Politica - il Centro Tirreno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Mer, Giu

Abbiamo 2641 visitatori e nessun utente online

Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

"La legge istitutiva del Copasir ne affida la presidenza all’opposizione. Non vedo come qualcuno possa pensare di violare in modo palese una legge molto chiara". Lo sostiene Giorgia Meloni, nel corso di una intervista con l'AdnKronos, parlando dello stallo attuale nell'organismo parlamentare di controllo dei servizi segreti, guidato attualmente dal leghista Raffaele Volpi. 

 

Davanti al Nazareno Mattia Santori e Jasmine Cristallo, mostrano tende e sacchi a pelo. Il presidio delle Sardine diventa infatti una mobilitazione permanente, che a quanto apprende AdnKronos durerà a oltranza. "Siamo stanchi di 125mila comunicati al giorno, noi facciamo parte del campo progressista, chiediamo che si apra una fase costituente", dice Santori.  

 

"Io non faccio affari con i rom, io non metto i soldi nelle buste del pane, la notizia è inventata". Lo dice Giorgia Meloni, nel corso di una diretta Facebook, dopo le accuse riportate dalla stampa di un suo presunto contributo da 35mila euro a un clan di nomadi per la campagna elettorale del 2013.

 

A quanto apprende l'AdnKronos il presidio convocato per le 12 alla sede nazionale del Pd del Nazareno, deciso dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti, proseguirà a oltranza. Le Sardine, con alla testa Mattia Santori, hanno infatti deciso di proseguire la manifestazione con tende e sacchi a pelo.  

 

"L’idea lanciata dall’Oms" sul passaporto vaccinale "e ripresa dall'Ue è da respingere sia perché siamo contrari a ogni forma di obbligo, sia perché anche il Garante della Privacy italiano si è pronunciato contro questa possibilità". Così Giorgia Meloni, rispondendo, intervistata dall'AdnKronos a una domanda sull'opportunità di dar vita al passaporto vaccinale, quale strumento per garantire mobilità e servizi. 

 

Sul tema dei vaccini anti Covid da parte del governo Draghi "per ora non vedo un cambio di passo rispetto al governo Conte, i volti, i contenuti e i metodi sono gli stessi del governo giallorosso. Abbiamo in pratica gli stessi ministri e sottosegretari, si continua a procedere per Dpcm e le scelte adottate dal governo non cambiano rispetto a quello che abbiamo visto con Conte".

 

Nicola Zingaretti si dimette? E allora Beppe Grillo si candida alla segreteria del Pd. Il garante del Movimento 5 Stelle dedica un lungo post alla situazione politica e, con una provocazione, lancia anche la sua candidatura alla guida del Partito Democratico.

 

"Ci stiamo battendo perché nel nuovo decreto sui ristori o sui sostegni ci sia un adeguato indennizzo per chi ha dovuto chiudere e sacrificarsi". E' quanto ha detto all'Adnkronos il governatore ligure Giovanni Toti rispondendo alle proteste di commercianti, fieristi e ristoratori che stanno portando in piazza con un alternativo Festival alle spalle del teatro Ariston. (Dall'inviata Silvia Mancinelli) 

 

"Io ho fatto solo il mio dovere, salvando vite umane. Ora il governo Draghi si impegni a controllare chi entra ed esce in Italia". Sono da poco passate le 13 quando Matteo Salvini, indossando la mascherina tricolore con il simbolo della Lega, lascia l'aula bunker del carcere Bicocca di Catania.

 

Il pomo della discordia tra Movimento 5 Stelle e Rousseau è rappresentato dal controllo della banca dati degli iscritti. E il divorzio con Davide Casaleggio rischia di sfociare in una battaglia legale per mettere le mani su quel 'tesoretto'. Dopo lo strappo del patron di Rousseau, che ieri ha annunciato la presentazione del suo manifesto "ControVento", lo stato maggiore grillino ragiona sulle prossime mosse. E nell'ambito della rifondazione del M5S - a cui il leader in pectore Giuseppe Conte sta lavorando su 'mandato' di Beppe Grillo - considera fondamentali i dati degli iscritti, rivendicandone la titolarità. 

 

"Abbiamo comunque voluto fare il Festival ed è stato uno sforzo gigantesco". A dirlo, parlando con l'Adnkronos è il governatore della Liguria Giovanni Toti in visita istituzionale all’ospedale di Sanremo. "Ringrazio questa azienda sanitaria che ha messo a disposizione il suo personale perché si potesse avere questa straordinaria vetrina sulla Liguria e questa finestra di tradizione a cui non volevamo rinunciare per non farci piegare dal Covid. Tuttavia, quando servono sacrifici per salvare vite umane, credo tutti lo debbano capire". 

 

"Ogni scelta va rispettata, ma credo che dimettersi sia una scelta sbagliata". E' quanto scrive Stefano Bonaccini su Facebook a proposito della decisione di Nicola Zingaretti di lasciare la segreteria del Pd. "La stima rimarrà sia se deciderà di rimanere segretario, come spero, sia se confermerà le sue dimissioni". 

 

Pressing delle Sardine sul Pd, dopo l'addio di Nicola Zingaretti - che giovedì si è dimesso da segretario del Partito democratico - con un appuntamento al Nazareno per sabato alle 12. "Domani - spiegano le Sardine in un comunicato - andremo al Nazareno. Non ci andremo come sardine ma come semplici cittadine, attivisti, militanti di altri partiti, lavoratrici, disoccupati, antifasciste, femministe, pensionati e disillusi. Le stesse persone che riempivano le piazze un anno fa. Un corpo eterogeneo come è l’elettorato di un partito che dovrebbe rivolgersi anche a noi ma la cui voce spesso non arriva oltre le stanze dei bottoni". 

 

"Il sistema sanitario si confronta drammaticamente sui numeri e", di fronte alla denatalità, "occorrerà ridisegnare un sistema" delle nascite che è ancora "tarato sul 'baby boom', sugli anni '50 e '60, una realtà di famiglie piene di speranza e di figli. Oggi, se va bene, una famiglia di figli ne fa uno". Invoca il ricorso anche alla "tecnologia e alla creatività" l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, analizzando le dinamiche che hanno portato l'Italia ad avere nel 2020 un numero di nati inferiore ai decessi registrati nel Paese e le conseguenze di questo trend che dura da anni. 

 

"Ho fatto un passo di lato, ma non scompaio". Nicola Zingaretti parla all'indomani delle annunciate dimissioni da segretario del Pd. "Salvini stia tranquillo, il governo Draghi è forte, solido, andrà avanti, nessuno lo metterà mai in discussione, anzi. Troverà il Pd al 1000 per 1000% al servizio per portare avanti quel programma", spiega quindi il leader dem dopo le parole del numero uno leghista. preoccupato che il terremoto in casa Pd possano avere ripercussioni sull'esecutivo appena nato. 

 

Dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Pd? "Mi spiace per gli altri partiti che litigano ed è grave che il segretario del secondo partito in Italia si dimetta perché nel Pd parlano solo di poltrone, detto da lui. Fortunatamente la Lega è a servizio dell’Italia di Draghi e del Governo, ci stiamo occupando di vaccini e salute". Così il leader leghista Matteo Salvini, oggi a Catania per una nuova udienza preliminare sul caso Gregoretti. 

 

"Ho già mandato un messaggino a Zingaretti". Così Matteo Salvini parlando a Catania delle dimissioni del leader del Pd. Salvini spera che le dimissioni del segretario dem "non abbiano delle ripercussioni sul governo". "Ogni giorno conta - spiega -, il piano vaccinale è fondamentale".  

 

Dimissioni di Zingaretti? Nel Pd "ci sono state tante discussioni, nel passato, tante scissioni, questa volta hanno pesato le tante indiscrezioni finite sui giornali, la discussione interna al Pd fa bene, non mi pare che nessuno abbia messo in discussione che debba avvenire con Nicola alla guida".

 

Caso Gregoretti, nuova udienza preliminare oggi nell'aula bunker del carcere Bicocca di Catania, a carico dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, imputato per sequestro di persona. Il giudice per le udienze preliminari Nunzio Sarpietro dovrà decidere se accogliere la richiesta delle parti civili di ascoltare in aula, come testimone, l'ex Presidente dell'Anm Luca Palamara. Ieri le parti civili, tra cui Legambiente, Arci e l'associazione AccoglieRete, hanno depositato la richiesta formale anticipata nella scorsa udienza.

 

Nicola Zingaretti, a quanto apprende l'Adnkronos, aveva anticipato le sue intenzioni di dimettersi solo a pochi intimi al Nazareno. Solo i fedelissimi sapevano. Una decisione, si spiega, frutto di un'esasperazione verso lo stillicidio quotidiano delle ultime settimane. E di fronte al logorio interno, il segretario avrebbe deciso di dire basta, di rompere "un assedio ingeneroso", di uscire da una "morsa" divenuta insopportabile.  

 

Nicola Zingaretti annuncia le dimissioni da segretario - "Nel partito si parla solo di poltrone, mi vergogno", scrive - e si alza il coro di 'no' fra i dem che chiedono al leader di ripensare alla decisione e di rimanere al suo posto. Da Boccia a Delrio e Franceschini, passando per Orlando e Provenzano, ecco chi vuole che Zingaretti non si dimetta. 

 

In attesa di capire il senso della mossa di Nicola Zingaretti, che oggi ha annunciato le dimissioni, cresce il tam tam sull'ipotesi che il segretario Pd abbia maturato l'idea di lasciare il Nazareno per candidarsi sindaco di Roma. E chi spinge per questo scenario mette insieme i tasselli: dall'ingresso dei 5 Stelle nella giunta del Lazio fino alla tempistica dell'annuncio, ovvero proprio nel giorno in cui il Cdm fissa la data delle amministrative dopo l'estate.

 

Totalmente spiazzati dalle dimissioni di Nicola Zingaretti. Sia alla Camera che al Senato i gruppi parlamentari Pd non sapevano nulla delle intenzioni del segretario. "Stamattina ci sono anche state delle riunioni al Nazareno ma non c'era niente di simile nell'aria", si spiega in ambienti parlamentari dem dove ci si interroga sulle intenzioni di Zingaretti e l'annuncio di presentare nelle prossime ore le dimissioni.

 

“Spiace che il Pd abbia problemi interni che costringono Zingaretti a dimettersi". Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime così dopo l'annuncio di Nicola Zingaretti, che si dimette dalla carica di segretario del Partito Democratico. "Noi -dice il leader del Carroccio- oggi stiamo lavorando coi ministri della Lega per produrre vaccini in Italia, per rottamare 65 milioni di cartelle esattoriali, per far arrivare rapidamente i rimborsi attesi a 3 milioni di Partite Iva, professionisti e imprenditori. Dalle parole ai fatti".  

 

Nicola Zingaretti si dimette da segretario del Pd. "Nelle prossime ore - annuncia su Facebook - scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili". "Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità", aggiunge. 

 

“La crisi ha dimostrato che il Partito democratico non sa che pesci prendere”. Così all’Adnkronos Massimo Cacciari, che aggiunge: non è questione di “quando”, ma di “come” si farà il congresso. “Non è tanto il problema del giorno, ma di ciò che si vorrà proporre e mi sembra che al momento il Pd non abbia le idee chiare”, sottolinea.