Salute e Benessere - il Centro Tirreno
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Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

Tre elementi oggi rendono più facile la cura dell'emofilia: nuovi farmaci, la farmacocinetica e l'attività fisica”. Così Giuseppe Malcangi, Uosd Centro emofilia e trombosi del Policlinico di Bari ha argomentato le nuove prospettive di cura dell'emofilia durante la settima tappa di ‘Articoliamo’, campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo e dedicata a favorire la cura e il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia. 

 

"Il paziente emofilico soffre anche di emartri (l’accumulo di sangue nell’articolazione dopo l’emorragia, ndr) silenti, dovuti al fenomeno di ipertrofia sinoviale, nel quale il tessuto rigenerato è molto vascolarizzato, e quindi non è necessario uno stimolo traumatico per provocare emorragie nelle articolazioni. Il benessere articolare è legato a un livello sufficiente di fattore VIII (proteina la cui attività è ridotta o azzerata dall'emofilia, ndr) in ogni momento della giornata, ed è fondamentale che il paziente aderisca alla terapia, che possa adattarla al meglio al suo stile di vita”. Così Antonella Coluccia, ematologa al Centro di emofilia e coagulopatie rare all’ospedale di Scorrano (Le), ha argomentato l’importanza del follow up nella profilassi dell’emofilia durante la settima tappa di ‘Articoliamo’, campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo, nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia e approdata oggi a Bari. 

 

"Anche nei bambini che seguono correttamente la profilassi antiemorragica possono verificarsi micro emorragie nelle articolazioni, quindi un follow up periodico e sequenziale con uno sguardo alle articolazioni in modo accurato e semplice, grazie all’ecografia, serve a individuare meglio il tipo di profilassi". Così Mario Schiavoni, presidente di Almet onlus, intervenuto durante la settima tappa di 'Articoliamo', la campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo e nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia, malattia rara della coagulazione che ha l'artropatia fra le sue complicanze più frequenti. 

 

Dopo 50 giorni la percentuale media nazionale di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle terapie intensive rientra entro i limiti massimi del 30% fissati dal ministero della Salute. Lo certificano gli ultimi dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), appena aggiornati, che registrano un calo, tra ieri e oggi, di 2 punti percentuali, e vedono il dato attestarsi proprio sulla soglia del 30%, definita critica in quanto superata questa percentuale l'assistenza degli altri pazienti non Covid risulta compromessa. Non accadeva dal 9 marzo quando si superò, per la prima volta nella seconda ondata, la media nazionale.  

 

Presa in carico della persona, informazione e condivisione delle scelte terapeutiche, accesso alla profilazione genomica e alle terapie target, utilizzo dei dati per migliorare la ricerca nel rispetto della privacy. Sono questi i punti cardine su cui è possibile costruire la medicina personalizzata in oncologia raccolti nelle raccomandazioni, stilate dal network di pazienti Apmp che raccoglie 11 associazioni impegnate nella lotta ai tumori. In media, nel 75% delle persone malate di cancro - riferiscono le associazioni - le terapie tradizionali non funzionano. Un dato che mette in luce la necessità di passare da un approccio basato sul 'farmaco per tutti' a un trattamento mirato, frutto di una scelta ponderata sulla base del profilo genetico e delle caratteristiche del singolo. 

 

“Le donne, sin da subito, sono state in prima linea nella gestione della pandemia. Annalisa Malara è l’anestesista dell’ospedale di Codogno che per prima ha intuito la diagnosi del paziente 1. Era il 19 febbraio 2020. Tre ricercatrici italiane dell’Istituto Spallanzani sono poi riuscite a isolare il nuovo coronavirus, passo fondamentale per sviluppare nuove terapie e vaccini. E le donne avranno un ruolo fondamentale anche nella fase post-pandemia”. Ne è convinta Antonella Vezzani, presidente dell’Associazione italiana donne medico (Aidm), una delle sei presidenti donne delle Società medico scientifiche affiliate alla Fism (Federazione italiana società medico-scientifiche) ricevute questa mattina a Palazzo Giustiniani dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati, a pochi giorni dalla Giornata nazionale per la salute della donna, per discutere della situazione delle donne medico italiane e delle loro difficoltà acuite dall’emergenza pandemica.  

