa, Guardiola riconosce di sentirsi "a disagio" a parlare della Superlega. "Non è sport quando il successo è garantito e non importa quando perdi. E' difficile per noi perché non abbiamo tutte le informazioni. Posso solo parlare di ciò che sappiamo oggi. Sostengo il mio club, conosco le persone. Faccio parte di questa società, ma ho anche io la mia opinione e voglio avere informazioni chiare", sottolinea Guardiola, che sembra mandare un messaggio soprattutto al suo club. 

 

Chelsea e Manchester City non sarebbero più così convinte del progetto della Superlega europea. Lo riferisce, secondo quanto riporta il Guardian, un dirigente di un altro club della Premier League inglese, che in passato era stato approcciato per entrare a far parte del progetto. A far tentennare i due club, semifinalisti in Champions League, sarebbero state le durissime reazioni delle autorità calcistiche e dei governi, seguite all'annuncio del varo della Superlega.  

 

La Superlega è pronta per partire a settembre. Dopo l'annuncio che ha creato un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio, aprendo un conflitto tra i club ribelli da una parte e Fifa e Uefa dall'altra, è il segretario generale della neonata Superlega, Anas Laghrari, a fornire una prima indicazione sui tempi di questa possibile rivoluzione. "Vogliamo creare il miglior calcio. Tutto potrebbe anche iniziare in cinque mesi", assicura Laghrari, intervistato da Le Parisien. L'intenzione, dice, è di creare un campionato "che tutti vogliono vedere, che faccia sognare, per rinnovare un calcio che è entrato nella follia di trasferimenti e denaro".  

“Fermate la Superlega”. Suor Paola, da sempre tifosissima della Lazio, interpellata dall’Adnkronos, lancia un appello alle forze in campo perché si torni indietro dal progetto della Superlega che ha scatenato una vera e propria “guerra” del calcio in Europa. “Non si può sbattere la porta in faccia ai sogni dei giocatori. La Federazione non dovrebbe dare la possibilità alle squadre italiane di entrare nel progetto” della Superlega, dice la suora.  

 

"Tutti sapevamo che dopo Maradona il calcio era finito, ma oggi, con la presentazione del business Superlega e l'arroganza dei super debiti di società quotate in borsa, arriva la conferma ufficiale ed internazionale che lo sport più amato del mondo viene sequestrato e violentato per vergognose e discriminatorie speculazioni economiche". La pensa così Angelo Pisani, avvocato che ha difeso Diego Armando Maradona nella lunga causa contro il fisco italiano.  

 

"A me interessa che non ci sia il Napoli, in quella superlega: si facessero il loro campionato per ricchi, tanto ce li hanno i soldi. Noi dobbiamo stabilire se il calcio è ancora passione o è diventato solo business. Perché se è solo business, a un tifoso vero non interessa". Nino D'Angelo non ci sta, e da super tifoso del suo Napoli dice la sua all'Adnkronos sulla nascita della nuova superlega europea a cui parteciperanno, allo stato attuale, i tre club italiani Inter, Milan e Juventus. "Per un tifoso -affonda l'attore e cantante partenopeo- non è bello sentire queste notizie. Le differenze nel calcio non dovrebbero esistere. Il calcio è una passione bellissima, lo vogliono rovinare a tutti i costi e secondo me, sono proprio i tifosi di quelle squadre, Inter, Milan e Juve, che dovrebbero ribellarsi".  

 

La Cei tuona contro il progetto Superlega promosso da dodici club per un torneo d’élite che ha scatenato la ‘guerra’ in Europa. “‘Super’ - dice in un'intervista all’Adnkronos don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale dello sport, tempo libero e turismo della Conferenza episcopale italiana - è chi se lo merita! ‘Super’ è chi scende in campo e vince… e partita dopo partita conquista sempre un punto in più degli altri! ‘Super’ è chi non fa dello sport un regno economico, ma chi fa dello sport un giardino di talenti accompagnati a dare il meglio di sé”. 

 

"Dobbiamo salvare il calcio con la Superlega, cercheremo di partire il più presto possibile". Florentino Perez, presidente del Real Madrid e numero 1 della Superlega, in una lunga intervista a El Chiringuito illustra il progetto che coinvolge 12 squadre e che rischia di creare un terremoto nel calcio europeo. La Uefa, in particolare, ha dichiarato guerra ai club secessionisti e minaccia sanzioni durissime per società e tesserati. "Parleremo con la Uefa e con la Fifa, non so perché debbano arrabbiarsi. Quando parlo di salvare il calcio, mi riferisco a tutti". La Uefa "ha presentato un format" della Champions League "che nessuno comprende, dicono che partirà nel 2024. Nel 2024 siamo morti, ci sono club che hanno perso centinaia di milioni. Tra tutti, abbiamo perso 5 miliardi. Il Real Madrid, in appena due stagioni, ha perso 400 milioni. E' assurdo che il nuovo format" della Champions "debutti solo nel 2024". 

 

 

Da maggio, nelle zone gialle, dovrebbe tornare il pubblico negli stadi, anche se in numero limitato. Per quanto riguarda il calcio, al momento vi è certezza solo per gli Europei 2021 allo stadio Olimpico di Roma. Ma per sottosegretario alla Salute Andrea Costa, si potrebbe pensare anche alle ultime due giornate di Serie A. "Se siamo in grado di garantire il 25%" di pubblico allo stadio Olimpico di Roma per la partita Italia-Turchia degli Europei "l'11 giugno, bisognerebbe fare una riflessione sulla finale di Coppa Italia e magari sulle ultime due giornate di campionato, con un'affluenza del 15%", ha affermato Costa ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' su Cusano Italia Tv. 

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