Salute e Benessere - il Centro Tirreno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Apr

Abbiamo 2390 visitatori e nessun utente online

Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid, ha emesso un'ordinanza per la somministrazione del vaccino anti-Covid a diverse categorie di soggetti non iscritti al servizio sanitario nazionale: i cittadini iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) che vivono contemporaneamente sul territorio nazionale; i dipendenti delle istituzioni dell'Ue e i relativi familiari a carico e il loro personale che vivono nel territorio nazionale; gli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e i relativi familiari a carico che vivono nel territorio nazionale; il personale di enti e organizzazioni internazionali e i relativi familiari a carico del personale dei medesimi enti e organizzazioni che vivono sul territorio nazionale. 

 

Sono 886 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 24 aprile, secondo i dati del bollettino anticipati dal governatore Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 886 su 26.080 test di cui 13.852 tamponi molecolari e 12.228 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 3,40% (10,2% sulle prime diagnosi)", scrive Giani su Facebook. 

 

Coronavirus Italia, prime riaperture in arrivo dal 26 aprile e coprifuoco che resta alle 22 come "strategia prudenziale". Da lunedì, dice in un'intervista a 'Repubblica' Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, "apriamo in un contesto decisamente più favorevole di quello di alcune settimane fa. Siamo nella quinta settimana consecutiva di riduzione della diffusione del nuovo Coronavirus e fortunatamente osserviamo anche un calo della pressione sui servizi sanitari. Ovviamente, riaprendo, un pochino di ripresa dei casi potrà esserci, però come ha detto il presidente del Consiglio stiamo adottando una strategia graduale e progressiva, per ripristinare attività economiche e sociali rispetto alle quali vi era un’importante sofferenza del Paese a tutti i livelli". 

 

Coronavirus Italia, oltre 5 milioni di vaccinati nel Paese con le due dosi mentre si avvicina la data delle prime riaperture previste per il 26 aprile per le zone gialle, secondo la road map del governo. Sono infatti 5.041.929 le persone che in Italia hanno completato il ciclo vaccinale mentre oltre 17 milioni (17.095.530) sono le dosi somministrate. E' quanto emerge dal report vaccini anti-covid del governo aggiornato a questa mattina. In totale le dosi somministrate sono l'86% del totale di quelle distribuite alle Regioni, che sono 19.880.040. 

 

Riaperture 26 aprile e coronavirus, "da lunedì sarà cruciale rispettare le misure di prevenzione dei contagi, a partire dall’uso delle mascherine". E' il monito che Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze, lancia dalle pagine del 'Corriere della Sera' per evitare che i numeri della pandemia tornino a peggiorare. "Probabilmente fino all’estate non avremo grossi sbalzi, aiutati dall’arrivo del caldo e dalla possibilità di trascorrere tempo all’aperto. Ma serve grande responsabilità da parte di tutti - dice - perché il virus circola ancora in modo sostenuto: le riaperture non possono essere viste come un 'liberi tutti'. Indossare correttamente la mascherina è il primo punto, meglio optare per le Ffp2, evitare quelle di stoffa. Se si va a casa di amici è bene proteggersi, quando non si mangia. Inoltre mi auguro che aumentino i controlli delle forze dell’ordine: chi non rispetta le regole va multato pesantemente". 

  • Sardegna zona rossa, oggi 267 contagi e 6 morti: bollettino 23 aprile

  • Posted:Fri, 23 Apr 2021 17:11:11 +0200

     

    Sono 267 i nuovi casi di Coronavirus e 6 i morti registrati oggi, 23 aprile, in Sardegna, dove sono stati eseguiti 3.635 test. I pazienti ricoverati sono 368 (-7), 52 (-1) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.372, quelle in più guarite sono 353. Dei 52.911 casi positivi complessivamente accertati, 13.753 (+100) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.012 (+42) nel Sud Sardegna, 4.601 a Oristano, 10.398 (+52) a Nuoro, 16.147 (+73) a Sassari. 

    MEDIA ENCLOSURE: 

 

Sardegna zona rossa, da sola, con regole rigide per spostamenti, ristoranti e scuola. Da lunedì 26 aprile, tra 48 ore, mentre entrano in vigore le misure del decreto riaperture per la zona gialla, l'isola sarà nella fascia con divieti più restrittivi. All'inizio di marzo, la Sardegna era l'unica regione in zona bianca. Ora, a poco più di un mese di distanza, è da sola in rosso. In zona arancione Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Valle d'Aosta. In giallo, tutto il resto d'Italia. La Sardegna, in zona rossa per la terza settimana consecutiva, archivia una giornata con 267 i nuovi casi covid e 6 morti. I pazienti ricoverati sono 368 (-7), 52 (-1) in terapia intensiva. 

 

Zona gialla in quasi tutta Italia. Il coprifuoco resta fissato alle 22, ma dal 26 aprile Lombardia e Lazio, Veneto e Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo seguono le regole per ristoranti, scuola e spostamenti previste dal decreto riaperture. A parte la Sardegna in zona rossa e una cinquina in zona arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta), l'ordinanza del ministro Roberto Speranza colloca tutte le altre Regioni e Province autonome in zona gialla.  

 

Valle d'Aosta in zona arancione da lunedì e domani il Erik Lavevaz firmerà l'ordinanza per contestualizzare su tutto il territorio regionale le misure di contenimento del contagio previste.  Il provvedimento, oltre a recepire le norme nazionali vigenti per la "zona arancione", consente gli spostamenti su tutto il territorio regionale, in deroga alla norma nazionale, tra le ore 5 e le 22, in particolare per usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune o per svolgere le attività motorie all’aperto consentite dalle norme. A coloro che non risiedono nel territorio regionale, è permesso l’ingresso in Valle d’Aosta per recarsi nelle seconde case, le  attività didattiche delle scuole dell’infanzia, primarie e  secondaria di primo grado, nonché dei servizi educativi per l’infanzia si svolgono in presenza mentre le  attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono in modalità in presenza al 70 per cento.  

 

Covid Italia, "troppo alto il numero di morti" nel nostro Paese. Una cifra "molto più elevata di altri Paesi europei in proporzione agli infetti". E' la riflessione del virologo Massimo Clementi, raccolta dall'Adnkronos Salute, che invita a fare delle verifiche. "Sarebbe opportuno che qualcuno dicesse una parola, che si indagasse su questo. Serve capire se le morti le contiamo diversamente o se realmente il numero di morti è così più alto, perché in questo caso dovremmo farci delle domande e approfondire per capire il perché succede".  

 

Riaperture 26 aprile. "Nessuno può escludere un nuovo aumento dei casi con le riaperture, ma bisogna responsabilizzare gli individui" dice Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale sull'epidemia di Covid. "Con le aperture ci si assume sempre un rischio e i singoli non devono interpretarle come un 'liberi tutti'" conclude. 

 

Sono 370 i nuovi contagi da Coronavirus in Liguria secondo il bollettino di oggi, 23 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 10 morti. I guariti sono stati 303 nelle ultime 24 ore. Tra le province con il maggior numero di nuovi contagi Genova a 175, Imperia a 67, Savona a 58 e La Spezia a 55.  

 

 

Zona arancione e nuove regole -su spostamenti, scuola, ristoranti- per Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Valle d'Aosta da lunedì 26 aprile. Le cinque regioni sono nella fascia intermedia, secondo l'ordinanza del ministro Roberto Speranza. Quali sono le regole e i divieti? 

 

Sono 2.304 i nuovi contagi secondo il bollettino della Lombardia di oggi, 23 aprile. Da ieri in tabella sono stati segnalati altri 57 morti. I guariti sono stati 3.545 nelle ultime 24 ore. I tamponi effettuati sono stati 46.840, per un rapporto fra nuovi positivi e tamponi eseguiti del 4,9%. Da inizio pandemia i morti sono stati 32.569 nella Regione.  

 

Sono 1.099 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 23 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 19 morti. Sono stati 25.540 i tamponi eseguiti, di cui 15.520 antigenici, nella Regione. La percentuale di positività è pari al 4,3%. I guariti sono stati 1.767 nelle ultime 24 ore.  

 

Sono 14.761 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, 23 aprile, secondo i dati regione per regione del bollettino della Protezione Civile. Nella tabella del ministero della Salute, registrati nelle ultime 24 ore altri 342 morti che portano il totale a 118.699 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia di Covid-19. Da ieri eseguiti 315.700 tamponi, il tasso di positività è al 4,6%. Scendono sotto i 3mila (2.979) i ricoverati in terapia intensiva. Sono 153 i pazienti entrati nelle ultime 24 ore mentre, considerando le persone dimesse, i ricoverati sono 42 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 645 in meno in 24 ore, così il totale dei pazienti nei reparti covid scende a 21.440. 

