Politica - il Centro Tirreno
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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Centri commerciali di nuovo chiusi nel weekend. Secondo quando denunciato da Federdistribuzione, è stata infatti cancellata la riapertura prevista dal 15 maggio nel decreto riaperture pubblicato in Gazzetta Ufficiale con nuove regole da lunedì 26 aprile. La mossa non piace al leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di cancellazione con "un vero e proprio blitz" e di "ennesimo schiaffo al buonsenso".  

 

Addio a Quota 100 alla fine del 2021. E' quanto prevede la bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dal Governo e arrivato oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. "In tema di pensioni, la fase transitoria di applicazione della cosiddetta Quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti", si legge. L'esecutivo decide quindi di non prorogare la forma di pensionamento anticipato introdotto nel 2019 sperimentalmente per 3 anni, voluto dalla Lega, che consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro per chi vanta almeno 38 anni di contributi con un'età anagrafica minima di 62 anni. 

 

"Sono rimasto assolutamente sorpreso dalle polemiche, che ho trovato del tutto strumentali. Polemiche, tuttavia, che provengono da una sola parte, il Movimento 5 stelle che sta perdendo tutte le sue battaglie e ora perde anche la battaglia contro Formigoni. Se ne facciano una ragione". A parlare all'Adnkronos è l'ex senatore Roberto Formigoni che dopo l'uscita del suo libro 'Una storia popolare', si sofferma sul polverone scatenato dalla diffusione della notizia sulla restituzione del vitalizio, decisa dalla commissione contenziosa del Senato e fa il punto sul momento che sta vivendo il Movimento 5 stelle. 

 

Rousseau scarica il M5S, e i pentastellati replicano con un post sull'account ufficiale Facebook all'addio dell'Associazione guidata da Davide Casaleggio. "La democrazia diretta, la partecipazione, il coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni non dipendono dal singolo strumento utilizzato ma dalla volontà del Movimento 5 Stelle di affidarsi alla democrazia diretta avvalendosi prioritariamente di strumenti digitali. Questa volontà rimane invariata, il nostro cuore pulsante è la democrazia diretta, qualunque sia lo strumento utilizzato. Le scelte dell’associazione Rousseau dell’ultimo anno evidenziano la volontà di quest’ultima di svolgere una parte attiva e diretta nell’attività politica. Questa volontà è incompatibile con una gestione 'neutrale' degli strumenti che devono servire ad attuare la democrazia diretta nel Movimento", si legge. 

 

"Esco dall’ospedale Rizzoli di Bologna trasformata rispetto alla donna che vi è entrata due settimane fa". Inizia così il post pubblicato su Facebook da Laura Boldrini, che pubblica anche una foto insieme a medici e infermieri. L'ex presidente della Camera si è operata lo scorso 15 aprile, pochi giorni dopo aver annunciato via social di essere malata. "Indubbiamente sono stati i giorni più difficili della mia vita, che hanno lasciato segni indelebili nel corpo e nella mente", sottolinea. 

 

M5S-Rousseau, le strade si dividono. Le casse sono vuote e l'Associazione di Davide Casaleggio scarica i vertici del Movimento per creare una "piattaforma laica" e partire con un "nuovo progetto e nuovi attori protagonisti". Questo il contenuto del post pubblicato sul Blog da Rousseau, nel quale viene sancito ufficialmente l'addio al Movimento 5 Stelle. 

 

Nuovo addio tra le file del M5S, stavolta in Europa. A quanto apprende l’Adnkronos anche l’europarlamentare Isabella Adinolfi sarebbe pronta a lasciare per approdare nel Ppe, il gruppo che annovera tra le sue fila Forza Italia. Con questa perdita il gruppo di europarlamentari grillini, che attualmente si trova nei non iscritti, passa da 9 a 8 parlamentari. 

 

 

"Le riforme strutturali sono essenziali per migliorare la qualità della spesa da parte delle amministrazioni pubbliche e incoraggiare i capitali privati verso investimenti e innovazione". Lo scrive il premier Mario Draghi, nella sua introduzione alle bozze non ancora definitive del Pnrr, pubblicata oggi dal Foglio. Il Pnrr, il Piano di ripresa e resilienza, sarà ultimato nei prossimi giorni, verrà presentato in Parlamento la prossima settimana e sarà inviato alla Commissione europea entro il 30 aprile. 

 

Scuola in presenza nell'Italia alle prese con l'emergenza coronavirus? La direzione di marcia è sempre stata quella di arrivare "al 100%". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, oggi a Radio 24."Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle scuole superiori, su questo tutti concordavamo, vi era una divergenza sul 60%; l'indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%. Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70% ma non c'è divergenza sull'idea che si debba raggiungere il 100%", ha spiegato il ministro. 

 

Il video di Grillo in cui difende il figlio Ciro accusato di stupro? "Una sciocchezza mostruosa, un danno grave all'immagine della ragazza e anche del figlio a prescindere della decisione che prenderà il giudice". Così all'Adnkronos Antonio Di Pietro, ex magistrato del pool di Mani Pulite ed ex ministro dei Lavori Pubblici.  

 

Calo delle entrate per 517mila euro, alla luce della fuoriuscita di numerosi parlamentari; aumento dei costi del personale per più di 700mila euro annui, che porta il monte spese complessivo a 4,8 milioni di euro, di cui quasi 2,5 milioni per il personale della comunicazione; aumento delle collaborazioni (Co.Co.Co.) fino all'importo di 1,6 milioni di euro; residui attivi per circa 7,2 milioni di euro. Questo, apprende l'Adnkronos, è quanto emerge dall'ultimo bilancio (quello relativo all'anno 2020) del gruppo M5S alla Camera che oggi i deputati grillini sono chiamati ad approvare. 

 

Ansia, malumori e rumors sempre più insistenti. Nel giorno in cui scade l'ultimatum di Rousseau al Movimento 5 Stelle, i parlamentari grillini si interrogano sul futuro. Domani l'Associazione di Davide Casaleggio, che fino a oggi ha gestito la piattaforma della democrazia diretta M5S, dirà se intende recidere definitivamente i rapporti con il Movimento, come molti eletti auspicano in queste ore. "Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data (il 22 aprile, ndr.), saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo", scrive l'Associazione in un post datato 8 aprile. Ma in attesa delle comunicazioni di Casaleggio, tra Camera e Senato si susseguono indiscrezioni anche su una possibile deroga alla regola dei due mandati, blindata dal garante Beppe Grillo. 

 

Coprifuoco alle 22? "Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura distorta del provvedimento che abbiamo preso". Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, durante la registrazione di 'Iceberg', in onda stasera su Telelombardia. 

 

"La Lega di Salvini deve decidere una volta per tutte se sta al governo o se sta all’opposizione: stare in entrambi è impossibile, evidentemente". Così il segretario del Pd Enrico Letta, oggi in un intervento sul Corriere della Sera dove commenta le tensioni con il Carroccio sul coprifuoco alle 22 e le riaperture del 26 aprile ieri in Cdm e lancia l'idea di "un Patto per la ricostruzione".  

 

Coprifuoco e riaperture. E' tensione tra Lega e Governo. "Ho avuto cinque telefonate con il presidente Draghi", gli ho detto "che così non avrei votato il decreto sulle riaperture". Lo dice Matteo Salvini, al 'Giornale', sulla riunione del Cdm di ieri. "Tutte le Regioni, tutte tutte, anche quelle di sinistra, chiedevano di rivedere queste norme, per esempio spostando l'orario del coprifuoco e concedendo alcune aperture in più", spiega il leader della Lega. 

 

L'astensione della Lega, ieri in Cdm, sul nuovo decreto covid per divergenze sul coprifuoco alle 22 e lo schema delle riaperture dal 26 aprile è "un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ore prima condividi un accordo, poi dici che non ha senso, poi spari e poi ti astieni. Si tratta di una posizione che non è all'altezza di questo momento", ha detto il ministro Andrea Orlando a Omnibus, a proposito del Cdm. 

 

Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. Lo rende noto Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il dl sulle riaperture. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.  

 

 

Sì al pass per spostarsi da una regione all'altra a partire dal 26 aprile. Secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi al termine del Cdm da lunedì prossimo "chi è munito di certificazione verde potrà spostarsi da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni. Sempre dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2".  

 

Stadi aperti dal primo giugno in zona gialla, con limiti per la capienza previsti dal decreto riaperture varato dal governo. Per determinati eventi, la presenza del pubblico può essere ammessa anche prima della data indicata dal decreto. "Dal primo giugno in zona gialla sono aperte al pubblico anche le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è del 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso", rende noto Palazzo Chigi. "Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. E’ possibile inoltre, anche prima del primo giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza", si legge. 

 

"Lascio il M5S e passo alla Lega. Il motivo è semplice: il mio è un disagio covato da tempo. Mi occupo di sport e avendo avuto poca considerazione ho detto basta, nel Movimento non mi hanno mai fatto toccare palla". Lo dice all'Adnkronos il deputato Felice Mariani, ex campione di judo, spiegando le ragioni del suo passaggio al partito di Matteo Salvini. "Perché ho scelto la Lega? Per una serie di considerazioni: hanno dei progetti interessanti sullo sport, sono molto pratici, vanno subito al dunque. Sono più smart", spiega l'ex pentastellato.  

 

Ciro Grillo di nuovo online su Instagram? Spunta sul social network un profilo dal nome "ciruzzolohiil", lo stesso nickname utilizzato in passato dal figlio di Beppe Grillo, accusato di stupro di gruppo, prima di sparire dai social. Sul profilo viene condiviso il video-sfogo di Beppe in difesa di Ciro accompagnato dalla didascalia "Giornalisti o giudici?". Sotto al post esplode la rabbia degli utenti: "rispetto per la vittima", "che orrore, ma vai a lavorare", "buffone", si legge in alcuni commenti. C'è anche chi scrive: "hai quindi bisogno di rigirare il filmino di tuo padre? Perché non ci mostri la tua versione dei fatti? Davvero triste da parte tua". E ancora: "che grande delusione... caro Grillo non avresti mai dovuto difenderlo hai commesso un grande errore che pagherei con la tua fine politica". 

 

Via libera del Consiglio dei ministri al dl che scrive la roadmap delle riaperture dal 26 aprile. Astenuta, come anticipato dall'Adnkronos, la Lega, che non ha votato il provvedimento per divergenze in particolare sul coprifuoco. A far scoppiare la miccia, la decisione del premier Mario Draghi di non spostare il coprifuoco alle 23, ma di confermarlo alle 22. Il decreto, tra le altre cose, posticipa al 31 luglio lo stato di emergenza. 

 

Era fissato alle 17, ma è iniziato con un'ora di ritardo il Consiglio dei ministri sulla roadmap delle riaperture. Uno dei nodi principali, quello del coprifuoco, è stato al centro di un serrato confronto in una riunione che ha anticipato l'avvio del Cdm. Lega, ma anche Fi e Iv, erano favorevoli a spostare le lancette avanti di un'ora, alle 23. Ma fonti di governo sentite dall'Adnkronos sostengono che il premier Mario Draghi avrebbe spinto per confermare l'attuale limite delle 22. 

 

Anche Marco Travaglio commenta il video di Beppe Grillo che difende il figlio dalle accuse di stupro e che ha provocato un terremoto nel mondo politico. "L’altroieri - scrive Travaglio nel suo fondo sul Fatto Quotidiano - non ho commentato il video di Beppe Grillo che difende il figlio Ciro dall’accusa di stupro di gruppo: da padre di un ragazzo e di una ragazza, ho vissuto per anni nell’incubo che potesse accadere loro qualcosa in una serata alcolica. Quindi sì, un po’ mi sono immedesimato. Ora però molti lettori mi chiedono che ne penso. Grillo non ha sbagliato a difendere suo figlio. E fanno ribrezzo quanti, col ditino alzato, deplorano la sua rabbia: vorrei vedere loro, al suo posto". 

 

Silvio Berlusconi è ancora ricoverato al San Raffaele di Milano. Ad oggi sono passati 15 giorni da quando il Cav è arrivato all'ospedale lombardo, il pomeriggio del 6 aprile, dopo aver trascorso la Pasqua in Provenza, nella villa della primogenita Marina. L'ex premier è stato ricoverato per controlli post-Covid, come precisato dal suo staff, motivo per cui i suoi avvocati hanno ottenuto il rinvio per legittimo impedimento dell'ultima udienza per lo 'stralcio' del processo Ruby ter a Siena, fissata in un primo momento l'8 aprile scorso, poi slittata il 15 e da ultimo il 22. Fino a giovedì prossimo, quando è attesa la sentenza, a quanto apprende l'Adnkronos da fonti azzurre, Berlusconi dovrebbe restare in ospedale e non presentarsi in Aula (su consiglio dei medici e d'intesa con i legali), ma c'è chi scommette che sia sempre tentato dal fare dichiarazioni spontanee per raccontare la sua verità sulla vicenda processuale.  

 

"L'avvocato Bongiorno lo porti quel video, faccia quello che crede. Io avrei qualche perplessità, ma è inutile discuterne al di fuori dall'udienza...". A parlare con l'Adnkronos è l'avvocato Gennaro Velle, che con i colleghi Barbara e Romano Raimondo assiste Francesco Corsiglia, uno dei quattro ragazzi indagati insieme al figlio di Beppe Grillo, Ciro, per il presunto stupro sulla giovane italo-svedese.  

 

Il coprifuoco resta alle 22. Sarebbe questa la posizione espressa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti presenti all'incontro, nel corso della riunione tra governo, Regioni ed enti locali sul decreto con le nuove misure di contenimento per il coronavirus. 

 

Riapertura delle palestre in zona gialla dal 1 giugno, mentre le piscine ripartono dal 15 maggio all'aperto. E' quanto si legge nella bozza del nuovo decreto Covid. "A decorrere dal 1° giugno 2021 in zona gialla sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico", si legge nella bozza del provvedimento.  

 

Riaperture ristoranti, cena all'aperto dal 26 aprile in zona gialla. E' quanto si legge nella bozza del decreto legge con l'allentamento delle misure anti Covid per quanto riguarda i locali con lo spazio esterno. "Dal 1° giugno", sempre nella zona gialla, si legge nella bozza "le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 fino alle 18 o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri".  

 

Spostare il coprifuoco in Italia un'ora più avanti, cioè dalle 22 alle 23. E' questa la richiesta che le Regioni avanzeranno al governo nella riunione oggi in corso. Lo confermano diversi governatori all'Adnkronos. E ancora: autorizzare i test fai da te per lo screening nelle scuole, in particolare, quanto avrebbe chiesto il presidente del Veneto Luca Zaia, a quanto apprende l'Adnkronos, nel corso della riunione in merito al rientro in presenza a scuola.