Salute e Benessere - il Centro Tirreno
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Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

Sono 326 i contagi da coronavirus nelle Marche oggi, 15 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Il Servizio Sanità, nel dettaglio, ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4772 tamponi: 2371 nel percorso nuove diagnosi (di cui 603 nello screening con percorso Antigenico) e 2401 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,7%). 

 

Sono 1.206 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 15 aprile, secondo i dati del bollettino della regione anticipati dal governatore Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.206 su 25.102 test di cui 15.069 tamponi molecolari e 10.033 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,80% (13,2% sulle prime diagnosi)", scrive su Facebook. 

 

"Il ritiro dei vaccini" anti-Covid di "Johnson & Johnson e AstraZeneca è un'ipotesi molto azzardata, perché il rischio di questi vaccini esiste, ma è bassissimo". Così a 'Buongiorno' su Sky Tg24 l'immunologo Guido Forni, membro dell'Accademia dei Lincei. "Basarsi su questi dati per il ritiro mi sembra una decisione pericolosa", considerando che "in questo momento questi vaccini salvano un mucchio di vite umane. Il mio appello è quello di avere fiducia nei vaccini e considerare che tutte queste sospensioni sono dettate da un atteggiamento di estrema prudenza per garantire la massima sicurezza. Ad oggi dobbiamo usare questi vaccini perché funzionano".  

 

La Campania verso la zona arancione con regole meno rigide rispetto a quelle attuali, la Sicilia a rischio zona rossa con restrizioni quasi a livello lockdown. In attesa di rivedere in Italia la zona gialla e delle decisioni del governo sulle possibili riaperture, per alcune regioni non sono da escludere cambi di colore già dalla prossima settimana con regole e divieti più o meno rigidi in base alle due fasce di rischio Covid attualmente previste. 

 

 

Sospendere la somministrazione del vaccino anti Covid per rari casi di trombosi, come successo con AstraZeneca e Johnson & Johnson, è "un errore che farà molti morti". Così Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università Statale di Milano, interviene ad 'Agorà' su Rai3 dopo l'ultimo stop deciso in Usa per il prodotto di Janssen, il cui lancio è stato rimandato anche in Europa.  

 

A Napoli sfiora l'80% l'affluenza ai centri di vaccinazione contro il coronavirus nella giornata di oggi, mercoledì 14 aprile. Complessivamente, tra centri vaccinali e studi medici, oggi a Napoli sono state somministrate 4.063 dosi di vaccino anti Covid. Su 4.431 convocati, in 3.517 (il 79,37%) si sono presentati nei centri vaccinali allestiti dalla Asl Napoli 1 Centro nella Mostra d'Oltremare, nella Stazione marittima e nella Fagianeria del Bosco di Capodimonte. 

 

Torna entro i parametri la percentuale media nazionale dell'occupazione dei posti letto Covid nei reparti ordinari di area non critica, cioè malattie infettive, pneumologia e medicina generale. Non accadeva dal 18 marzo, quando si era superata la soglia critica, fissata al 40% dal ministero della Salute, ovvero il livello oltre il quale l'assistenza ordinaria degli altri pazienti risulta compromessa. Secondo i dati dall'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), appena aggiornati alle 18.30 di oggi, la percentuale media nazionale si attesta proprio al 40%, dopo un aumento costante fino al 7 aprile, quando gradualmente è cominciata la discesa. 

 

Dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, quali sono gli eventuali sintomi da riferire subito al medico? La lista è contenuta nella nota informativa aggiornata del consenso relativa al vaccino anti-Covid di AstraZeneca Vaxzevria, predisposta dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa. La versione della nota è stata aggiornata dopo le ultime vicende relative al vaccino: il farmaco, dopo le segnalazioni su rari casi di trombosi successivi alle somministrazioni, è stato raccomandato in Italia agli over 60. 

 

AstraZeneca, trombosi rare e sintomi da riferire al medico dopo il vaccino: il Dipartimento della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute ha inviato a tutti gli organi competenti l'aggiornamento della nota informativa del consenso relativa al vaccino anti covid Vaxzevria predisposta dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). "Coaguli di sangue spesso in siti insoliti (ad esempio cervello, intestino, fegato, milza), associati a bassi livelli di piastrine nel sangue", sono stati quindi inseriti fra gli "effetti indesiderati molto rari", quelli che "possono interessare fino a 1 persona su 10.000", nell'aggiornamento della nota informativa del consenso firmata dal direttore generale Prevenzione Giovanni Rezza. 

 

Sono 1.542 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia, secondo la tabella del bollettino di oggi 14 aprile. Registrati inoltre altri 33 morti. Sono complessivamente 1.542 su 29.503 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore nella Regione, dove gli attuali positivi sono 24.132, ossia 539 in meno rispetto a ieri. Ma a crescere sono anche i guariti: 2.048. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 33 (5.101 dall'inizio dell'emergenza sanitaria). Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.230, mentre si trovano in terapia intensiva 185 pazienti.  

