Salute e Benessere - il Centro Tirreno
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Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

Torino zona arancione da lunedì 12 aprile, come il resto del Piemonte, mentre Cuneo passerà alla fascia media di rischio Covid da mercoledì. La conferma è arrivata oggi durante la riunione convocata dalla Regione con gli epidemiologi e gli esperti dell’Unità di crisi. L'analisi tecnica dell’andamento epidemiologico indica che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100 mila abitanti, è già sceso in queste ore sotto la soglia di allerta di 250 casi nella provincia di Torino (alla rilevazione di oggi 226.9) e lo stesso con elevata probabilità avverrà prima di mercoledì 14 aprile per la provincia di Cuneo (che al momento ha una incidenza di 261.6).  

 

Toscana zona arancione da lunedì 12 aprile ma alcune province, tra cui Firenze e Prato, ancora in zona rossa. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha firmato oggi le ordinanze che decretano il permanere nella fascia più alta di rischio Covid, fino alle ore 14 di sabato 17 aprile, di Città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato, Comuni di San Miniato, Montopoli in Val d'Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto (in Provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa) e di quelli di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli (in Provincia di Siena ma compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa).  

 

Vaccino Covid nel Lazio, "in 12 ore sono già 33.005 le persone assistite con età compresa tra i 62-63 anni che hanno effettuato la prenotazione sul portale regionale". Lo rende noto l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato. Le prenotazioni per la fascia 62-63 anni sono state aperte stanotte. "Un ottimo risultato che si somma alle prenotazioni degli over 70 nella fascia 70-79 anni, che hanno superato le 400mila. Vaccinarsi è importante", sottolinea D’Amato.  

 

Sono 173 i contagi da coronavirus in Basilicata secondo i dati del bollettino di oggi, 10 aprile. Da ieri, registrati altri 3 morti. I nuovi positivi (166 sono residenti) sono stati individuati su un totale di 1.590 tamponi molecolari Le persone decedute sono cittadini di Melfi, Potenza, Pisticci. I lucani guariti o negativizzati sono 188. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi scendono a 4.756 (-15), di cui 4.574 in isolamento domiciliare. Sono 14.990 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 465 quelle decedute.  

 

Sardegna in zona rossa da lunedì 12 aprile. "Paghiamo una diffusione virale che ha camminato sulle gambe delle persone, non dobbiamo nasconderci dietro un dito, alcuni atteggiamenti non sono stati propriamente responsabili" ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, questa mattina a margine dell'inaugurazione del nuovo hub vaccinale di Quartu Sant'Elena, in provincia di Cagliari. "Sono dati riferiti a due settimane, mentre quelli dell'ultima settimana ci dicono che il contenimento è già in atto, si stanno riducendo i numeri. Faccio un appello ai cittadini, ai ragazzi, alle persone che devono spostarsi per lavoro: manteniamo le cautele, rispettiamo le norme sul distanziamento, sull'igienizzazione, usiamo le mascherine: dipende da noi poter tornare quanto prima a riaprire tutti gli esercizi" ha sottolineato il governatore. 

 

I dati del bollettino della Protezione Civile in Italia sui contagi da coronavirus nelle regioni oggi, sabato 10 aprile, con la tabella regione per regione. Le news sui casi di Covid, tamponi e tasso di positività nel Paese che da lunedì 12 aprile sarà in prevalenza in zona arancione, con sole 4 regioni in zona rossa. Le ultime notizie da Lombardia e Marche, Toscana e Sicilia, Lazio e Piemonte, Campania e Veneto. I numeri delle regioni: 

 

Vaccino Covid in Italia. Ad oggi sono gli anziani dai 90 anni in su il gruppo che in proporzione ha ricevuto il maggior numero di dosi. In questa fascia d'età è stato coperto con almeno una dose il 68%. A seguire la fascia 80-89 anni, con il 66,2% che ha ricevuto almeno la prima iniezione-scudo. Sono i dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità, nel focus vaccini all'interno del suo ultimo aggiornamento sull'andamento dell'epidemia nel Paese. 

 

Il più giovane ha solo 7 mesi di vita e aspetta un cuore nuovo. In generale, gli uomini sono il doppio delle donne, due terzi hanno meno di 60 anni. In media per loro passano da 5 mesi per ricevere un fegato a oltre due anni per un rene. E' la situazione dei pazienti in lista d'attesa per i trapianti in Italia. A fotografare la situazione, alla vigilia della 24esima Giornata nazionale della donazione e del trapianto di organi e tessuti (11 aprile), è il Centro nazionale trapianti (Cnt) che parla di 8.291 iscritti nelle liste d'attesa del Sistema informativo trapianti.  

 

"Sì, la respirazione ci permette di agire sul sistema nervoso, controllare la risposta immunitaria e ripristinare la nostra salute. Sì, cambiare il modo in cui respiriamo ci aiuterà a vivere più a lungo". E' la ricetta di longevità di James Nestor, giornalista scientifico e scrittore americano autore del saggio bestseller 'Breath', campione di vendite negli Usa, che arriva nelle librerie italiane grazie ad Aboca Edizioni con il titolo 'L'arte di respirare - La nuova scienza per rieducare un gesto naturale' (348 pagine, 24 euro). "Un libro affascinante e poliedrico che da mesi sta conquistando migliaia di lettori pur affrontando un tema apparentemente ordinario", sottolinea Aboca alla vigilia della Giornata mondiale della respirazione che si celebra domani, 11 aprile. 

