Politica - il Centro Tirreno
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Gio, Ago

Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Coprifuoco, respinto l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia. "Fdi chiede ormai da settimana l'abolizione dell'inutile, dannosa e, secondo me, illegittima misura del coprifuoco alle 22, da rispettare fino al 31 luglio secondo l'ultimo dl del governo" dice la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in una diretta Facebook. "Limitare la libertà dei cittadini, massacrare le nostre attività, devastare il turismo per fare una cosa non solo inutile per il contrasto alla pandemia ma addirittura dannosa, perché minore è il tempo in cui queste attività si possono svolgere più ci si assembrerà".

 

"Stare al governo significa poter incidere. Se oggi qualcuno va al ristorante o prende il cappuccino seduto al bar è perché la Lega ha insistito nelle scorse settimane. Se fossi all'opposizione potrei protestare e lamentarmi ma non potrei incidere". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, alludendo alle riaperture e al pressing sul governo per quanto riguarda il coprifuoco. "La Lega -aggiunge- non fa i capricci, ma rappresenta le esigenze di milioni di italiani". 

 

"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...". Quando gli viene chiesto di commentare il clima interno al gruppo parlamentare, in attesa delle prossime mosse del leader in pectore Giuseppe Conte, il deputato M5S Gianluca Vacca scomoda il poeta Ungaretti. La situazione è tesa e gli indugi dell'ex premier scontentano molti eletti. Per questo circolano con insistenza voci di corridoio, indiscrezioni che parlano di una imminente diaspora dei malpancisti. Al centro dei malumori ci sarebbero le presunte, mancate garanzie, da parte dell'avvocato del popolo', sull'abolizione della regola dei due mandati, blindata da Beppe Grillo con buona pace della vecchia guardia. 

"Per le donne medico la difficoltà nella progressione di carriere riguarda tutte le specializzazioni. Un fatto che dispiace, perché significa che in questa professione come in altre persistono pregiudizi di carattere culturale". Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati che oggi ha ricevuto a Palazzo Giustiniani sei donne presidenti di società scientifiche affiliate alla Federazione italiana società medico-scientifiche (Fism).  

 

Sei donne presidenti di società scientifiche affiliate alla Federazione italiana società medico-scientifiche (Fism) hanno incontrato oggi la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati a Palazzo Giustiniani. Al centro dell'incontro la situazione delle donne-medico italiane e delle loro difficoltà acuite dall’emergenza pandemica. La delegazione era composta da: Vincenza Palermo (Società medici legali aziende sanitarie), Nunzia Pia Placentino (Società scientifica Medicina di famiglia e comunità), Giovanna Spatari (presidente Società italiana Medicina del lavoro), Annarita Vestri (presidente Società Italiana Statistica medica ed Epidemiologia clinica), Antonella Vezzani (presidente Associazione italiana donne medico), Elsa Viora, (presidente Ostetrici ginecologi ospedalieri). 

 

Riaperture, coprifuoco, vaccino anti-covi e rapporti di governo. Il leader della Lega Matteo Salvini torna sui temi caldi di questi ultimi giorni. "Adesso gli italiani chiedono salute, lavoro e libertà. Continuo a non essere d'accordo con il coprifuoco alle 22 ma non devo essere io a convincere Draghi. Io penso che entro metà maggio saranno i dati a consentire di riaprire", ha detto. Così il leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto a L'aria che tira su La7. "Draghi non subisce le pressioni di nessuno. Noi siamo lealmente al governo e se c'è qualcosa che non condividiamo lo diciamo. Noi chiediamo che a metà maggio, quando ci sarà un Cdm, si prenda coscienza del calo dei numeri del Covid e si decida di riaprire. Ma noi siamo orgogliosamente al governo, anche se c'è qualcuno che ci vorrebbe fuori", ha sottolineato.  

 

"Le risorse" del Recovery "sono l'ultima occasione che abbiamo per dare prestigio a questa Nazione. Davvero pensate che sia giusto, normale o responsabile che il Parlamento voti un documento di tali portata, forse di portata storica per il Paese, senza aver avuto il tempo necessario a leggere questo Piano? Pensate che sia normale, giusto e responsabile votarlo a scatola chiusa?''. Lo ha detto Giorgia Meloni nella dichiarazione di voto alla Camera sulle comunicazioni del premier Mario Draghi sul Recovery, aggiungendo che "purtroppo ci sono troppe risposte che rimangono drammaticamente inevase".  

 

"I tempi sono stretti" ma c'è "profondo rispetto per il Parlamento". Il premier Mario Draghi si esprime così alla Camera nella replica dopo le comunicazioni sul Recovery Plan. "Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica: è che se si arriva prima, si avranno i fondi prima - ha quindi sottolineato - La commissione andrà sui mercati per finanziare questo fondo a maggio- giugno, poi la finestra si chiuderà nell'estate: se si consegna il piano subito si avrà' accesso alla prima provvista, sennò si andrà più avanti". 

 

Per la carica di sindaco di Roma, "non c'è ancora nessun candidato ufficiale della destra e della sinistra. Roma è la Capitale d'Italia. Ci pare una cosa normale?". Se lo chiede Carlo Calenda, ospite di 'Omnibus' su La7, parlando delle prossime elezioni comunali, che lo vedono in campo per la corsa al Campidoglio. "Non riesco a capire cosa succede a destra e a sinistra. Io ci sono, se i romani mi votano, bene, altrimenti verranno votati gli altri", ribadisce, dicendosi "convinto di arrivare al ballottaggio altrimenti non correrei''.  

 

Riaperture e ritorno della zona gialla. "Ci potrebbe essere un aumento dei contagi perché aumentano i contatti umani". Ma "siamo in situazione di Rt in questo momento inferiore a 1. Costantemente, anche se lentamente e non come vorremmo noi, sta scendendo il numero di infetti. Abbiamo un margine una tolleranza da giocarci e in parallelo stiamo vaccinando a spron battuto i suscettibili, che sono quelli che muoiono". Si è detto "ottimista" Sergio Abrignani, immunologo dell'università Statale di Milano e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus, intervenuto oggi ad 'Agorà' su Rai3. "Perché c'è un monitoraggio continuo". 

 

Duecentoquarantotto miliardi complessivi, sei missioni, riforme strutturali per un Paese che brucia ancora, messo in ginocchio da una pandemia che continua a mietere vittime e a far paura. Mario Draghi affronta la prova dell'Aula - ieri la Camera, oggi sarà la volta del Senato- e scandisce la fiducia che ha nell'Italia, nel suo Paese, quella stessa fiducia che ha riversato sabato scorso, giornata interminabile, nel colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, superando le resistenze sul Recovery plan messo a punto dall'Italia.  

Recovery Plan Italia, i sindacati scrivono a Draghi. ''Cgil, Cisl, Uil considerano inadeguato il confronto finora avuto con il governo in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza" affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri in una nota inviata al presidente del Consiglio, Mario Draghi, con le 'prime valutazioni e proposte' delle sigle confederali.