Politica - il Centro Tirreno
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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Con le riaperture del 26 aprile e il ritorno della zona gialla, come previsto dall'ultimo decreto con le nuove misure e regole anti covid, si intensificano i controlli in locali e zone della movida allo scopo di evitare sovraffollamenti. E’ quanto si legge nella circolare del Viminale inviata ai prefetti in vista delle riaperture di lunedì. "E’ di tutta evidenza che il superamento di alcune precedenti restrizioni dovrà essere attentamente monitorato", si sottolinea. Controlli nelle grandi città, a rischio assembramenti, soprattutto nei weekend e nelle giornate festive e prefestive. Particolare attenzione poi, con le riaperture, a scuole, negozi e attività commerciali. Si ribadisce inoltre l’esigenza che i controlli siano compiuti con il pieno coinvolgimento anche delle polizie locali. 

"Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha rilasciato un comunicato stampa in vista del 25 aprile, dove sono esaltate le gesta, tra gli altri, dei soldati 'algerini, tunisini, senegalesi e goumier marocchini di etnia berbera – sostiene Toma - uniti contro la barbarie e per dare all’Italia le libertà negate dal ventennio fascisti'. Peccato che i soldati coloniali francesi, e in particolare i goumier marocchini, si siano macchiati di innumerevoli casi di stupro, violenza e ruberie ai danni della popolazione civile italiana, anche in territorio molisano”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, Emiliano Ciotti. 

 

Coronavirus e riaperture dal 26 aprile, con nuove regole e misure per le zone gialle. "Da lunedì, con le riaperture, inizierà una nuova fase. Ed è chiaro che dobbiamo riuscire ad andare oltre: eliminare il coprifuoco è un obiettivo condiviso da tutti" scrive in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Ma ogni passo - aggiunge - va compiuto con cautela e soprattutto in sicurezza. Fra poco arriverà l’estate e vogliamo iniziare a sentirci più liberi, finalmente". 

 

 

Superbonus 110% e proroga al 2023, ancora nulla di fatto. Secondo le ultime notizie, il Consiglio dei ministri convocato questa mattina è slittato e non c'è ancora un nuovo orario. Stando alle news di oggi proprio le tensioni sul superbonus, che sarebbe finanziato solo fino al 2022, sono tra i motivi che hanno portato al rinvio del Cdm.  

 

Recovery e superbonus al 2023, anche l'ex premier Giuseppe Conte, capo in pectore del M5S, interviene sulle frizioni in atto nel governo che hanno portato ad uno slittamento del Cdm. "La transizione ecologica è una priorità sia per me che per il Movimento 5 Stelle - scrive su Facebook - È un’occasione imperdibile per il nostro Paese e non può essere rimandata per difetto di lungimiranza o carenza di volontà politica. In quest’ottica, il superbonus 110% è una misura fondamentale per consentire non solo di salvaguardare il nostro Pianeta e abbattere in modo significativo le emissioni, ma anche per permettere a milioni di famiglie di risparmiare sui costi dell’energia e di rendere più sicure le proprie case sul piano antisismico". 

 

"Nella rubrica “Segretissimo” pubblicata su Il Tempo del giorno 22 aprile a firma del collaboratore Arnaldo Magro, l'autore ha sintetizzato a memoria in modo erroneo una frase pronunciata dal leader della Lega, Matteo Salvini durante la puntata di “Quarta Repubblica” del lunedì precedente. Non era testualmente corretta l'affermazione attribuita a Salvini “Qualcosina su come siano andate le cose mi ha detto il mio avvocato”, e al leader della Lega è stata anche attribuita una affermazione sull'avvocato Giulia Bongiorno che invece era stata pronunciata dal conduttore, Nicola Porro. Questa imprecisione di cui ci scusiamo innanzitutto con i lettori e con i protagonisti ha generato confusione e provocato polemiche politiche purtroppo fondate su una nostra imprecisione". Così il direttore del quotidiano 'Il Tempo' si scusa con i lettori, in un fondo che uscirà domani sul giornale. "Per ristabilire le cose riportiamo qui la trascrizione del passaggio di quella trasmissione con le parole esatte di quel dialogo", dice Bechi.  