 

La scuola si ripopola sempre di più. Da lunedì saranno infatti 6,6 milioni gli alunni che torneranno in classe, il 77% degli 8,5 milioni di iscritti negli istituti statali e paritari, e cioè quasi otto su dieci. Quasi un milione in più rispetto alla settimana appena trascorsa, fa notare Tuttoscuola, di questa settimana: ben 400mila solo in Lombardia che torna zona arancione. L’unica regione in controtendenza la Sardegna, da lunedì in zona rossa, dove 63mila alunni di seconda e terza media e delle superiori lasceranno le aule e si collegheranno da casa. In tutto saranno quasi 2 milioni quelli ancora a casa in Dad. 

 

Sono 1.177 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana secondo i dati del bollettino di oggi, 10 aprile, anticipati dal governatore Eugenio Giani. La Regione da lunedì 12 aprile passerà dalla zona rossa alla zona arancione, con alcune aree ancora nella fascia più alta di rischio Covid. Nelle ultime 24 ore si registrano anche 28 decessi. 

 

E' possibile ritardare la seconda dose dei vaccini anti-covid Moderna e Pfizer ma l'intervallo non deve superare i 42 giorni. E' il parere dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa. "Valutata la richiesta pervenuta dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 in merito alla possibilità di estendere l'intervallo temporale tra la prima e la seconda somministrazione dei vaccini a mRna, la Cts" dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa "ribadisce che l'intervallo ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty e di 28 giorni per il vaccino Moderna". Ma "qualora tuttavia si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose", la Commissione precisa che "non è possibile superare in ogni caso l'intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini", scrive la Commissione tecnico scientifica dell'ente regolatorio in un parere allegato alla nuova circolare del ministero della Salute sulla vaccinazione anti-Covid.  

 

Sono 425 i nuovi contagi di Coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 10 aprile. Ancora in aumento quindi i casi nella regione, che da lunedì sarà in zona rossa. Si registrano altri 2 morti. Da ieri sono stati processati 5.804 tamponi. Aumentano i ricoveri nelle terapie intensive, oggi 55 (+5), sono 323 i pazienti ricoverati (+2). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.416, i guariti aumentano di 90 unità. Dei 48.740 casi positivi complessivamente accertati, 12.431 (+147) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.454 (+39) nel Sud Sardegna, 4.190 (+43) a Oristano, 9.649 (+87) a Nuoro, 15.016 (+109) a Sassari. 

 

Sono 1.267 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 10 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 22 morti. La percentuale di positività è pari al 4,4% dei 28.927 tamponi eseguiti, di cui 19.183 antigenici. I ricoverati in terapia intensiva sono 324, cinque in meno rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.633, 73 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 24.716. Da inizio pandemia sono stati 10.647 i morti per il Covid nella Regione.  

 

Sono 1.463 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio, secondo la tabella del bollettino di oggi, 10 aprile. Registrati inoltre altri 35 morti. "Oggi nel Lazio, su oltre 18mila tamponi (-474) e oltre 18mila antigenici per un totale di oltre 37mila test, si registrano 1.463 casi positivi (+100), 35 decessi (-12) e +980 guariti. Aumentano i casi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i decessi e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 700" riferisce l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù. 

 

Sono 1.525 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia-Romagna secondo la tabella del bollettino di oggi, 10 aprile. Registrati inoltre altri 33 morti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, nella Regione si sono registrati 349.822 casi di positività, 1.525 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.829 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. Inoltre, si registrano 33 nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.340. 

 

Il maltempo entra nel vivo: a partire dalla giornata odierna perturbazioni atlantiche impatteranno sull'Italia, colpendo con particolare intensità le regioni settentrionali e la Toscana. Le piogge, i temporali e le nevicate (copiose sulle Alpi) dureranno almeno per quattro giorni. 

 

Sono 1.804 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia, secondo la tabella del bollettino di oggi 10 aprile. Registrati inoltre altri 31 morti. Si registra un lieve aumento di nuovi casi positivi al Covid 19 rispetto a ieri, a fronte di una diminuzione del numero dei test. In calo i decessi. Aumentano anche i guariti e gli attuali positivi. Decresce il numero di ricoverati. E' il quadro che si ricava dal bollettino epidemiologico quotidiano, stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del Dipartimento della salute. Su 13.461 tamponi per l'infezione da coronavirus, sono stati rilevati 1.804 contagi. Ieri i nuovi casi erano 1.791 su 14.281 test.  

 

Aumentano in Italia le vaccinazioni contro il coronavirus. Sono oltre due milioni i vaccini somministrati nell'ultima settimana, una media di oltre 285mila dosi al giorno, secondo i dati del report settimanale del governo sui vaccini anti-covid. La media di dosi iniettate negli ultimi sette giorni è in aumento rispetto alla settimana precedente.  