 

“I medici di famiglia sono stati i primi a dover affrontare a mani nude la pandemia. Inizialmente non avevamo alcun dispositivo di sicurezza, non ci venivano forniti. Da allora molto è cambiato. Oggi abbiamo a disposizione nuovi strumenti che ci aiutano nella nostra pratica clinica. Uno dei più importanti è la telemedicina, grazie alla quale possiamo seguire tutti i nostri pazienti, in modo capillare.

 

Secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie, nel Regno Unito sono stati registrati 17 nuovi decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore, tra quanti erano risultati positivi nei 28 giorni precedenti la morte. Dall'inizio della pandemia, le vittime del Covid sono state 127.451. Nelle ultime 24 ore sono stai registrati 2.685 nuovi contagi, per un totale di 4.409.631 dall'inizio della pandemia.  

 

Sono 940 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di oggi, 27 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 33 morti. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 913. In tutto nell'isola sono 26.085 i positivi - sei in meno rispetto a ieri - e di questi 1.254 sono ricoverati in regime ordinario, 168 in terapia intensiva e 24.663 in isolamento domiciliare. Il numero maggiore di casi si registra ancora a Palermo con 349 nuovi positivi, 204 a Catania, 84 ad Agrigento, 71 a Messina e Siracusa, 55 a Trapani, 52 a Caltanissetta, 44 a Ragusa e 10 a Enna. Mentre in diverse regioni si accendono i riflettori sulla variante indiana, per ora non ne sono stati segnalati sull'Isola.  

 

Variante indiana: nessun caso al momento nella comunità Sikh a Latina, ma l'attenzione resta alta. A fare il punto è l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato: "Prosegue l’indagine epidemiologica della Asl di Latina su comunità Sikh, al momento nessun rilevamento di variante indiana ma mantenere alta l’attenzione", sottolinea D’Amato nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19. Sul punto interviene anche il sindaco di Latina, Damiano Coletta, interpellato dall'Adnkronos.  

 

Sono 10.404 i contagi da coronavirus regione per regione in Italia oggi, 27 aprile, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile. Mentre in diverse regioni si accendono i riflettori sulla variante indiana, si registrano altri 373 morti, che portano il totale a 119.912 dall'inizio dell'emergenza covid-19. In terapia intensiva sono ricoverati 2.748 pazienti, (-101 da ieri), con 177 nuovi ingressi. Nelle ultime 24 ore eseguiti 302.734 tamponi, il tasso positività scende al 3,4%. 

 

Sono 667 i nuovi contagi di coronavirus in Piemonte secondo i dati del bollettino di oggi, 27 aprile, mentre si alza l'allerta per la variante indiana. Da ieri, si registrano altri 27 morti, che portano a 11.185 il totale dei decessi nella regione dall'inizio della pandemia di covid. I nuovi casi sono pari al 3,8% dei 17.736 tamponi processati, di cui 12.664 antigenici.  

 

Un 2020 segnato da una contrazione di fatturato e un’offerta che non riesce a soddisfare la domanda perché manca la materia prima, ovvero il legno, con un inevitabile aumento dei costi. Sono queste le difficoltà del Sistema imballaggi che, oltre a subire gli effetti della crisi generale, segnala una forte preoccupazione legata alla reperibilità delle materie prime. A tracciare il quadro all’Adnkronos dello stato di salute del settore è Ezio Daniele, presidente di Assoimballaggi, l’associazione nazionale delle industrie di imballaggi di legno, pallet, sughero e servizi logistici.  

