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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Riaperture con regole per zone gialle e zone arancioni e il coprifuoco alle 22 per contrastare la diffusione del coronavirus in Italia. “Riaprire alla sera e spostare il coprifuoco almeno alle 23 era inevitabile conseguenza di buon senso" dice all'Adnkronos il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, dopo le polemiche generate dall'orario del coprifuoco. "Per questo abbiamo chiesto cadesse un tabù ideologico non sostenuto da scienza e medicina". E "ora - ha aggiunto - confido nella tolleranza, nell'equilibro e nel buon senso da parte di chi effettuerà i controlli”. 

 

Università e coronavirus in Italia, sì alla sessione di laurea estiva in presenza. A dirlo a Buongiorno, su Sky TG24, la ministra dell'Università e Ricerca Maria Cristina Messa. "Credo proprio di sì - ha infatti replicato la ministra alla domanda sul tema -. Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e a distanza, anche perché ci sono dei ragazzi che vivono fuori sede e fanno fatica a ritornare in sede per un solo mese. Dobbiamo agire soprattutto a favore delle studentesse e degli studenti".  

 

"La raccolta firme della Lega contro il coprifuoco? Mi pare una stupidaggine". Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "La Lega è dentro il Governo - aggiunge De Luca - faccia le sue battaglie dentro il Consiglio dei ministri. La Lega dovrebbe dire come si contrasta l’epidemia nei luoghi di assembramento. Io sono per consentire l'apertura dei ristoranti fino alle 23 e consentire il rientro dei clienti fino alle 23.30 avendo i clienti la ricevuta fiscale da esibire alle forze dell'ordine che controllano. Non è lì che si determina l'esplosione del contagio, ma nella movida incontrollata, quando hai migliaia di persone senza mascherine che si trasmettono il contagio". 

 

La sessione di laurea estiva sarà in presenza? “Credo proprio di sì. Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e a distanza, anche perché ci sono dei ragazzi che vivono fuori sede e fanno fatica a ritornare in sede per un solo mese. Dobbiamo agire soprattutto a favore delle studentesse e degli studenti”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, la ministra dell'Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. 

 

 

Nel giorno in cui in Italia torna la zona gialla e, con lei, le riaperture di ristoranti e bar all'aperto, non si placa la polemica sul coprifuoco e la raccolta firme contro il provvedimento da parte della Lega di Matteo Salvini. Ad attaccare il leghista è l'ex segretario del Pd Nicola Zingaretti, oggi ospite di Rainews24. "Per me - spiega - l'orario del coprifuoco va valutato in una strategia completa, se il governo decide per le 22 è inaccettabile che una parte del governo raccolga le firme contro quello che decide il governo". 

 

Riapertura totale e stop al coprifuoco da metà maggio se i dati scientifici continueranno a essere positivi. Lo dice Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5, parlando del prossimo decreto in tema di riaperture. "Siamo d'accordo con Draghi, entro metà maggio ci sarà un aggiornamento in base ai dati scientifici, se continueranno a essere positivi, dal nostro punto di vista la riapertura deve essere totale, con azzeramento del coprifuoco", ha affermato il leader della Lega, ribadendo la posizione del partito contro il coprifuoco. "Se c'è qualcosa che non convince, come il coprifuoco, che non ha senso, ma è scelta politica, lo diciamo, in 24 ore quasi 60mila persone hanno firmato il nostro appello online".  

 

Recovery Plan, il premier Mario Draghi oggi alla Camera per illustrare il Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dal Consiglio dei ministri. Mercoledì pomeriggio il passaggio al Senato. Secondo quanto si apprende, il premier avrebbe sottolineato ieri l'importanza di andare in Aula per sottoporre il piano sul Recovery al giudizio di Camera e Senato, lasciando intendere che si tratta di un testo non blindato, ma aperto a migliorie. Draghi, riferiscono alcuni ministri, avrebbe assicurato che il passaggio alle Camere del Piano sarà fatto nel rispetto delle prerogative parlamentari. 

