Salute e Benessere - il Centro Tirreno
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Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

AstraZeneca, arriva lo stop per forze dell'ordine e militari. Questa l'ultima news che riguarda il vaccino anti covid in Italia contenuta in una comunicazione interna che spiega come dal 15 aprile sia "sospesa momentaneamente la vaccinazione con Vaxzevria (AstraZeneca)" per i militari e le forze dell'ordine in Italia "fino a nuova disposizione", comunicazione che l'Adnkronos ha avuto modo di visionare. Ma qual è il motivo dello stop? A spiegarlo, riferendosi alla disposizione emanata dal Comando Operativo di Vertice Interforze, è il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa in una nota. 

 

Il primo vaccino cinese anti-Covid a mRna entrerà nella fase 3 di sperimentazione clinica, l'ultima, nel mese di maggio. Lo riporta China National Radio (Cnr), citando un'intervista telefonica esclusiva con Ying Bo, fondatore dell'azienda Suzhou Abogen Biosciences (AbogenBio) che ha sviluppato il prodotto - denominato ARCoV - insieme all'Istituto di medicina militare dell'Accademia delle scienze militari e a Walvax Biotechnology Co. I test di fase 2, ha riferito, stanno procedendo senza intoppi e si avviano alla conclusione. La fase 3 partirà dunque il mese prossimo e sarà condotta all'estero, in stretta collaborazione con la Cro (organizzazione di ricerca a contratto) cinese Tigermed.  

 

"Negli ultimi 7 giorni si registra un calo dei contagi" da coronavirus Sars-CoV-2 "per la quarta settimana consecutiva in Italia. Questo calo potrebbe essere un primo timido effetto della campagna vaccinale". E' uno degli spunti del 48esimo Instant Report pubblicato da Altems (Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari) dell'università Cattolica, campus di Roma, che segnala un leggero aumento delle somministrazioni giornaliere dei vaccini anti Covid e conferma il calo della pressione sui servizi ospedalieri e territoriali, certificato anche dai monitoraggi ufficiali.  

 

A causa della pandemia in corso, sono milioni le prestazioni sanitarie rinviate o non effettuate, tra ricoveri, esami diagnostici, visite specialistiche, con conseguenze importanti per i malati cronici, come le persone con emofilia. Dall’indagine, condotta lo scorso anno da Bhave, per valutare l'impatto sociale del Covid‐19 sulle persone con emofilia, su 142 intervistati, il 73% ha dichiarato di aver deciso di non effettuare o di posticipare le visite programmate urgenti, il 37% di non aver svolto le attività riabilitative e il 22% di non aver rispettato le indicazioni per la terapia ricevute dal proprio centro. Il 60% degli intervistati ha anche riferito che il proprio medico, durante il lockdown, ha fornito suggerimenti specifici in merito alla gestione di emofilia e coronavirus, come farmaci e protezioni, per la maggior parte in remoto: tramite telefono (63%), WhatsApp (60%) e posta elettronica (30%). 

 

Sono 210 i nuovi contagi di coronavirus in Abruzzo secondo i dati del bollettino di oggi, 16 aprile. Si registrano altri 17 morti. Sono complessivamente 68.948 i casi positivi al Covid 19 registrati nella regione dall’inizio dell’emergenza e 2.315 i decessi.  

 

Sono 1.537 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 16 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri, registrati altri 50 morti. Come evidenzia la tabella, cala il numero di nuovi casi positivi a fronte di una lievissima flessione del numero dei test. Continua in modo costante la crescita dei guariti e la flessione degli attuali positivi. Tornano a crescere, seppur lievemente, i ricoverati.  

 

Aperture anche in zona rossa previste dalle linee guida studiate dalle Regioni. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa: "Le linee guida messe a punto dalle regioni prevedono di aprire anche in zona rossa. Adesso attendiamo che si esprima il Cts", ha spiegato."Linee guida delle regioni che sono propedeutiche a un 'tagliando' delle precedenti norme. Il decreto scade il 30 aprile -ha ricordato Zaia - e mi sembra difficile che possa essere reiterata la condizione delle zone solo rosse e arancioni. Quindi è verosimile che alla scadenza di quelle in vigore il 30 aprile, dal 1 maggio qualcosa cambi".  