 

Sono 939 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio, dove al momento non è stata intercettata la variante indiana, secondo il bollettino di oggi, 27 aprile. Nella tabella si fa riferimento a 34 morti. I guariti sono stati 1.350 nelle ultime 24 ore. Oltre 39mila i test fatti da ieri. "Diminuiscono i casi (-25), i decessi (-10), i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 5%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 2%. I casi a Roma città sono a quota 400". Lo riferisce l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, nel bollettino diffuso al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù. 

 

Sono 199 i nuovi contagi di coronavirus in Sardegna secondo i dati del bollettino di oggi, 27 aprile, mentre si alza l'allerta per la variante indiana. Da ieri si registrano altri 9 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.516 tamponi. Aumentano i pazienti ricoverati, oggi 371 (+9), mentre sono 46 (-1) quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.131 e i guariti in più sono 402. Dei 53.789 casi positivi complessivamente accertati, 14.057 (+80) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.090 (+19) nel Sud Sardegna, 4.744 (+22) a Oristano, 10.520 (+18) a Nuoro, 16.378 (+60) a Sassari. 

 

Sono 1.056 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino di oggi, 27 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 36 morti. Mentre la variante indiana è sotto i riflettori in tutta Italia, per ora non ci sono state segnalazioni nella Regione. Sono stati 14.623 i tamponi fatti nelle ultime 24 ore. Da inizio pandemia ci sono state 5.758 vittime nella Regione. Da ieri i guariti sono stati 1.086. I pazienti ricoverati sono 1.953, mentre ieri erano 1.955 (-2). 

 

Sono 1.654 i nuovi contagi di coronavirus in Campania secondo i dati del bollettino di oggi, 27 aprile, mentre si alza l'allerta per la variante indiana. Da ieri si registrano altri 37 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 18.035 tamponi molecolari. Nella regione non sono ad oggi segnalati casi ricollegabili alla nuova variante indiana.  

 

Prendersi cura della salute articolare e promuoverne il benessere grazie a nuovi servizi per i pazienti, momenti di formazione con i più importanti specialisti in emofilia, e un sito ricco di informazioni chiare e utili nella vita di tutti i giorni. In più, la possibilità di eseguire lo screening delle articolazioni grazie a ecografi portatili che stanno arrivando in tantissimi Centri Emofilia italiani. Sono questi gli ingredienti del successo di 'Articoliamo' - campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo - nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia, malattia rara della coagulazione che ha fra le sue complicanze più frequenti l'artropatia. 

 

"Sono 2,2 milioni le dosi di vaccino Pfizer che verranno distribuite a partire da domani mattina alle Regioni/Province autonome. L’afflusso in Italia del vaccino è iniziato nella giornata di oggi e si concluderà domani, quando - a seguire - partiranno tutte le consegne dirette verso le oltre 200 strutture sanitarie designate dalle Regioni". Lo fa sapere in una nota la struttura del commissario per l'emergenza Covid.  

 

Sono 81 da ieri i casi di Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 27 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 8 morti. I guariti sono stati 516 nelle ultime 24 ore. Mentre in diverse Regioni la variante indiana è sotto i riflettori, per ora sembra non ci siano casi in Abruzzo. Da ieri sono stati effettuati 6.697 test tra antigenici e tamponi molecolari con un tasso di positività pari all'1,2%. Quattrocento pazienti, 19 in meno rispetto a ieri, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 45, uno in più rispetto a ieri, in terapia intensiva, mentre gli altri 8169 (-425 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 17648 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+29 rispetto a ieri), 18131 in provincia di Chieti (+5), 17734 in provincia di Pescara (+19), 16452 in provincia di Teramo (+26), 546 fuori regione (+3) e 185 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

 

Anche quest'anno non si terrà la processione di San Gennaro che tradizionalmente si tiene il sabato che precede la prima domenica di maggio, data in cui si attende uno dei tre "miracoli" della liquefazione del sangue del Santo patrono di Napoli. Se nel 2019 la processione saltò a causa del maltempo, quest'anno, così come nel 2020, la processione non si terrà a causa della pandemia da Covid-19.

