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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

Sull'emergenza covid in Italia, "chiunque ha avuto responsabilità in questa storia deve essere pronto a rendere conto senza alcuna paura, perché così funziona la democrazia. Dal capo dell'Oms, ai governi nazionali, regionali, fino al sindaco che ha assunto delle decisioni che hanno riguardato la libertà dei propri cittadini, tutti devono essere pronti a rispondere di quello che hanno fatto con consapevolezza: non buttiamo questa materia dentro la conflittualità politica senza senso in cui spesso precipita il Paese". Così il ministro della Salute Roberto Speranza a 'Mezz'ora in più'.  

 

Il Piano nazionale di rilancio e resilienza sarà inviato entro il 30 aprile a Bruxelles. Questa settimana e la successiva, confermano fonti di Palazzo Chigi, il premier Mario Draghi sarà impegnato in nuove riunioni per definire gli ultimi dettagli del Pnrr, che approderà al tavolo del Cdm prima di essere presentato alle Camere, il 26 e il 27 aprile. Ieri un'agenzia internazionale aveva scritto di un possibile slittamento a metà maggio, "ma questa ipotesi non c'è mai stata e non è chiaro come sia potuta trapelare. Il Pnrr arriverà puntuale a Bruxelles", confermano le stesse fonti all'Adnkronos. 

 

Prenotare le vacanze estive? Si ma in Italia. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, al 'Tg1'. ''Dobbiamo fare tesoro dei risultati che abbiamo guadagnato con tanti sacrifici, però io credo che ci aspetti un'estate da trascorrere in tranquillità, prenotando anche le vacanze, mi permetto di dire, rigorosamente in Italia per dare una mano alla nostra economia", ha detto rispondendo sulla possibilità per i cittadini di cominciare a prenotare le vacanze.  

 

Con lo strappo del Papeete nell'agosto del 2019, Matteo Salvini, allora ministro dell'Interno del Conte 1, pensava a una imminente campagna elettorale nelle piazze. E invece ad attenderlo troverà i giudici, iniziando una via crucis giudiziaria che oggi vede il culmine con il gup di Palermo che lo manda alla sbarra con accuse gravissime nel caso Open Arms: sequestro di persona e omissione di atti di ufficio in concorso. Rischia, se condannato, fino a 15 anni di carcere. 

 

Matteo Salvini rinviato a giudizio per il caso Open Arms. "Nei prossimi mesi - spiega commentando la decisione del gup di Palermo - penso che gli italiani potranno assistere a chi interpreta la giustizia alla Palamara, ovverosia 'Salvini ha ragione ma bisogna processarlo' e i tanti uomini di legge che sono davvero liberi e indipendenti. E conto di incontrare alcuni di questi sulla mia strada. Qualcuno che non abbia pregiudizi politici".  

 

Il rinvio a giudizio di Matteo Salvini nel caso Open Arms è una "decisione importante. Finalmente ci sarà un processo contro chi ha usato immunità e privilegi in passato per tentare di coprire le proprie responsabilità, che sono gravissime". Lo dice all'Adnkronos Luca Casarini, capo missione di Mediterranea e indagato dalla Procura di Ragusa per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, commentando il rinvio a giudizio di Matteo Salvini per Open Arms. "Ed è importante anche che chi abusa del suo potere per fare del male ad altri esseri umani che come unica colpa hanno quella di essere poveri e senza potere, finisca oggi sul banco degli imputati", aggiunge.  

 

"Il rinvio a giudizio di Matteo Salvini per sequestro di persona" nel caso Open Arms "è un piccolo passo avanti". Lo ha detto all'Adnkronos l'armatore della ong spagnola Open Arms Oscar Camps, prima di lasciare l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dopo il rinvio a giudizio di Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. "Speriamo che ora cambi anche la politica sui diritti umani", aggiunge. 

 

"La nostra comunità nelle periferie c'è sempre stata e quando sente che il Pd è il partito della Ztl s'incazza, quando sente 'torniamo nelle periferie' risponde: 'Benvenuti, noi qua ci siamo'". Lo dice Nella Converti, sezione romana Alan Curdi di Tor Bella Monaca, all'assemblea nazionale dem. 