 

Ogni sospensione dei vaccini anti Covid AstraZeneca e Johnson & Johnson, ora in stallo in alcuni paesi per rischio trombosi rare, "vale migliaia di morti". Lo scrive su Facebook Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. "Spero vivamente - dice - che non si arrivi a nuove interruzioni per i vaccini di AstraZeneca e di Johnson & Johnson. Ogni giorno di interruzione per questi vaccini vale migliaia di morti. Non perdiamo di vista il nostro obiettivo".  

 

Sono 906 i nuovi contagi di Coronavirus in Veneto secondo i dati del bollettino di oggi, 16 aprile, anticipato dal presidente della regione Luca Zaia. Si registrano altri 23 morti, che portano a 11.064 il totale dei decessi a causa del Covid in Veneto. Da ieri sono stati processati 35.700 tamponi, l'indice di positività è al 2,54%. Attualmente i positivi nella regione sono 27.479. I ricoverati in ospedale sono 1.870, in calo di 80 unità rispetto a ieri: di questi, i pazienti area non critica sono 1.609 (-75 da ieri) e quelli in terapia intensiva 261 (-5). I dimessi/guariti sono 19.454. 

 

Emergenza coronavirus in Italia: 5 Regioni - tra cui la Sardegna - e province autonome con Rt superiore a 1, servizi ospedalieri ancora in sovraccarico, 16 Regioni a rischio moderato e la Calabria ad alto rischio. Questi i dati nella bozza del monitoraggio del report settimanale Iss-ministero della Salute relativa alla settimana dal 5 all'11 aprile. 

 

Roberto Burioni interviene nuovamente su riaperture e contagio da coronavirus nei luoghi all'aperto. "Quando dico che all’aperto il contagio è molto più difficile 1) non significa che è impossibile 2) l’affermazione non è valida se siete all’aperto e, per esempio, vi state baciando in camporella", scrive su Twitter. La precisazione del virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano arriva dopo un tweet in cui si era espresso favorevolmente sulle riaperture in luoghi all'aperto, scritto alla luce dei dati che indicavano come il contagio all'esterno fosse "molto raro".  

 

Coronavirus e vaccini. Per Barbara Palombelli, "in questa situazione, noi siamo delle cavie, siamo un’immensa clinica e sul nostro corpo si sta sperimentando un vaccino che sarebbe stato pronto tra tre anni". Ospite di Massimo Filetti e Luigi Santarelli su Rtl 102.5, la giornalista si è espressa su tutta la situazione pandemia e vaccini: "Credo nella scienza e nei vaccini, detto questo stiamo a vedere". "Ciò che innanzitutto non ha funzionato di questa situazione - ha osservato Palombelli - è stata l’euforia del giugno-luglio scorso, quando ci dicevano che ci sarebbe stata la seconda ondata, preparavano gli ospedali e ci mettevano in guardia e gli stessi poi venivano ridicolizzati. 

Policitemia vera, trombocitemia essenziale, mielofibrosi: tre tumori rari del sangue, dai nomi difficili e di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare. Le neoplasie mieloproliferative (Mpn) sono caratterizzate da un’alterazione delle cellule staminali ematopoietiche, da cui derivano tutte le cellule del sangue. Nella policitemia vera si verifica un eccesso di globuli rossi, nella trombocitemia essenziale si riscontra un eccesso di piastrine e la mielofibrosi si caratterizza per la formazione anomala di tessuto fibroso nel midollo. I sintomi sono spesso aspecifici, così diagnosi e trattamento arrivano in molti casi con anni di ritardo e con rischi per i pazienti. L'emocromo è il primo indicatore della malattia.  

