Politica - il Centro Tirreno
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Mar, Ott

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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

"Spero condividiate questo sguardo rivolto al futuro costantemente, confido che ispiri lo sforzo comune verso il superamento di questa emergenza sanitaria e della crisi economica e che nelle mie ambizioni caratterizzerà certamente l'azione di questo governo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante le sue repliche alla Camera prima del voto di fiducia. 

Il capo politico del M5S Vito Crimi, a quanto apprende l'Adnkronos, ha rinunciato a un posto nel 'sottogoverno'. Crimi, ex viceministro all'Interno nel Conte II, ha avvertito questa mattina lo staff del Viminale. Subito dopo, in tarda mattinata, in una riunione con gli ex sottosegretari ha annunciato la sua decisione, spiegando di aver fatto un passo indietro e di aver invitato a fare lo stesso anche i due capigruppo di Camera e Senato, Davide Crippa e Ettore Licheri, perché impegnati nelle 'trattative' per la formazione del 'sottogoverno'.  

"Allora, nel 1945, in Italia eravamo di fronte a una distruzione assoluta di tutto ciò che c'era: avevamo perso tutto dopo la guerra. Oggi siamo in una situazione diversa". Lo ha detto all'Adnkronos Maria Romana De Gasperi, 97 anni, primogenita dello statista Alcide De Gasperi (1881-1954), presidente del Consiglio della ricostruzione post-bellica e dell'attuazione del Piano Marshal. 

Ma il simbolo M5S di chi è? E' questa una delle domande che si rincorre tra Camera e Senato, mentre la scissione del Movimento sembra ormai a un passo, le espulsioni tornano a terremotare le file dei parlamentari e Barbara Lezzi, nonostante il cartellino rosso, lancia la propria candidatura alla nuova governance a 5, approvata ieri da una base decimata, stando almeno al numero di voti registrati sulla piattaforma Rousseau.

Centrodestra tra ipotesi 'intergruppo' e (ri)proposta di 'federazione'. Da una parte - sulla richiesta di 'intergruppo' - Giorgia Meloni che chiede agli alleati della Lega e di Fi "procedere in questa direzione per portare avanti il programma elettorale comune".

"Conte torna da noi a insegnare e a fare ricerca dal primo marzo". Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio, si appresta a tornare in cattedra all'università di Firenze. "Ci siamo sentiti per telefono, la prossima settimana verrà a trovarmi", dice il rettore Luigi Dei a Un giorno da pecora.

L’ex ministro dell’economia Roberto Gualtieri starebbe valutando la proposta del Pd di candidarsi a sindaco di Roma e si sarebbe preso ''qualche giorno’’, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti del Pd romano, per decidere se accettare la sfida per il Campidoglio.  

Nuovi arrivi nella Lega. Ne è convinto Matteo Salvini che, commentando il passaggio dell'eurodeputato Vincenzo Sofo dalla Lega al gruppo dei Ecr-Fratelli d'Italia, afferma: "Io auguro buona fortuna a tutti, per me viene prima l'interesse dell'Italia che le convenienze di partito. Ognuno farà le proprie scelte.

"Un proverbio russo dice che sarebbe stolto chi volesse spaventare un porcospino mostrandogli le proprie natiche nude". Lo scrive su Facebook il deputato M5S, Pino Cabras, dopo le 15 espulsioni dal gruppo parlamentare fra i senatori Cinquestelle annunciate ieri sera dal reggente Vito Crimi, dopo il voto contrario alla fiducia al governo in Senato. 

La linea dura di Vito Crimi, che su Facebook ha annunciato l'espulsione dei 15 senatori M5S che ieri hanno votato contro la fiducia al governo Draghi, non frena il fronte del no alla Camera, dove sarebbero "tra i 17 e i 23, allo stato attuale" i deputati che starebbero valutando il voto contrario. Lo spiegano all'Adnkronos fonti M5S, che in questa fase stanno 'soppesando' il pallottoliere di Montecitorio. 

"Ieri il Senato ha votato la fiducia al Governo Draghi. Abbiamo a Palazzo Chigi l’italiano più stimato nel mondo, una maggioranza molto ampia e senza compravendita di senatori, i 209 miliardi europei in buone mani, lo spread che scende, la destra che è spaccata, molte conversioni all’europeismo, i grillini estremisti fuori dalla maggioranza, il ritorno della competenza, i professionisti a pagamento dei talk show spiazzati dalla politica.

"Presidente, ho sentito paragonarla a Ronaldo e Baggio. Vista la sua fede calcistica, meglio il Capitano...". Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva e tifoso della Roma, preferisce accostare il premier Mario Draghi a Francesco Totti e non, come fatto da altri esponenti politici, a Cristiano Ronaldo o Roberto Baggio. 