 

Sono 2.153 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 14 aprile. La tabella dei dati dalla Regione registra inoltre altri 85 morti. Gli attualmente positivi sono in calo costante e a oggi sono poco più di 70mila in tutta la regione. Secondo i dati del bollettino nazionale, i guariti sono stati 3.345 da ieri e sono calati ancora i ricoverati, sia nei reparti che in terapia intensiva. Nel primo caso, i pazienti Covid in ospedale sono 5.589, 138 in meno della vigilia. A fronte invece di 30 ingressi in intensiva, i posti letto occupati sono 781, 6 in meno di ieri. 

 

Sono 2.212 i nuovi contagi da coronavirus in Campania, secondo la tabella del bollettino di oggi 14 aprile. Registrati inoltre altri 27 morti. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 21.170 tamponi molecolari. I sintomatici sono 701. I nuovi decessi inseriti nel bollettino odierno diffuso dall'Unità di crisi della Regione sono 27, tutti avvenuti nelle ultime 48 ore. Il totale dei decessi in Campania da inizio pandemia è 5.851. Sono 1.615 i nuovi guariti, con il totale dei guariti che sale a 264.906. In calo i ricoveri: sono 127 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto al dato diffuso ieri, e 1.585 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza, 7 in meno rispetto a ieri. 

 

Sono 1.230 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio, secondo la tabella del bollettino di oggi 14 aprile. Registrati inoltre altri 49 morti. Nella Regione, "su oltre 18mila tamponi (+4.600) e oltre 20mila antigenici per un totale di circa 39mila test, si registrano 1.230 casi positivi (+66), 49 decessi (+13) e 2.121 guariti. Aumentano i casi, i decessi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%. I casi a Roma città sono a quota 500" riferisce l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, nel bollettino dopo la videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù. 

 

"Le dosi" di vaccino anti Covid "in arrivo per l'Italia da Pfizer sono oltre 670mila già ad aprile, due milioni e 150mila a maggio, oltre 4 milioni a giugno. Finalmente una bella notizia e quindi il piano va avanti così come lo avevo strutturato". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo durante la visita nel centro vaccinale di Aosta sottolineando di aver ricevuto una telefonata dal presidente Mario Draghi sull'arrivo di 50 milioni di dosi di vaccino Pfizer per l'Europa già durante questo trimestre.  

 

Sono 502 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 14 aprile. La tabella dei dati della Regione registra inoltre altri 8 morti. Sale il numero delle persone ricoverate in ospedale, 350 (+10), e di quelle in terapia intensiva, 57 (+1). I test in più eseguiti sono stati 5.350.  

 

Sono 1.439 i nuovi contagi da coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 14 aprile. La tabella dei dati della Regione registra inoltre altri 70 morti. I nuovi positivi sono pari al 6,5% dei 21.986 tamponi eseguiti, di cui 9.453 antigenici. Dei 1.439 nuovi casi, gli asintomatici sono 606 (42,1%).I casi sono 182 di screening, 918 contatti di caso, 339 con indagine in corso, 16 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 115 n ambito scolastico e 1308 tra la popolazione generale.Il totale dei casi positivi diventa quindi 333.736, di cui 26.934 Alessandria, 16.211 Asti, 10.246 Biella, 47.655 Cuneo, 25.831 Novara, 178.599 Torino, 12.512 Vercelli, 11.907 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.411 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.430 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

 

Nessun caso di rare trombosi dopo il vaccino Sputnik. Mentre negli Stati Uniti è sospeso il vaccino Johnson & Johnson e nell'Ue il vaccino AstraZeneca è riservato da molti paesi ai soggetti over 60, il Centro Gamaleya di Mosca - Centro nazionale russo di ricerca epidemiologica e microbiologica- annuncia che un'analisi completa degli eventi avversi "durante gli studi clinici e nel corso delle vaccinazioni di massa con Sputnik V non ha mostrato casi di trombosi del seno venoso cerebrale (Cvst)". Sputnik appartiene alla famiglia dei vaccini che comprende anche J&J e AstraZeneca. Il Centro Gamaleya precisa che "i vaccini che utilizzano la piattaforma del vettore adenovirale sono diversi e non direttamente confrontabili". Pertanto, secondo gli scienziati russi che hanno sviluppato Sputnik V, "non c'è alcun motivo e nessuna giustificazione per estrapolare i dati di sicurezza di un vaccino e confrontarli con un altro". 

 

Gli anticorpi neutralizzanti contro il Coronavirus nei pazienti guariti sono ancora attivi a 11 mesi dall’infezione. E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma, diretto da Maria Rosaria Capobianchi, appena pubblicato sulla rivista 'Viruses'. Gli anticorpi "sono ancora presenti a livelli consistenti", aggiunge la ricerca. 

 

Sono 264 i nuovi contagi da coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 14 aprile. La tabella dei dati della Regione registra inoltre altri 24 morti. Sono complessivamente 68.527 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. I 264 nuovi casi sono di età compresa tra 1 e 97 anni. Il totale dei casi positivi risulta inferiore in quanto sono stati sottratti 2 casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati o in carico ad altra Regione. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 48, di cui 16 in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Pescara, 12 in provincia di Teramo e 7 in provincia di Chieti. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.  