"La profilassi è il gold standard della terapia per i pazienti emofilici. Con la profilassi infatti si prevengono i microsanguinamenti e in particolare le emorragie articolari, evitando quindi lo sviluppo dell'artropatia emofilica. Con l'avvento di nuovi farmaci quali i concentrati a lunga emivita e la terapia non sostitutiva, i medici hanno la possibilità di scegliere tra una serie di opzioni, per offrire una terapia di profilassi personalizzata, a misura delle esigenze di ogni paziente". Lo ha detto Cristina Santoro, ematologa del Policlinico Umberto I di Roma, nel suo intervento in occasione dell'incontro online organizzato da 'Articoliamo', campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo, nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia. L'iniziativa è giunta alla sua quinta tappa e ieri è sbarcata nel Lazio, dove si trovano più di 600 persone affette da emofilia (in Italia sono oltre 5 mila), una rara patologia della coagulazione, che può portare a problemi articolari e alla riduzione progressiva di mobilità. 

GlaxoSmithKline e Vir Biotechnology hanno annunciato oggi che l'AgeEma) ha avviato una revisione di Vir-7831, un anticorpo monoclonale a doppia azione sperimentale, per il trattamento di adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e di peso pari o superiore a 40 kg) con Covid-19 che non richiedono integrazione di ossigeno e che sono ad alto rischio di progredire in una forma grave di malattia. E' quanto si legge in una nota Gsk.  

Diagnosi difficili che spesso avvengono per caso, trattamenti iniziati con anni di ritardo e rischi per i pazienti, che vivono in una condizione di isolamento. Poi è arrivata Covid-19. In un quadro problematico già prima della pandemia, l'emergenza ha portato a un ulteriore crollo. Secondo na ricerca Iqvia, tra marzo e giugno 2020 si è registrato un calo di circa il 21% nelle nuove diagnosi per patologie onco-ematologiche, a cui si è aggiunto un ulteriore 17% di diagnosi in meno tra settembre e novembre, rispetto agli stessi periodi del 2019. E' questo lo scenario tracciato ieri sulle neoplasie mieloproliferative croniche (Mpn), in occasione dell'incontro di presentazione della campagna di informazione 'Mielo-Spieghi', promossa da Novartis in collaborazione con Aipamm, con il patrocinio di Ail e del Mpn Advocates Network. Un programma di attività che punta sul ruolo attivo dei pazienti, per richiamare l'attenzione sui sintomi e migliorare la gestione della malattia.  

"L’interruzione del tutto inattesa e fuori luogo dell’indispensabile supporto vaccinale fornito dall’atteso vaccino Johnson&Johnson, oltre a minare profondamente le certezze che tutti noi avevamo riposto nel piano di immunizzazione di massa, evidenzia in maniera chiara una sostanziale debolezza della rappresentanza politica europea che, senza una ragione logicamente accettabile, si allinea pedissequamente alle decisioni americane". Lo rimarca all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata, tornando sulla vicenda del vaccino anti-Covid di J&J.  

BioNTech che con Pfizer ha sviluppato il vaccino anti-Covid Comirnaty, è "la spina dorsale delle vaccinazioni in Europa". Così il portavoce capo della Commissione Ue Eric Mamer, confermando, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, che l'esecutivo Ue è orientato a privilegiare i vaccini basati sulla tecnologia dell'Rna messaggero, o mRna, come quelli prodotti da Pfizer/BioNTech, Moderna e CureVac.  

 

 

Il vaccino AstraZeneca, sotto i riflettori per le segnalazioni di rari casi di trombosi, è efficace e sicuro. Lo ha ribadito ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento alla Camera. "Su 32 milioni di vaccinazioni effettuate e 222 segnalazioni sono stati registrati 86 eventi avversi e, di questi, 18 sono risultati fatali", dice riferendosi al vaccino che, dopo le segnalazioni relative a rari casi di trombosi, in Italia è stato raccomandato per gli over 60. Chi ha ricevuto la prima dose AstraZeneca riceverà anche la seconda dose dello stesso farmaco. "Ci sono studi e ricerche autorevoli che, a mio avviso, rischiano però di non essere sufficienti a dissipare i dubbi che in questi giorni tormentano tante persone. Dinanzi ai dubbi l’arma più efficace è la trasparenza", afferma.  