 

Da quasi pariah a 'modello'. Il Financial Times torna a dedicare un articolo al nostro Paese intitolato 'Come l'Italia di Draghi è diventata un modello europeo'. Il quotidiano britannico parte ricordando come due anni fa "un furibondo Emmanuel Macron avesse richiamato l'ambasciatore a Roma dopo che il vice premier italiano (Luigi Di Maio) aveva avuto un incontro non autorizzato con i 'gilet gialli' francesi, mentre l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini riempiva i media con tirate contro Bruxelles e sorrideva nei selfie con Marine Le Pen".  

 

Scontro sul coprifuoco tra Matteo Salvini e Enrico Letta. "Il segretario del Pd Letta non si fida degli italiani e li vuole tenere ancora chiusi in casa. Io mi fido degli Italiani e vorrei che tornassero a vivere, lavorare, sorridere" dice Salvini, con un tweet caratterizzato dall'hashtag #nocoprifuoco. Il leader della Lega risponde a stretto giro a Enrico Letta sul tema del coprifuoco, che divide Lega e Partito Democratico. Letta, ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, ha stigmatizzato la posizione assunta dal Carroccio. 

 

"Voglio che questo governo vada avanti fino alla fine della legislatura, ma è successo una sola volta e non deve succedere più che un partito dentro la maggioranza non voti come la maggioranza". Enrico Letta, segretario del Pd, si esprime così sull'astensione della Lega in relazione al decreto riaperture.

 

Il Consiglio dei ministri ha garantito che ci sarà la proroga del superbonus al 2023, "un tema fondamentale" per il M5S. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all'indomani del Cdm che ha licenziato il Pnrr. "E' giusto che il M5S si faccia sentire quando ci sono delle nostre battaglie e nostri obiettivi da ottenere - ha detto Di Maio in un video su Facebook - e sono contento che Conte e Fraccaro abbiano fatto capire che per noi la proroga al 2023 era un tema fondamentale". 

 

"La libertà, mentre la celebriamo, non è più scontata. A oltre 70 anni dall'inizio della nostra Repubblica democratica, e ad oltre un anno dall'inizio della pandemia, il Governo ancora pensa di potersi arrogare il diritto di decidere se e quando gli italiani possano uscire di casa. Appello a tutti coloro che credono nel valore della libertà: aiutateci ad abolire il coprifuoco". Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in occasione dell'anniversario della festa della Liberazione del 25 aprile. 

 

Matteo Salvini torna sulle riaperture e il coprifuoco. "Oggi in bici al parco con mia figlia, ho dato da mangiare ai miei due figlioli, ora risistemo un po' casa e faccio un solitario alle carte...poi domani è un altro giorno speriamo che inizi il conto alla rovescia per tornare a vivere", dice nel corso di una diretta sui social per lanciare il sito 'no coprifuoco'. "La battaglia per la libertà la voglio vincere'', rimarca il leader della Lega. 

 

Divieto di ingresso in Italia per chi è stato negli ultimi 14 giorni in India, dove continuano a registrarsi record di contagi e decessi a causa del coronavirus. ''Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione'', scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. 

 

Zona gialla da domani 26 aprile con nuove regole per bar e ristoranti. Il decreto riaperture stabilisce che i locali riaprono a pranzo e a cena (nel rispetto dell'attuale coprifuoco alle 22), purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. 

 

Nuove regole per gli spostamenti tra regioni gialle, visite private e turismo da domani, lunedì 26 aprile, quando entra in vigore il decreto riaperture e gran parte delle regioni -da Lazio a Lombardia, da Veneto a Piemonte, da Toscana a Emilia Romagna- si applicano misure più soft anche per ristoranti, bar e scuola. Come conferma la circolare del Viminale, gli spostamenti sono liberi tra le regioni in zona gialla. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un'altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sè figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

 

Silvio Berlusconi è ancora al San Raffaele di Milano. Ad oggi sono trascorsi 19 giorni da quando il Cav è arrivato nell'ospedale lombardo per controlli post Covid, come precisato dal suo staff, motivo per cui i suoi avvocati hanno ottenuto l'ennesimo rinvio per legittimo impedimento (il settimo in totale, il terzo in questo mese) anche dell'ultima udienza per lo 'stralcio senese' del processo Ruby ter, prevista il 22 aprile scorso e ora fissata il 13 maggio. La difesa ha spiegato ancora una volta che lo slittamento è stato chiesto perché l'ex premier vorrebbe fare dichiarazioni spontanee prima del verdetto. Molti azzurri, però, si sentono 'senza guida' e chiedono fino a quando il loro leader resterà ricoverato, al punto che qualcuno inizia a chiedersi quali siano le sue effettive condizioni di salute. 

 

Recovery plan, c'è l'accordo. A quanto apprende l'Adnkronos, una telefonata tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il premier Mario Draghi sul Recovery plan italiano c'è stata nelle scorse ore. Intervenendo in prima persona, con una telefonata a von der Leyen, il presidente del Consiglio avrebbe sbloccato l'impasse, legata a una serie di passaggi del Pnrr, compreso il capitolo delle riforme che l'Italia dovrà attuare per accompagnare il suo piano. Ora, riferiscono fonti vicine al premier all'Adnkronos, "l'accordo politico è stato trovato, sono in corso solo le ultime interlocuzioni tecniche ma l'accordo c'è". Il Consiglio dei ministri slittato questa mattina si terrà questa sera alle 21.30. Lo si apprende da Palazzo Chigi. 

 

Con le riaperture del 26 aprile e il ritorno della zona gialla, come previsto dall'ultimo decreto con le nuove misure e regole anti covid, si intensificano i controlli in locali e zone della movida allo scopo di evitare sovraffollamenti. E’ quanto si legge nella circolare del Viminale inviata ai prefetti in vista delle riaperture di lunedì. "E’ di tutta evidenza che il superamento di alcune precedenti restrizioni dovrà essere attentamente monitorato", si sottolinea. Controlli nelle grandi città, a rischio assembramenti, soprattutto nei weekend e nelle giornate festive e prefestive. Particolare attenzione poi, con le riaperture, a scuole, negozi e attività commerciali. Si ribadisce inoltre l’esigenza che i controlli siano compiuti con il pieno coinvolgimento anche delle polizie locali. 

"Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha rilasciato un comunicato stampa in vista del 25 aprile, dove sono esaltate le gesta, tra gli altri, dei soldati 'algerini, tunisini, senegalesi e goumier marocchini di etnia berbera – sostiene Toma - uniti contro la barbarie e per dare all’Italia le libertà negate dal ventennio fascisti'. Peccato che i soldati coloniali francesi, e in particolare i goumier marocchini, si siano macchiati di innumerevoli casi di stupro, violenza e ruberie ai danni della popolazione civile italiana, anche in territorio molisano”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, Emiliano Ciotti. 

 

Coronavirus e riaperture dal 26 aprile, con nuove regole e misure per le zone gialle. "Da lunedì, con le riaperture, inizierà una nuova fase. Ed è chiaro che dobbiamo riuscire ad andare oltre: eliminare il coprifuoco è un obiettivo condiviso da tutti" scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Ma ogni passo - aggiunge - va compiuto con cautela e soprattutto in sicurezza. Fra poco arriverà l’estate e vogliamo iniziare a sentirci più liberi, finalmente". 

 

 

Superbonus 110% e proroga al 2023, ancora nulla di fatto. Secondo le ultime notizie, il Consiglio dei ministri convocato questa mattina è slittato e non c'è ancora un nuovo orario. Stando alle news di oggi proprio le tensioni sul superbonus, che sarebbe finanziato solo fino al 2022, sono tra i motivi che hanno portato al rinvio del Cdm.  

 

Recovery e superbonus al 2023, anche l'ex premier Giuseppe Conte, capo in pectore del M5S, interviene sulle frizioni in atto nel governo che hanno portato ad uno slittamento del Cdm. "La transizione ecologica è una priorità sia per me che per il Movimento 5 Stelle - scrive su Facebook - È un’occasione imperdibile per il nostro Paese e non può essere rimandata per difetto di lungimiranza o carenza di volontà politica. In quest’ottica, il superbonus 110% è una misura fondamentale per consentire non solo di salvaguardare il nostro Pianeta e abbattere in modo significativo le emissioni, ma anche per permettere a milioni di famiglie di risparmiare sui costi dell’energia e di rendere più sicure le proprie case sul piano antisismico". 

 

"Nella rubrica “Segretissimo” pubblicata su Il Tempo del giorno 22 aprile a firma del collaboratore Arnaldo Magro, l'autore ha sintetizzato a memoria in modo erroneo una frase pronunciata dal leader della Lega, Matteo Salvini durante la puntata di “Quarta Repubblica” del lunedì precedente. Non era testualmente corretta l'affermazione attribuita a Salvini “Qualcosina su come siano andate le cose mi ha detto il mio avvocato”, e al leader della Lega è stata anche attribuita una affermazione sull'avvocato Giulia Bongiorno che invece era stata pronunciata dal conduttore, Nicola Porro. Questa imprecisione di cui ci scusiamo innanzitutto con i lettori e con i protagonisti ha generato confusione e provocato polemiche politiche purtroppo fondate su una nostra imprecisione". Così il direttore del quotidiano 'Il Tempo' si scusa con i lettori, in un fondo che uscirà domani sul giornale. "Per ristabilire le cose riportiamo qui la trascrizione del passaggio di quella trasmissione con le parole esatte di quel dialogo", dice Bechi.  

 

E' sempre più preoccupante la situazione in India a causa della nuova ondata di contagi da coronavirus. Il gigante asiatico, con una popolazione di oltre 1,3 miliardi persone, segnala l'ennesimo record di nuovi casi confermati nell'arco di 24 ore: secondo il ministero della Salute, come riporta il Times of India, sono ben 346.786 e si sono registrati altri 2.624 decessi. Si tratta, sottolinea Ndtv, del bollettino delle vittime più triste mai comunicato dallo scorso anno. 

 

"La Lega sostiene convintamente Draghi e non abboccheremo alle provocazioni. Siamo determinati a collaborare per tutelare la salute, per utilizzare bene i fondi europei, per immaginare la nostra Italia da qui a qualche decennio e accelerare sulle riaperture". Lo scrive il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una lettera al 'Corriere della Sera', in replica ad un editoriale apparso ieri sul quotidiano di via Solferino. 

 

Il Consiglio dei ministri, che dovrà esaminare il Pnnr, sarà convocato a breve per oggi alle 10. Il Pnrr, il Piano di ripresa e resilienza, sarà ultimato nei prossimi giorni, verrà presentato in Parlamento la prossima settimana e sarà inviato alla Commissione europea entro il 30 aprile. 

 

Quota 100 verso lo stop alla fine del 2021. Mentre il governo Draghi, con l'ultime bozza del Recovery Plan, sembra voler accantonare la riforma varata dal governo Conte I, prende quota in queste ore l’ipotesi che la misura possa essere sostituita da quella che gli addetti ai lavori definiscono quota 102. Anche in questo caso, come per quota 100, è richiesto il raggiungimento della quota con paletti fissati per età e contributi: 38 anni di contributi ed almeno 64 anni di età. La platea dei destinatari, quindi, rispetto alla riforma voluta dai gialloverdi si restringerebbe, con un anticipo di soli 3 anni al posto dei 5 consentiti dalla quota 100. Fonti del Mef confermano che è un ‘plan B’ su cui si sta ragionando, assieme alla possibilità di prevedere degli sconti contributivi per le categorie più svantaggiate.