 

E' sempre più preoccupante la situazione in India a causa della nuova ondata di contagi da coronavirus. Il gigante asiatico, con una popolazione di oltre 1,3 miliardi persone, segnala l'ennesimo record di nuovi casi confermati nell'arco di 24 ore: secondo il ministero della Salute, come riporta il Times of India, sono ben 346.786 e si sono registrati altri 2.624 decessi. Si tratta, sottolinea Ndtv, del bollettino delle vittime più triste mai comunicato dallo scorso anno. 

 

"La Lega sostiene convintamente Draghi e non abboccheremo alle provocazioni. Siamo determinati a collaborare per tutelare la salute, per utilizzare bene i fondi europei, per immaginare la nostra Italia da qui a qualche decennio e accelerare sulle riaperture". Lo scrive il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una lettera al 'Corriere della Sera', in replica ad un editoriale apparso ieri sul quotidiano di via Solferino. 

 

Il Consiglio dei ministri, che dovrà esaminare il Pnnr, sarà convocato a breve per oggi alle 10. Il Pnrr, il Piano di ripresa e resilienza, sarà ultimato nei prossimi giorni, verrà presentato in Parlamento la prossima settimana e sarà inviato alla Commissione europea entro il 30 aprile. 

 

Quota 100 verso lo stop alla fine del 2021. Mentre il governo Draghi, con l'ultime bozza del Recovery Plan, sembra voler accantonare la riforma varata dal governo Conte I, prende quota in queste ore l’ipotesi che la misura possa essere sostituita da quella che gli addetti ai lavori definiscono quota 102. Anche in questo caso, come per quota 100, è richiesto il raggiungimento della quota con paletti fissati per età e contributi: 38 anni di contributi ed almeno 64 anni di età. La platea dei destinatari, quindi, rispetto alla riforma voluta dai gialloverdi si restringerebbe, con un anticipo di soli 3 anni al posto dei 5 consentiti dalla quota 100. Fonti del Mef confermano che è un ‘plan B’ su cui si sta ragionando, assieme alla possibilità di prevedere degli sconti contributivi per le categorie più svantaggiate. 

 

Centri commerciali di nuovo chiusi nel weekend. Secondo quando denunciato da Federdistribuzione, è stata infatti cancellata la riapertura prevista dal 15 maggio nel decreto riaperture pubblicato in Gazzetta Ufficiale con nuove regole da lunedì 26 aprile. La mossa non piace al leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di cancellazione con "un vero e proprio blitz" e di "ennesimo schiaffo al buonsenso".  

 

Addio a Quota 100 alla fine del 2021. E' quanto prevede la bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dal Governo e arrivato oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. "In tema di pensioni, la fase transitoria di applicazione della cosiddetta Quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti", si legge. L'esecutivo decide quindi di non prorogare la forma di pensionamento anticipato introdotto nel 2019 sperimentalmente per 3 anni, voluto dalla Lega, che consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro per chi vanta almeno 38 anni di contributi con un'età anagrafica minima di 62 anni. 

 

"Sono rimasto assolutamente sorpreso dalle polemiche, che ho trovato del tutto strumentali. Polemiche, tuttavia, che provengono da una sola parte, il Movimento 5 stelle che sta perdendo tutte le sue battaglie e ora perde anche la battaglia contro Formigoni. Se ne facciano una ragione". A parlare all'Adnkronos è l'ex senatore Roberto Formigoni che dopo l'uscita del suo libro 'Una storia popolare', si sofferma sul polverone scatenato dalla diffusione della notizia sulla restituzione del vitalizio, decisa dalla commissione contenziosa del Senato e fa il punto sul momento che sta vivendo il Movimento 5 stelle. 