 

Sono 1.221 i nuovi contagi da Coronavirus e 23 i morti registrati oggi, 23 aprile, nel Lazio, secondo il bollettino aggiornato della Regione. "Su oltre 16 mila tamponi (-1.041) e oltre 18 mila antigenici per un totale di oltre 34 mila test, si registrano 1.221 casi positivi (-90), 23 i decessi (-8) e +2.259 i guariti. Diminuiscono i casi, i decessi, le terapie intensive e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%. I casi a Roma città sono a quota 600", evidenzia l'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato nell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. 

 

Ok alla seconda dose di AstraZeneca a chi ha ricevuto la prima dose del vaccino finito sotto i riflettori per rari casi di trombosi. Tra le news dall'Ema, l'agenzia europea del farmaco, spicca la raccomandazione del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) che indica di "continuare a somministrare la seconda dose del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, Vaxzevria, tra 4 e 12 settimane dopo la prima, in linea con le informazioni sul prodotto". Il comitato, dice l'Ema, "ha preso in considerazione le raccomandazioni di somministrare la seconda dose di Vaxzevria dopo un intervallo più lungo delle 4-12 settimane raccomandate, quella di non somministrare affatto una seconda dose o di somministrare un vaccino a mRna come seconda dose". Al momento, ha precisato l'agenzia, "non ci sono dati o sono limitati per modificare le attuali raccomandazioni" relative al richiamo del vaccino. 

 

Sono 124 i nuovi contagi da Coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 23 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 10 morti. I tamponi molecolari fatti nelle ultime 24 ore sono stati 5.198 con una percentuale di positività del 2, 1%, mentre sui 599 test rapidi antigenici è stata del 2,5%. I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 40, mentre quelli in reparti Covid restano 319.  

 

"Il governo avrebbe dovuto fare una cosa che non fa, cioè approvvigionarsi di vaccini aggiuntivi. Ripeto la mia domanda al governo e al commissario: perché continuate a dormire in piedi e non chiedete ad Aifa di valutare gli altri vaccini disponibili?". Vincenzo De Luca contro il governo e conto il commissario all'emergenza covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. "Mi riferisco a Sputnik che potrebbe essere acquistato, oltre che dalla Regione Campania dal governo italiano, in milioni di dosi da distribuire alle categorie economiche", ha detto il presidente della Campania. "Al commissario di governo mi permetto di consigliare di andare in giro per l'Italia in abiti civili", ha aggiunto De Luca. 

 

Sono 158 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 23 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri, registrati altri 5 morti. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 9236 (-184 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 984829 tamponi molecolari (+4598 rispetto a ieri) e 394050 test antigenici (+2310 rispetto a ieri). 

 

L'Agenzia europea del farmaco Ema annuncia un "aumento della capacità di produzione e fornitura" dei vaccini Covid Pfizer/BioNTech e Moderna. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'ente regolatorio Ue ha infatti adottato "due importanti raccomandazioni che aumenteranno la capacità di produzione e la fornitura nell'Unione europea". 

 

Covid e riaperture, "aumenteranno i morti, possono arrivare anche a 500- 600 al giorno". Lo ha detto ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1 il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e virologia dell'università di Padova. "Se noi continuassimo a stare nella situazione attuale, da qui ad un mese potremo arrivare a poche decine di decessi" spiega. "Il rischio - ha sottolineato Crisanti - sono le persone che muoiono e posso assicurare che la maggior parte non muore in terapia intensiva, muore vigile e in condizioni di asfissia, che è una morte orribile. Quindi - ha concluso - parliamo anche di queste cose perché il rischio non è soltanto sociale, ma anche della singola persona a cui facciamo correre questo rischio". 

 

Vaccini Europa Covid, ecco i numeri. "Con gli enormi sforzi di Pfizer/BioNTech, sono ora fiduciosa che avremo dosi sufficienti per vaccinare il 70% della popolazione adulta dell'Ue già in luglio" dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in visita allo stabilimento di Pfizer a Puurs, nelle Fiandre, in Belgio. E' la prima volta che von der Leyen parla di luglio come obiettivo: finora si era limitata a indicare come termine la fine dell'estate. Il commissario all'Industria Thierry Breton aveva già parlato di luglio, ma non von der Leyen. "Questa settimana abbiamo superato i 150 milioni di dosi consegnate. Abbiamo superato 123 milioni di vaccinazioni. Siamo tra i primi tre per le vaccinazioni, dopo Usa e Cina". 

Sottocategorie