Dopo aver ottenuto il via libera ieri notte al Senato con 262 voti a favore, 40 contrari e due astensioni, Mario Draghi è alla Camera dove è iniziato in aula il dibattito sulla fiducia. Gli iscritti a parlare sono 63. Nella seduta di ieri il presidente del Consiglio, aveva consegnato il testo delle dichiarazioni programmatiche del nuovo governo.  

Il Senato ha votato la fiducia al governo Draghi con 262 voti a favore, 40 contrari e due astenuti. Con questa maggioranza l'esecutivo dell'ex presidente della Bce non ce l'ha fatta a superare Monti che il 17 novembre del 2011 ottenne la fiducia a palazzo Madama da 281 senatori. 

''Vuole intervenire per che cosa? In dissenso? Ma lei per la verità non era iscritto. Arriva sempre all'ultimo momento...''. La presidente del Senato Elisabetta Casellati, terminate le dichiarazioni di voto e quelle in dissenso, si sente chiamare da Lillo Ciampolillo. Memore del voto alla fiducia del governo Giuseppe Conte in zona Cesarini che sollevò tante polemiche, Casellati non si trattiene: ''Ogni volta arriva all'ultimo...''.

"Lei è un incappucciato della finanza", ha detto il senatore del gruppo Misto Gianluigi Paragone, rivolgendosi al premier Draghi nell'Aula del Senato poco prima del voto sulla fiducia al governo. "Lei insiste a definire l'euro irreversibile. Anche per la DDR il muro lo era ma non aveva fatto i conti con la disperazione della gente", ha aggiunto. 

"Il MoVimento sta cambiando il MoVimento, e il percorso non si ferma". Ad affermarlo il capo politico M5S Vito Crimi in un post su Facebook. "Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla consultazione per la modifica dello Statuto del MoVimento 5 Stelle.

La dead line è il 24 febbraio, termine fissato per l'elezione in Aula alla Camera. Fino ad allora impazzerà il totonomi, perché si tratta di una poltrona che, almeno sulla carta, fa gola non solo a Fi, ma anche ad altri partiti come Lega e Pd.

Danilo Toninelli vota la fiducia al governo Draghi in Senato, ma avverte: "Non sarà incondizionata". "Chi le parla - ha detto intervenendo in Aula - fa parte di quel 41% di iscritti al MoVimento 5 Stelle che ha votato contro un nostro appoggio al suo governo.

 

"Oggi finisce il mio percorso dentro Sinistra Italiana. È una scelta dolorosa che assumo per rispetto di una comunità politica in cui non mi riconosco più". Lo annuncia su Facebook il deputato Erasmo Palazzotto. "È una scelta maturata nel tempo che ha solo in parte a che vedere con la questione del voto di fiducia a questo nuovo Governo, ma che indubbiamente da questa vicenda è resa necessaria".  

    

Un grande partito centrista insieme a Fi ma anche Renzi o Toti e Calenda? ''Non servono nuovi contenitori'. Taglia corto Silvio Berlusconi, ospite di 'Porta a Porta', e precisa: ''Io ricordo che Fi è il partito che da più di 25 anni rappresenta i valori fondamentali dell'Occidente, dalla libertà all'europeismo, e siamo sempre stati coerenti". ''Noi di Fi abbiamo l'ambizione di tornare forti anche nei numeri come lo siamo sempre stati e credo che questo accadrà sicuramente'', assicura l'ex premier nel giorno del discorso del premier Mario Draghi al Senato per il voto di fiducia.  

Mario Draghi nel suo discorso in Senato "ha detto cose condivisibili, generiche, soprattutto rispetto a quanto pensavo della sua sofisticata dottrina, ma poi ha detto dieci volte 'resilienza', che vuol dire un accomodamento alle mode insopportabile". Così Vittorio Sgarbi, interpellato dalla AdnKronos, commenta il discorso in Aula del premier.

La pandemia di coronavirus ha bruciato centinaia di migliaia di posti di lavoro, ma il peggio potrebbe ancora arrivare quando verrà meno lo stop ai licenziamenti: dopo giovani e donne, autonomi e precari, potrebbe essere colpito il 'posto fisso', i contratti a tempo indeterminato. E' lo scenario tratteggiato dal premier Mario Draghi nel discorso in Senato, che si sofferma sulla diagnosi e la ricetta per la ripartenza dell'occupazione con il rafforzamento delle politiche attive per l'occupazione da subito.

Berlusconi: "Draghi delinea Italia capace di rialzarsi e ripartire"

"Il presidente Draghi ha pronunciato un discorso dettagliato e di alto profilo, che guarda al futuro, che delinea un’Italia capace di rialzarsi e di ripartire. E’ quanto gli avevamo chiesto nell’indicare per primi la necessità di una formula di governo che riunisse l’Italia per una grande risposta di fronte all’emergenza".