 

Matteo Salvini rinviato a giudizio sul caso Open Arms. La vicenda della nave con i migranti a bordo per cui il giudice per l'udienza preliminare, Lorenzo Jannelli, ha deciso di mandare a processo l'ex ministro dell'Interno, a partire dal prossimo 15 settembre con le imputazioni di "sequestro di persona" e "omissione di atti di ufficio in concorso" ha inizio nell'agosto del 2019. Ecco le tappe principali, con la cronaca di quei giorni. 

Riaperture? Il prossimo obiettivo della Lega resta quello di cancellare il coprifuoco alle 22 e di anticipare l'apertura dei locali anche al chiuso. A dirlo sui canali social è il leader della Lega Matteo Salvini. "Raddoppio soldi per Partite Iva e imprese, da 20 a 40 mld. Fatto. Riapertura bar, ristoranti, attività sportive, economiche e culturali all’aperto entro aprile. Fatto. Prossimi obiettivi: anticipare riaperture al chiuso e cancellare il coprifuoco delle 22. Avanti, non si molla", scrive. 

 

 

Fratelli d'Italia lancia oggi la raccolta firme per una petizione popolare in supporto alla mozione di sfiducia al ministro della Salute, Roberto Speranza, già presentata nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. È possibile sottoscrivere la raccolta all’indirizzo internet: SfiduciamoSperanza.it. Così una nota di Fratelli d’Italia. 

 

Il divieto di ingresso di Open Arms in acque italiane sarebbe stato firmato dai ministri "Salvini, Toninelli e Trenta. Ma qui è presente solo Salvini". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, l'avvocato Giulia Bongiorno, intervenendo a Palermo all'udienza preliminare in corso per il caso Open Arms presso l'Aula bunker dell'Ucciardone che vede accusato il leader della Lega ed ex ministro dell'Interno Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. 

 

Enrico Letta apre l'Assemblea Pd con i risultati dei vademecum inviati ai Circoli invitando il partito alla partecipazione e all'ascolto dei militanti e della base. E sulla questione delle alleanze, dice, "l'obiettivo finale è quello di arrivare alle politiche con un nuovo centrosinistra guidato da noi, attorno a noi, che dialoga con il M5S. E devo dire che sono contento del lavoro di questo mese in cui ho incontrato soggetti politici e sociali interessati a lavorare con noi", ha aggiunto. 

 

Open Arms, il leader della Lega Matteo Salvini nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per assistere all'udienza preliminare che lo vede imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. Oggi tocca alla difesa, a prendere la parola è l'avvocato Giulia Bongiorno. Poi il gup dovrebbe decidere se accogliere la richiesta dei pm di rinviare a giudizio l'ex ministro dell'Interno o il non luogo a procedere. In Aula anche il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ricevuto pochi giorni fa da Enrico Letta. L'incontro tra i due, con Letta che indossava una felpa con la scritta Open Arms, ha scatenato una polemica tra il leader della Lega e quello del Pd. 

 

Coronavirus e riaperture. Dal 26 aprile ci sarà il ripristino delle zone gialle, così come deciso dalla cabina di regia, e il governo ha delineato una road map di progressive riaperture in Italia a partire da quel giorno, sempre nel rispetto delle misure di contenimento per ridurre la diffusione del Covid-19.  

 

"Domani sarò nell'aula bunker di Palermo, dove si processano i mafiosi, per un processo per aver combattuto gli scafisti, avere svegliato l'Europa, avere salvato vite, aver ridotto gli sbarchi e avere difeso il mio Paese. Cosa ho vinto? Un processo! E rischio 15 anni di carcere. Però il bello, poiché bisogna trovare il bello in tutto, è che sono nella magnifica Palermo e ho una cassata sul tavolino e il Sudoku e fuori c'è il profumo e il rumore delle onde del mare che s'infrangono sugli scogli con dietro le luci di Palermo e di Mondello". Lo dice in diretta Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini, da Palermo dove si trova per partecipare all'udienza del processo Open Arms . "Io vado al processo per essere stato denunciato da Legambiente - aggiunge Salvini -. Pensavo si occupassero di ambiente, di mari, di fiumi e invece si occupano di Salvini". 