 

Tra il vaccino Johnson & Johnson e i rari casi di trombosi -esaminati dall'Ema recentemente- c'è un nesso "plausibile". E' la Janssen, azienda produttrice del farmaco, a fare il punto sul vaccino finito sotto i riflettori per le news su eventuali effetti collaterali e a sottolineare l'importanza di osservare sintomi di tromboembolia o trombocitopenia. "E' stata osservata, molto raramente, dopo l'immunizzazione con il vaccino Janssen, una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnate da sanguinamento. Un ruolo causale è considerato plausibile", sottolinea una nota informativa della Janssen concordata con le autorità europee e l'Aifa, e pubblicata sul sito dell'Aifa. 

 

Sono 848 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 27 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri sono stati registrati altri 36 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 34.910 tamponi, il tasso di positività è al 2,42%. Gli attuali positivi sono 22.844. I pazienti ricoverati sono 1.546 (+6), in particolare sono aumentati di 3 unità i ricoveri in terapia intensiva. I dimessi sono 20.255. 

L'Ema e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie Ecdc uniscono le forze per migliorare il monitoraggio dei vaccini anti-Covid in Europa, dopo il loro lancio sul mercato. Ad annunciarlo è l'Ema parlando dell'avvio oggi di una nuova iniziativa finalizzata a rafforzare questo aspetto, concentrandosi su sicurezza, efficacia e impatto dei vaccini nell'Ue e nello Spazio economico europeo (See). Gli studi su larga scala e coordinati congiuntamente a livello europeo "sono uno strumento essenziale per monitorare da vicino le prestazioni di questi nuovi" prodotti scudo "nella vita reale", fanno notare gli esperti.  

 

Un veneto su tre ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-covid. A sottolinearlo il presidente del Veneto Luca Zaia: "Un terzo dei veneti ha già avuto almeno un'inoculazione, ci piace ricordare che stiamo galoppando con la macchina vaccinale; ieri abbiamo fatto 22.308 vaccini, e i target dei prossimi giorni sono elevati perché stanno arrivando le consegne dei vaccini".  

 

La nuova variante indiana del Covid-19, che sta provocando migliaia di contagi al giorno nel paese asiatico, spaventa l'Europa e l'Italia, dove ieri sono stati diagnosticati due casi a Bassano del Grappa, in Veneto. I suoi effetti, ovvero se sia più pericolosa per contagiosità, letalità e resistenza ai vaccini, sono ancora in corso di valutazione. Ma cosa sappiamo di questa mutazione? E fino a che punto dobbiamo preoccuparci, anche in considerazione della compagna vaccinale. 

Il 7,5% della popolazione italiana è fortemente deciso a non sottoporsi a vaccinazione contro Covid-19. A cui si aggiunge un 9% e oltre di perplessi. In totale, più di 15 cittadini su 100 hanno dubbi. Un numero consistente che, se fosse confermato, potrebbe determinare dei problemi rispetto all'obiettivo di vaccinare l'intera popolazione. Di contro, il 73,3% degli italiani è decisamente a favore del vaccino, senza se e senza ma. Se aggiungiamo a questa quota coloro che vorrebbero poter scegliere il prodotto da farsi somministrare, si va a un totale di oltre l'80%. E' quanto emerge da una ricerca della Fondazione Italia in salute, realizzata da Sociometrica, per rilevare su scala nazionale la propensione degli italiani verso la vaccinazione anti-Covid.  

Merck ha annunciato oggi (ieri, ndr) una nuova analisi dal sottostudio Magnify-Ms. L’analisi mostra, in pazienti con sclerosi multipla recidivante (Smr) trattati con Cladribina* compresse, uno specifico pattern di ripopolazione immunitaria, che potrebbe contribuire alla loro capacità di combattere le infezioni e sviluppare anticorpi protettivi in seguito alle vaccinazioni.

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