 

Una roadmap sulle riaperture in Italia "penso che giovi a tutti per la serenità. Ma dobbiamo riflettere sui numeri, perché l'Inghilterra ha riaperto con 30 morti al mese e con il 65% della popolazione vaccinata: io penso che una differenza con noi ci sia". Così Andrea Crisanti direttore di Microbiologia e Virologia dell'università di Padova, ad Agora' su Rai Tre. 

 

Continua il calo dei ricoveri dei pazienti Covid nei reparti ordinari degli ospedali italiani. Oggi per la prima volta, dopo un mese esatto, la percentuale media nazionale dell'occupazione dei posti letto Covid nei reparti di area non critica, cioè malattie infettive, pneumologia e medicina generale, si attesta al 39%. E' quanto emerge dai dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), appena aggiornati. Non accadeva dal 15 marzo l'ultimo giorno in cui il livello era rimasto sotto il livello critico, fissato al 40% dal ministero della Salute, oltre il quale cioè l'assistenza ordinaria degli altri pazienti risulta compromessa. Ieri la percentuale era scesa al 40%, mentre oggi si registra un ulteriore lieve calo. 

 

Sono 16.974 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 15 aprile, secondo i dati delle regioni nel bollettino della Protezione Civile. Da ieri, regione per regione, registrati altri 380 morti che, in base al sito del ministero della Salute, portano il totale delle vittime a 115.937 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore eseguiti 319.633 tamponi, l'indice di positività è al 5,3%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.417 (-73 da ieri), con 211 nuovi ingressi. 

 

Da oggi "è sospesa momentaneamente la vaccinazione con Vaxzevria (AstraZeneca)" per i militari e le forze dell'ordine in Italia "fino a nuova disposizione". E' quanto prevede una comunicazione interna che l'Adnkronos ha avuto modo di visionare. Questa l'ultima news che riguarda il vaccino anti-covid, sotto la lente per le segnalazioni di rari casi di trombosi. 

 

Sono 16.974 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 15 aprile, secondo i dati delle regioni nel bollettino della Protezione Civile. Da ieri, regione per regione, registrati altri 380 morti che, in base al sito del ministero della Salute, portano il totale delle vittime a 115.937 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore eseguiti 319.633 tamponi, l'indice di positività è al 5,3%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.417 (-73 da ieri), con 211 nuovi ingressi. 

 

In Italia crollano da 7 a 3 le regioni in rosso scuro, la fascia di massimo rischio per Covid nella mappa epidemiologica d'Europa aggiornata dall'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Si tratta di Piemonte, Valle d'Aosta e Puglia. Il colore si degrada in rosso per il resto della Penisola, compresa la Sardegna che la scorsa settimana aveva abbandonato l'arancione, che contraddistingue un livello più basso di rischio. 

 

Nessuno stop nel Lazio della vaccinazione con AstraZeneca: si tratta di una fake news. "Sta circolando una comunicazione circa la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca totalmente falsa" fa sapere l’Unità di Crisi 'Covid-19' della Regione Lazio, sottolineando inoltre che "la fake news non solo non è vera, ma la campagna vaccinale prosegue e gli utenti prenotati con il vaccino AstraZeneca possono recarsi regolarmente al centro vaccinale per il proprio appuntamento”.  

 

Sono 1.239 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 16 aprile, secondo i dati del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.239 su 24.749 test di cui 13.852 tamponi molecolari e 10.897 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 5,01% (14,0% sulle prime diagnosi)", scrive sui social. 

 

"In questo momento dobbiamo vaccinare gli over 80 e i fragili. In parallelo stiamo facendo gli over 70. Non appena avremo gli over 70 messi al sicuro faremo una revisione di tutto e con le dosi in arrivo riusciremo ad aprire il Paese". Così il commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo inaugurando l’hub vaccinale alla Fondazione Ferrero.  

 

Il bollettino delle regioni sul Covid in Italia oggi, 15 aprile, con i dati della Protezione Civile. Alla vigilia delle news su zona rossa e zona arancione -in vista anche della cabina di regia sulle riaperture di maggio- ecco le notizie regione per regione su contagi, morti, tamponi e tasso di positività da Toscana e Lombardia, Sicilia e Veneto, Lazio e Sardegna, Emilia Romagna e Piemonte. I numeri delle regioni: 

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