Politica - il Centro Tirreno
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25
Mar, Ago

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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Caso Gregoretti, nuova udienza preliminare oggi nell'aula bunker del carcere Bicocca di Catania, a carico dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, imputato per sequestro di persona. Il giudice per le udienze preliminari Nunzio Sarpietro dovrà decidere se accogliere la richiesta delle parti civili di ascoltare in aula, come testimone, l'ex Presidente dell'Anm Luca Palamara. Ieri le parti civili, tra cui Legambiente, Arci e l'associazione AccoglieRete, hanno depositato la richiesta formale anticipata nella scorsa udienza.

 

Nicola Zingaretti, a quanto apprende l'Adnkronos, aveva anticipato le sue intenzioni di dimettersi solo a pochi intimi al Nazareno. Solo i fedelissimi sapevano. Una decisione, si spiega, frutto di un'esasperazione verso lo stillicidio quotidiano delle ultime settimane. E di fronte al logorio interno, il segretario avrebbe deciso di dire basta, di rompere "un assedio ingeneroso", di uscire da una "morsa" divenuta insopportabile.  

 

Nicola Zingaretti annuncia le dimissioni da segretario - "Nel partito si parla solo di poltrone, mi vergogno", scrive - e si alza il coro di 'no' fra i dem che chiedono al leader di ripensare alla decisione e di rimanere al suo posto. Da Boccia a Delrio e Franceschini, passando per Orlando e Provenzano, ecco chi vuole che Zingaretti non si dimetta. 

 

In attesa di capire il senso della mossa di Nicola Zingaretti, che oggi ha annunciato le dimissioni, cresce il tam tam sull'ipotesi che il segretario Pd abbia maturato l'idea di lasciare il Nazareno per candidarsi sindaco di Roma. E chi spinge per questo scenario mette insieme i tasselli: dall'ingresso dei 5 Stelle nella giunta del Lazio fino alla tempistica dell'annuncio, ovvero proprio nel giorno in cui il Cdm fissa la data delle amministrative dopo l'estate.

 

Totalmente spiazzati dalle dimissioni di Nicola Zingaretti. Sia alla Camera che al Senato i gruppi parlamentari Pd non sapevano nulla delle intenzioni del segretario. "Stamattina ci sono anche state delle riunioni al Nazareno ma non c'era niente di simile nell'aria", si spiega in ambienti parlamentari dem dove ci si interroga sulle intenzioni di Zingaretti e l'annuncio di presentare nelle prossime ore le dimissioni.

 

“Spiace che il Pd abbia problemi interni che costringono Zingaretti a dimettersi". Matteo Salvini, leader della Lega, si esprime così dopo l'annuncio di Nicola Zingaretti, che si dimette dalla carica di segretario del Partito Democratico. "Noi -dice il leader del Carroccio- oggi stiamo lavorando coi ministri della Lega per produrre vaccini in Italia, per rottamare 65 milioni di cartelle esattoriali, per far arrivare rapidamente i rimborsi attesi a 3 milioni di Partite Iva, professionisti e imprenditori. Dalle parole ai fatti".  

 

Nicola Zingaretti si dimette da segretario del Pd. "Nelle prossime ore - annuncia su Facebook - scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili". "Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità", aggiunge. 

 

“La crisi ha dimostrato che il Partito democratico non sa che pesci prendere”. Così all’Adnkronos Massimo Cacciari, che aggiunge: non è questione di “quando”, ma di “come” si farà il congresso. “Non è tanto il problema del giorno, ma di ciò che si vorrà proporre e mi sembra che al momento il Pd non abbia le idee chiare”, sottolinea. 

 

Ristoranti aperti fino alle 22 in zona gialla, bocciato l'emendamento di Fratelli d'Italia. A quanto si apprende infatti da fonti parlamentari, è stato respinto in Commissione I, Affari Costituzionali del Senato, l'emendamento che chiedeva di lasciare aperti, in zona gialla, bar, ristoranti, gelaterie, pub e pasticcerie fino alle ore 22.

 

Arrivano nuove espulsioni alla Camera nelle file del M5S. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, sono stati raggiunti dal provvedimento di espulsione dal gruppo i deputati che risultavano "assenti non giustificati" in occasione del voto di fiducia sul governo Draghi.

 

In corso a palazzo Chigi la riunione della cabina di regia sulle nuove misure anti Covid. Al tavolo, con il premier Mario Draghi, i ministri e i rappresentanti del Cts per definire il nuovo Dpcm: sul tavolo, tra misure e restrizioni, il nodo scuola in un quadro complicato dall'impatto delle varianti Covid.

 

La polemica per i suoi rapporti con l’Arabia Saudita, la crisi del 5 Stelle, la rimozione di Arcuri. Sono alcuni dei temi toccati da Matteo Renzi in un'intervista a 'Il Giornale'. In particolare per il leader di Italia Viva, "stanno strumentalizzando la tragedia di Kashoggi perché non hanno altro a cui aggrapparsi in Italia.

 

''Secondo gli esperti il vaccino Sputnik funziona benissimo'' ma è ''in attesa dell'approvazione da parte delle autorità europee...''. Silvio Berlusconi tifa per il vaccino russo anti Covid. E forse, forte del profondo rapporto di amicizia con Vladimir Putin, prova a fare pressing sul governo Draghi e sull'Europa, perché dia l'ok allo Sputnik.

E' arrivato a Roma versione astronauta, un grosso casco bianco con la visiera anti-Covid calata sul volto tirato. La foto è rimbalzata sui siti, ennesima provocazione dell'istrionico Beppe Grillo, da sempre sul piede di guerra con cronisti, cameramen e fotografi, i 'dead men walk' dell'informazione li ha sempre definiti sprezzante negli anni che hanno segnato l'ascesa e l'affermazione del M5S nel panorama politico italiano.

 

 

"Con Renzi c'è un problema perché la politica non sono solo i contenuti ma anche i comportamenti e, a parte la vicenda dell'Arabia Saudita, Renzi ha fatto tutto e il contrario di tutto in questi mesi.

 

Trentasei parlamentari, 15 al Senato e 21 alla Camera. Numeri importanti, su cui si interrogano tra Genova, Roma e Milano. Sono gli ultimi espulsi in casa 5 Stelle: 15 senatori e 21 deputati 'rei' di non aver dato la fiducia al governo Draghi, tra voti contrari, astensioni e assenze strategiche.

 

"La nuova situazione politica deve svilupparsi", ma ciò di cui ha bisogno l'Italia è un "coordinamento tra Nord e Sud' per una crescita del Paese. Lo dice a Radio radicale Umberto Bossi, intercettato a Roma dove è tornato dopo la lunga assenza per motivi di salute.