 

Sono 414 i contagi da coronavirus nelle Marche oggi, 10 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Nel dettaglio, il Servizio Sanità delle Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4753 tamponi: 2450 nel percorso nuove diagnosi (di cui 769 nello screening con percorso Antigenico) e 2303 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,9%). 

 

Le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson arriveranno il 19 aprile e saranno destinate soprattutto alle carceri. "Il 19 aprile avremo la prima consegna di vaccino Johnson & Johnson, è una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri. Per il personale che vi opera e i detenuti. Speriamo che dal prossimo mese di maggio potremo avere un ampliamento delle forniture", ha spiegato Alessio D'Amato, assessore alla Salute della Regione Lazio in occasione della visita dell’hub vaccinale all’ospedale San Giovanni Addolorata. 

 

Da zona bianca a zona rossa in poco più di un mese. La Sardegna da lunedì 12 aprile cambia colore dopo essere stata la prima regione a tornare vicina alla normalità. Era lunedì 1 marzo quando aveva conquistato la zona bianca. In una ventina di giorni è passata in arancione per finire, dopo più o meno gli stessi giorni, in zona rossa per arginare il coronavirus. Ma cosa è successo in questi 40 giorni?  

 

Italia quasi tutta zona arancione, con sole 4 regioni in zona rossa vincolate da regole e divieti più restrittivi per contenere la diffusione del coronavirus. Questa la nuova 'mappa' dei colori delle regioni dal 12 aprile. Nella fascia di rischio più alta rimangono Campania, Puglia e Valle d'Aosta. In zona rossa anche la Sardegna che solo un mese fa era in zona bianca. 'Promosse' invece in zona arancione Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana. Il cambio di colore delle regioni, in vigore dal 12 aprile, arriva dopo i dati del consueto monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute sull’andamento della pandemia di coronavirus in Italia. Nell'ultimo bollettino sono 18.938 nuovi contagi e altri 718 morti. L'indice positività è al 5,2%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.603 (-60 da ieri), 192 i nuovi ingressi. 

 

La Toscana è in zona arancione da lunedì 12 aprile, per atto del ministro della Salute, Roberto Speranza. Sentito lo stesso ministro - informa la Regione - permangono in zona rossa fino alle ore 14 di sabato 17 aprile le province di Firenze e Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa per la provincia di Siena. 

 

Toscana zona arancione, ma Firenze zona rossa con regole e misure più restrittive per scuola, spostamenti e negozi. La Toscana, per atto del ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà in zona arancione da lunedì 12 aprile. Una serie di comuni però, dopo contatti tra la regione e il ministro, restano in zona rossa fino alle ore 14 di sabato 17 aprile: il provvedimento riguarda le province di Firenze e Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa per la provincia di Siena. 

 

Priorità alla vaccinazione anti-Covid degli over 80 e persone fragili. Il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo ha firmato l'ordinanza che, ''in linea con il piano nazionale del ministero della Salute'' stabilisce l'ordine di priorità per le vaccinazioni anti-covid. In particolare, si legge nel provvedimento, la vaccinazione rispetta il seguente ordine di priorità: persone di età superiore agli 80 anni, persone con elevata fragilità.  

 

"Ho avuto il covid, in terapia intensiva mi hanno salvato la vita. Sarò grato per sempre ai medici". Andrea Pennacchi, colonna di Propaganda Live, a Diego Bianchi racconta la sua esperienza di malato covid. "Ad un certo punto, pur cercando di stare attento sento di avere la febbre e ho il respiro corto. Faccio il tampone, è covid. Mi metto al letto, faccio quello che dice il medico di base", dice l'attore, che nella trasmissione di La7 regala perle interpretando il celebre Pojana. "Il covid però ad un certo punto decide di fare quello che vuole, se andare verso la guarigione o no. Il mio, carogna, è andato verso il peggioramento. Sono finito in ospedale a Padova, in rianimazione, dove mi hanno letteralmente salvato la vita", aggiunge. "Poi ho fatto convalescenza nel reparto covid e poi a casa, grazie ai medici. Ho trovato personale di grandissimo spessore, professionale e umano, anche in condizioni difficilissime riescono ad essere gentili e a fare quello che serve. Posso solo essere grato in eterno", dice Pennacchi.  

 

 

"Ciò che mangiamo non è solo utile a contrastare l’insorgenza di disordini metabolici quali obesità, ipercolesterolemia e diabete, molto spesso il cibo svolge un ruolo importante anche nelle dinamiche del sonno, dell’ansia, della depressione e della memoria. Lo stile di vita, soprattutto alimentare, ma anche la sedentarietà e l’abuso di alcol, possono contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare dei disturbi neurologici". Lo sottolinea l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata, nell'ultima puntata di BioMedical Report, il format su Facebook curato da Minelli. Ospiti della puntata: Laura Teodori, già dirigente di ricerca presso i Laboratori del centro ricerche Enea di Frascati (Roma); e le biologhe nutrizioniste Ilaria Vergallo e Dominga Maio, operative presso i centri Polismail. 

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