 

Sono 1.488 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia, secondo la tabella del bollettino di oggi 14 aprile. Registrati inoltre altri 39 morti. Sale ancora la curva dei contagi del Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore nella Regione, rispetto ai dati di ieri, a fronte di un numero di test solo leggermente più alto. Si registra un calo dei decessi. Per fortuna i ricoveri sono in discesa, seppur lieve. Aumentano in modo costante i guariti e gli attuali positivi, si osserva nel bollettino epidemiologico quotidiano stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute. Su 13.647 test per l'infezione da coronavirus sono emersi 1.488 casi positivi. Ieri i nuovi casi erano 1.191 su 13.107 test. 

 

Aumentano i contagi in Puglia, diminuiscono i morti e scendono anche i ricoveri. Crescono in modo costante i guariti e gli attuali positivi. E' quanto si osserva nel bollettino epidemiologico quotidiano stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute.  

Sono 1.488 i contagi. Da ieri registrati altri 39 morti. Nel dettaglio, su 13.647 test sono emersi 1.488 casi positivi: 655 in provincia di Bari, 109 in provincia di Brindisi, 155 nella provincia Bat, 56 in provincia di Foggia, 140 in provincia di Lecce, 368 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota. Ieri i nuovi casi erano 1.191 su 13.107 test.  

I pazienti ricoverati sono 2.205 mentre ieri erano 2.228 (-23). 

 

Sono 226 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 14 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Segnalati altri 10 morti. Nel dettaglio, in base alla tabella, su 6.274 tamponi molecolari sono stati rilevati 175 nuovi casi con una percentuale di positività del 2,79%. Sono inoltre 871 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (5,86%). I decessi registrati sono 10, ai quali si aggiungono due morti avvenute il primo e il 7 aprile; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 72, così come quelli negli altri reparti (471), come comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. 

 

Sono 60 i nuovi contagi da coronavirus in Valle D'Aosta, secondo la tabella del bollettino di oggi, 14 aprile. Non si sono registrati morti. Il totale dei pazienti affetti dal virus da inizio epidemia arriva a 10.195: i casi positivi attuali sono 1.142, in aumento di 22 unità rispetto a ieri, di cui 66 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1.064 in isolamento domiciliare. 

 

"Abbiamo raggiunto un accordo con Pfizer per accelerare, ancora una volta, la consegna dei vaccini. Nel secondo trimestre verranno consegnate 50 milioni di dosi aggiuntive" del vaccino anti Covid all'Ue, "a partire da aprile". Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa a Bruxelles.  

 

Le dosi di vaccino Johnson & Johnson arrivate ieri nell'hub di Pratica di Mare "ci servono". Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che dopo lo stop precauzionale negli Usa del vaccino Janssen per 6 casi di trombosi rara spiega come "un'eventuale limitazione di età sul vaccino Johnson&Johnson rischia di avere lo stesso effetto di disorientamento che si è avuto su AstraZeneca. Spero che le autorità regolatorie si pronuncino in fretta e in maniera chiara, senza commettere gli errori di comunicazione fatti su AstraZeneca. Si rischia di arrecare un grave danno alla campagna vaccinale", sottolinea. 

 

Sono 213 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata secondo il bollettino di oggi, 14 aprile. La tabella dei dati registra inoltre altri 2 morti. 1.450 il totale dei tamponi molecolari effettuati. Le persone decedute sono cittadini di Potenza e Rotondella. I lucani guariti o negativizzati sono 62. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 5.149 (+146), di cui 4.968 in isolamento domiciliare. Sono 15.289 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 476 quelle decedute.  

 

"L'11 giugno ci sarà Italia-Turchia per gli Europei di calcio. Con 20.000 persone all'Olimpico, liberi tutti. Prendiamo atto che l'11 giugno siamo aperti, vediamo come arrivare a questa apertura". Luca Zaia, governatore del Veneto, si esprime così sulla notizia relativa all'apertura parziale dello stadio Olimpico di Roma per gli Europei di calcio. Sugli spalti potrebbero trovare posto circa 15mila persone. 

 

Nell'Italia alle prese con l'emergenza coronavirus, "sicuramente il ristorante di per sé è un luogo da considerare a rischio perché il bello della cena è lo stare insieme a lungo, ridere e scherzare, ed è dimostrato che tutto questo facilita lo sporco lavoro del virus". Così all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell'università Statale di Milano, sull'ipotesi di riapertura dei ristoranti la sera. "Facciamolo - dice - ma non con quel 'liberi tutti' che è stato un po' il problema del passato. E' chiaro che saranno fondamentali dei protocolli attenti. L'apertura negli spazi all'aperto dove c'è più ventilazione e più spazio mitiga un po' il rischio, ma sarà fondamentale anche la responsabilità dei singoli perché non è solo il povero ristoratore che può far fronte a comportamenti di chi deborda un po'".  

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