 

La zona gialla torna dal 26 aprile, le scuole riaprono in presenza completa in zona gialla e arancione. Sono le novità annunciate dal premier Mario Draghi, in conferenza stampa, in relazione alle riaperture decise dalla cabina di regia. "Dal 26 aprile si anticipa l'introduzione della zona gialla, si dà precedenza alle attività all'aperto, quindi alla ristorazione a pranzo e a cena, e alle scuole.

 

Nell'estate del 2019, l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini sui migranti seguiva "un preciso indirizzo del Governo Conte 1", adottando "una politica migratoria promossa in sede europea". Non solo. "L'obbligo dell'indicazione del pos" cioè del porto sicuro "non gravava sul Viminale", mentre "l'obbligo di coordinamento" sulla nave della on spagnola Open Arms, con a bordo 147 migranti, "gravava sullo Stato bandiera". Sono soltanto alcuni passaggi della lunga memoria, oltre 110 pagine, depositata dalla difesa del leader della Lega all'udienza preliminare di Palermo che si dovrebbe concludere domani, con la decisione del gup Lorenzo Jannelli, di non luogo a procedere o di rinvio a giudizio per Salvini. L'ex ministro dell'Interno è accusato di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio, per “aver tenuto in mezzo al mare, per sei giorni, 147 migranti salvati dall’Ong Open Arms, nell’agosto 2019".  

 

La zona gialla torna dal 26 aprile, le scuole riaprono in presenza completa in zona gialla e arancione. Sono le novità annunciate dal premier Mario Draghi, in conferenza stampa, in relazione alle riaperture decise dalla cabina di regia. "Dal 26 aprile si anticipa l'introduzione della zona gialla, si dà precedenza alle attività all'aperto, quindi alla ristorazione a pranzo e a cena, e alle scuole. Tutte le scuole riaprono in presenza in zona gialla e arancione. In zona rossa ci sono modalità per suddividere tra didattica in presenza e didattica a distanza", dice il presidente del Consiglio. 

 

"Secondo me saranno riaperture irreversibili, grazie al vaccino, che mette in sicurezza 2-300mila persone al giorno. Le prime aperture realisticamente potranno esserci dai primi di maggio". Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite di 'Un giorno da pecora' su RaiRadio1 che sulla possibilità che il primo maggio possa essere di colore 'rosso' ha risposto: "Il decreto termina il 30 aprile, io credo che già il primo maggio si tornerà al sistema dei colori di prima, ma aspettiamo".  

 

Il premier Mario Draghi annuncia le riaperture in conferenza stampa e parla di ''rischio ragionato''. Le sue parole, però, vengono trasformate da media e social. Nel discorso del presidente del Consiglio, quindi, ecco le parole 'rischio calcolato' che non sono mai state pronunciate e che diventano un hashtag di tendenza. "Saranno definitive queste aperture? Quando ho detto che questo è stato un rischio ragionato, è esattamente questa la risposta. Noi abbiamo preso questo rischio, riapriamo. Non ho dubbi che la campagna vaccinale andrà sempre meglio, se i comportamenti sono osservati, con distanziamenti e mascherine, la probabilità che si debba tornare indietro è molto bassa", le parole di Draghi nella conferenza. Il riferimento del premier è alla necessità 'ragionata' di adottare comportamenti corretti per evitare ricadute.  

 

Il Pd di Roma proporrà il 20 giugno come data per le primarie per le elezioni amministrative romane. “Siamo e restiamo sempre al fianco della città nella lotta al virus ma oggi finalmente grazie agli straordinari risultati della campagna vaccinale nella nostra Regione, si riaccende la speranza che ci permette di rimetterci al lavoro per costruire insieme il mondo oltre il Covid 19, a partire dalle prossime amministrative. