Salute e Benessere - il Centro Tirreno
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Salute e Benessere

Notizie su salute, medicina e ricerca. Approfondimenti su malattie e terapie, prevenzione e stili di vita

 

"L'Ema deve essere lasciata in pace, quali tempi rapidi. L'Ema deve fare il suo lavoro bene. Facciano in fretta a darle i dati, non faccia in fretta l'Ema". Così ad 'Agorà' su Rai3 l'ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco Ema, Guido Rasi, dopo le sollecitazioni indirizzate da più parti all'ente regolatorio Ue sul vaccino russo anti-Covid Sputnik V.  

 

"Non ho mai fatto previsioni, ma da immunologo azzardo l'unica, che spero di non sbagliare: secondo me" l'immunità conferita dai vaccini anti-Covid "dura un paio d'anni. Ma sono l'unico a dirlo, quindi spero di non pentirmi". Lo dichiara ad 'Agorà' su Rai3 Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco Ema e docente di microbiologia all'università di Roma Tor Vergata. 

 

"Noi, Tribunale e procura, ci siamo esclusivamente limitati a prendere atto del fatto che ci hanno convocati e siamo andati a fare il vaccino. E' arrivata la disposizione per fare il vaccino e io, come capo dell’ufficio, ho garantito l’organizzazione interna per farlo. Tutto qui. Ma è bene chiarire che a vaccinarsi non sono stati solo i magistrati, ma tutto il personale del Tribunale e della procura, oltre ai giudici di pace".

 

Al via le vaccinazioni anti Covid anche in farmacia. Secondo l'Accordo quadro tra il Governo, le Regioni e province autonome e le associazioni di categoria Federfarma e Assofarm, firmato questa mattina, prenotazioni ed esecuzione dei vaccini verranno eseguite, da parte delle farmacie, seguendo i programmi di individuazione della popolazione target definite dalle autorità sanitarie e dunque le priorità fissate. Sono esclusi i soggetti estremamente vulnerabili e gli allergici gravi.  

 

Sono 608 i nuovi contagi da coronavirus nella provincia di Milano, di cui 245 a Milano città. E' quanto emerge dai dati diffusi da Regione Lombardia. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 170 nuovi casi, a Brescia 346, a Como 40, a Cremona 72, a Lecco 48, a Lodi 12, a Mantova 57, nella provincia di Monza e Brianza 226, a Pavia 41, a Sondrio 40 e a Varese 88. 

 

Sono 12.916 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile. Nella tabella pubblicata dal ministero della Salute sono registrati altri 417 morti. Da ieri sono stati eseguiti 156.691 tamponi, l'indice di positività è all'8,2%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.721 (+42 da ieri). 

 

Non solo un effetto scudo contro il Covid, ma anche una carica virale più bassa nei casi in cui il virus riesce comunque a contagiare. E' il possibile 'doppio attacco' del vaccino a mRna al Coronavirus. Alcuni report iniziali lo hanno fotografato e suggeriscono una minor infettività di chi si positivizza dopo essere stato vaccinato. Nello specifico uno studio pubblicato su 'Nature Medicine' prende in considerazione questa potenzialità del vaccino Pfizer. Efficace al 95% circa nel prevenire la malattia sintomatica più o meno a partire da 7 giorni dopo la seconda dose, il prodotto scudo fornisce anche una protezione precoce a partire da 12 giorni dopo la prima iniezione. Ma che succede se qualcuno si infetta in questo lasso di tempo? 

 

Sono 2.011 i nuovi contagi di Coronavirus in Emilia Romagna secondo i dati del bollettino di oggi, 29 marzo. Si registrano altri 55 morti nella regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.964 tamponi, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 16,8%. 

 

Sono 164 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 29 marzo. Registrati inoltre altri 3 morti. 44.854 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati nella regione dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 983.595 tamponi, per un incremento complessivo di 9.725 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 1,6%. 

 

Il vaccino Johnson & Jonhson "in Italia dal 16 aprile". Lo rivela il presidente del consiglio regionale della Liguria Gianmarco Medusei. "Il commissario" Figliuolo "ha detto che i nuovi vaccini Johnson & Johnson dalla seconda metà di aprile arriveranno in Italia. Lo ha confermato dopo la visita di questa mattina a Genova. Saranno destinati alla vaccinazione di massa su cui poi bisognerà attende anche le indicazioni dell'Aifa", dice Medusei all'Adnkronos dopo l'inaugurazione questa mattina dell'hub vaccini della Fiera di Genova a margine della quale il commissario straordinario all'emergenza covid ha confermato l'arrivo in Italia dei vaccini J&J a partire dal 16 aprile. 

 

Sono 301 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri registrati altri 11 morti. Nella tabella si fa riferimento a 2.841 tamponi molecolari analizzati con una percentuale di positività del 9,05%. Sono inoltre 679 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 44 casi (6,48%). I ricoveri nelle terapie intensive ammontano a 86 mentre quelli in altri reparti 680.  

 

Il Consiglio dei ministri, chiamato a varare il nuovo decreto con le misure anti-Covid, dovrebbe tenersi mercoledì e non domani. Fonti di governo spiegano all'Adnkronos che sul tavolo della riunione potrebbe arrivare anche la nomina, attesa già da qualche settimana, dei vertici delle Agenzie fiscali italiane. Con due possibili riconferme, quella di Marcello Minenna a capo dell'Agenzia delle dogane e di Ernesto Maria Ruffini all'Agenzia delle entrate. Unica variazione dovrebbe essere quella a capo dell'Agenzia del demanio, dove potrebbe arrivare Alessandra Dal Verme al posto di Antonio Agostini, che potrebbe ottenere una nomina in Consiglio di Stato o alla Corte dei Conti. Intanto nel pomeriggio il premier Mario Draghi, da questa mattina a lavoro a Palazzo Chigi, farà il punto con le Regioni sul piano vaccinale. Poco fa nella sede del governo è entrato il ministro della Transizione digitale Vittorio Colao. 

 

Sono 788 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri, in base alla tabella, registrati altri 33 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 5.142 tamponi: 350 contagi in provincia di Bari, 90 in provincia di Brindisi, 28 nella provincia Bat, 176 in provincia di Foggia, 99 in provincia di Lecce, 43 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.  

 

Sono 224 i nuovi contagi da coronavirus in Abruzzo, secondo il bollettino di oggi 29 marzo. Registrati inoltre altri 17 morti. Sono complessivamente 64.774 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Il bilancio dei pazienti deceduti sale a 2.100 (di età compresa tra 61 e 102 anni). Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 52.112 dimessi/guariti (+311 rispetto a ieri). Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

 

"Il Lazio è un modello di eccellenza mentre la Lombardia si è ripiegata su se stessa. La Lombardia ha bisogno aiuto e va aiutata, poi faremo i conti con le responsabilità e con la politica. La Lombardia è in ginocchio, è nella stessa condizione della Calabria e va aiutata". Lo dice Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd ed ex ministro degli Affari Regionali, parlando dell'emergenza Coronavirus a Radio Immagina. 

 

"Siamo in guerra, è stato detto. Serve forse qualche norma di guerra, diciamo così? Qualcosa si sta già facendo, l'impiego per esempio delle farmacie che in questo territorio vedrà uno dei primi punti di attivazione". Così il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, nel giorno dell'inaugurazione dell'hub vaccini alla Fiera di Genova. 

 

Sono 201 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria secondo il bollettino di oggi, 29 marzo. Registrati inoltre altri 2 morti. Ad oggi nella Regione sono stati sottoposti a test 621.909 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 661.274 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 46.311 (+201 rispetto a ieri), quelle negative 575.598, secondo i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare 36 persone terapia intensiva (stabili rispetto a ieri), +169 guariti/dimessi e 2 vittime. 

 

Sono 27 i contagi da coronavirus in Valle d'Aosta oggi, 29 marzo, secondo il bollettino della regione. La tabella con i dati fa riferimento ad un decesso. I casi positivi attuali sono 842, + 22 rispetto a ieri, di cui 38 ricoverati in ospedale, 9 in terapia intensiva, e 795 in isolamento domiciliare. I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione. I guariti sono 7839, + 4 rispetto a ieri, il totale dei tamponi effettuati fino a oggi e di 92.907, + 161, di cui 12.298 processati con test antigienico rapido. Da inizio emergenza i decessi di persone positive al Covid registrati in Val d’Aosta sono 421.  

 

"Nessuno mette in discussione la libertà individuale ma, sicuramente, la scelta di non vaccinarsi non è compatibile con l'assistenza sanitaria. La sicurezza del paziente deve rimanere in primo piano". Lo ha spiegato all'Adnkronos Salute Maurizio Zega, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Roma (Opi) e componente del comitato centrale della Federazione degli Ordini della professione infermieristica (Fnopi), intervenendo sul dibattito legato all'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari per il quale, ha aggiunto, è necessaria una legge altrimenti "non è possibile allontanare una persona dalle sue mansioni".  

"Io confermo le circa 3 milioni di dosi per fine mese che ci porteranno ad un totale, da inizio campagna, di 14 milioni e 170 mila dosi di vaccino, rispetto allo stimato iniziale che era di 15 milioni e 600 mila, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato aziende e di questo ritengo si debba dare atto all'intervento del nostro primo ministro". Così il Commissario straordinario all'emergenza Covid generale Francesco Paolo Figliuolo nel corso dell'inaugurazione dell'hub vaccini della Fiera di Genova. "Non siamo venuti a fare passerelle - ha spiegato - abbiamo visto inoculare vaccini questo è ciò che dobbiamo fare. Il compito della struttura è far arrivare i vaccini in tempo e nelle quantità previste". "Questo centro da 50 linee vaccinali - ha proseguito - si aggiunge ai 2000 che già abbiamo. Questo è il discorso della strategia vaccinale: capillarizzazione da una parte e grandi hub vaccini nelle aree metropolitane". 

 

Sono 728 i nuovi contagi di coronavirus in Veneto secondo i dati del bollettino di oggi, 29 marzo, illustrati dal presidente della regione Luca Zaia nel consueto punto stampa. Si registrano altri 10 morti, un dato che porta a 10.538 il totale dei decessi nella regione dall'inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.419 tamponi, l'indice di positività è al 5,86%. Dall'inizio della pandemia di Covid 19 sono risultate positive al virus 379.391 persone, mentre attualmente i positivi sono 39.644. Di questi, 2.176 sono pazienti ricoverati in ospedale (+59 da ieri): 1.881 in area non critica (+49) e 295 in terapia intensiva (+10).  

 

Sull'obbligo vaccinale contro il Coronavirus per gli operatori sanitari "voglio vedere quale sarà il meccanismo. Non vaccinarsi vuol dire essere imboscati, come in una guerra. A suo tempo i soldati venivano fucilati sul posto se non andavano alla guerra, era un meccanismo trucido e devastante. E' davvero l'elemento che fa pensare male la popolazione perché se il mio medico non si vaccina perché dovrei farlo io? In realtà è solo ignorante". Lo dice Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, in collegamento con la trasmissione 'Omnibus' su La7.  

 

Sono 35 i contagi da coronavirus in Basilicata oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri, registrati altri 3 morti. La tabella fa riferimento a un totale di 410 tamponi molecolari. Le persone decedute sono cittadini di Latronico, Potenza e Senise. I lucani guariti o negativizzati sono 51. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi scendono a 4.551 (-21), di cui 4.371 in isolamento domiciliare, mentre sono 13.715 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 425 quelle decedute.  

 

È "estremamente improbabile" che l'origine della pandemia da coronavirus si stata la fuga del virus Sars-Cov 2 da un laboratorio di Wuhan. La trasmissione del Covid-19 all'uomo da parte di un animale intermedio è invece un'ipotesi ritenuta "da probabile a molto probabile". Sono le conclusioni dello studio congiunto realizzato dagli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità che si sono recati in missione a Wuhan e dagli scienziati cinesi sull'origine del coronavirus. Secondo la versione finale del rapporto, anticipata da vari media internazionali, l'ipotesi dell'incidente di laboratorio viene ritenuta "estremamente improbabile".  

 

"Secondo me quello del presidente del Consiglio, Mario Draghi, era un forte richiamo perché si proceda tutti speditamente. Non c'è stato nessuno strappo e, se c'è stato, è già stato ricucito, oggi ci sarà un incontro con il Governo". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a Mattino 5, in merito alle parole del premier dei giorni scorsi sulle vaccinazioni e sul ruolo delle Regioni. "Dobbiamo fare insieme, non può fare lo Stato da solo e non possono fare le Regioni da sole - ha aggiunto - Lo Stato si è detto pronto a dare una mano a chi è in difficoltà. Quello che è mancato finora non è stata l'organizzazione, ma le dosi, arrivate addirittura in numero inferiore anche a quelle stabilite dalle forniture". 

 

"Sono contrario a drammatizzare la questione delle varianti del coronavirus. Quando, durante l'estate, era spuntata quella spagnola, nessuno si è preoccupato. E pure quella inglese, ormai, la conosciamo. No a mezzi di distrazione di massa: il nostro obiettivo primario è vaccinare la popolazione. Le varianti, poi, non possono essere una scusa per chiudere. Ci possono essere dei momenti in cui chiudi, perché circola una variante che ti preoccupa. Ma il vero problema, poi, è cosa fai nei 15 giorni di chiusura. In quel periodo devi lavorare dalla mattina alla sera per studiare, isolare e sequenziare il ceppo e poi sviluppare il vaccino. Se non facciamo come il gioco dell'oca: torniamo sempre indietro. Le varianti spuntano di continuo. Che facciamo? Non ne usciamo più?". Lo ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma, in un'intervista al quotidiano 'La Verità'.  

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