 

Rousseau scarica il M5S, e i pentastellati replicano con un post sull'account ufficiale Facebook all'addio dell'Associazione guidata da Davide Casaleggio. "La democrazia diretta, la partecipazione, il coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni non dipendono dal singolo strumento utilizzato ma dalla volontà del Movimento 5 Stelle di affidarsi alla democrazia diretta avvalendosi prioritariamente di strumenti digitali. Questa volontà rimane invariata, il nostro cuore pulsante è la democrazia diretta, qualunque sia lo strumento utilizzato. Le scelte dell’associazione Rousseau dell’ultimo anno evidenziano la volontà di quest’ultima di svolgere una parte attiva e diretta nell’attività politica. Questa volontà è incompatibile con una gestione 'neutrale' degli strumenti che devono servire ad attuare la democrazia diretta nel Movimento", si legge. 

 

"Esco dall’ospedale Rizzoli di Bologna trasformata rispetto alla donna che vi è entrata due settimane fa". Inizia così il post pubblicato su Facebook da Laura Boldrini, che pubblica anche una foto insieme a medici e infermieri. L'ex presidente della Camera si è operata lo scorso 15 aprile, pochi giorni dopo aver annunciato via social di essere malata. "Indubbiamente sono stati i giorni più difficili della mia vita, che hanno lasciato segni indelebili nel corpo e nella mente", sottolinea. 

 

M5S-Rousseau, le strade si dividono. Le casse sono vuote e l'Associazione di Davide Casaleggio scarica i vertici del Movimento per creare una "piattaforma laica" e partire con un "nuovo progetto e nuovi attori protagonisti". Questo il contenuto del post pubblicato sul Blog da Rousseau, nel quale viene sancito ufficialmente l'addio al Movimento 5 Stelle. 

 

Nuovo addio tra le file del M5S, stavolta in Europa. A quanto apprende l’Adnkronos anche l’europarlamentare Isabella Adinolfi sarebbe pronta a lasciare per approdare nel Ppe, il gruppo che annovera tra le sue fila Forza Italia. Con questa perdita il gruppo di europarlamentari grillini, che attualmente si trova nei non iscritti, passa da 9 a 8 parlamentari. 

 

 

"Le riforme strutturali sono essenziali per migliorare la qualità della spesa da parte delle amministrazioni pubbliche e incoraggiare i capitali privati verso investimenti e innovazione". Lo scrive il premier Mario Draghi, nella sua introduzione alle bozze non ancora definitive del Pnrr, pubblicata oggi dal Foglio. Il Pnrr, il Piano di ripresa e resilienza, sarà ultimato nei prossimi giorni, verrà presentato in Parlamento la prossima settimana e sarà inviato alla Commissione europea entro il 30 aprile. 

 

Scuola in presenza nell'Italia alle prese con l'emergenza coronavirus? La direzione di marcia è sempre stata quella di arrivare "al 100%". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, oggi a Radio 24."Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle scuole superiori, su questo tutti concordavamo, vi era una divergenza sul 60%; l'indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%. Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70% ma non c'è divergenza sull'idea che si debba raggiungere il 100%", ha spiegato il ministro. 

 

Il video di Grillo in cui difende il figlio Ciro accusato di stupro? "Una sciocchezza mostruosa, un danno grave all'immagine della ragazza e anche del figlio a prescindere della decisione che prenderà il giudice". Così all'Adnkronos Antonio Di Pietro, ex magistrato del pool di Mani Pulite ed ex ministro dei Lavori Pubblici.  

 

Calo delle entrate per 517mila euro, alla luce della fuoriuscita di numerosi parlamentari; aumento dei costi del personale per più di 700mila euro annui, che porta il monte spese complessivo a 4,8 milioni di euro, di cui quasi 2,5 milioni per il personale della comunicazione; aumento delle collaborazioni (Co.Co.Co.) fino all'importo di 1,6 milioni di euro; residui attivi per circa 7,2 milioni di euro. Questo, apprende l'Adnkronos, è quanto emerge dall'ultimo bilancio (quello relativo all'anno 2020) del gruppo M5S alla Camera che oggi i deputati grillini sono chiamati ad approvare. 

 

Ansia, malumori e rumors sempre più insistenti. Nel giorno in cui scade l'ultimatum di Rousseau al Movimento 5 Stelle, i parlamentari grillini si interrogano sul futuro. Domani l'Associazione di Davide Casaleggio, che fino a oggi ha gestito la piattaforma della democrazia diretta M5S, dirà se intende recidere definitivamente i rapporti con il Movimento, come molti eletti auspicano in queste ore. "Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data (il 22 aprile, ndr.), saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo", scrive l'Associazione in un post datato 8 aprile. Ma in attesa delle comunicazioni di Casaleggio, tra Camera e Senato si susseguono indiscrezioni anche su una possibile deroga alla regola dei due mandati, blindata dal garante Beppe Grillo. 

 

Coprifuoco alle 22? "Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura distorta del provvedimento che abbiamo preso". Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, durante la registrazione di 'Iceberg', in onda stasera su Telelombardia. 

 

"La Lega di Salvini deve decidere una volta per tutte se sta al governo o se sta all’opposizione: stare in entrambi è impossibile, evidentemente". Così il segretario del Pd Enrico Letta, oggi in un intervento sul Corriere della Sera dove commenta le tensioni con il Carroccio sul coprifuoco alle 22 e le riaperture del 26 aprile ieri in Cdm e lancia l'idea di "un Patto per la ricostruzione".  

 

Coprifuoco e riaperture. E' tensione tra Lega e Governo. "Ho avuto cinque telefonate con il presidente Draghi", gli ho detto "che così non avrei votato il decreto sulle riaperture". Lo dice Matteo Salvini, al 'Giornale', sulla riunione del Cdm di ieri. "Tutte le Regioni, tutte tutte, anche quelle di sinistra, chiedevano di rivedere queste norme, per esempio spostando l'orario del coprifuoco e concedendo alcune aperture in più", spiega il leader della Lega. 

 

L'astensione della Lega, ieri in Cdm, sul nuovo decreto covid per divergenze sul coprifuoco alle 22 e lo schema delle riaperture dal 26 aprile è "un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ore prima condividi un accordo, poi dici che non ha senso, poi spari e poi ti astieni. Si tratta di una posizione che non è all'altezza di questo momento", ha detto il ministro Andrea Orlando a Omnibus, a proposito del Cdm. 

 

Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. Lo rende noto Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il dl sulle riaperture. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.  

 

 

Sì al pass per spostarsi da una regione all'altra a partire dal 26 aprile. Secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi al termine del Cdm da lunedì prossimo "chi è munito di certificazione verde potrà spostarsi da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni. Sempre dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2".  

 

Stadi aperti dal primo giugno in zona gialla, con limiti per la capienza previsti dal decreto riaperture varato dal governo. Per determinati eventi, la presenza del pubblico può essere ammessa anche prima della data indicata dal decreto. "Dal primo giugno in zona gialla sono aperte al pubblico anche le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è del 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso", rende noto Palazzo Chigi. "Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. E’ possibile inoltre, anche prima del primo giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza", si legge. 

 

"Lascio il M5S e passo alla Lega. Il motivo è semplice: il mio è un disagio covato da tempo. Mi occupo di sport e avendo avuto poca considerazione ho detto basta, nel Movimento non mi hanno mai fatto toccare palla". Lo dice all'Adnkronos il deputato Felice Mariani, ex campione di judo, spiegando le ragioni del suo passaggio al partito di Matteo Salvini. "Perché ho scelto la Lega? Per una serie di considerazioni: hanno dei progetti interessanti sullo sport, sono molto pratici, vanno subito al dunque. Sono più smart", spiega l'ex pentastellato.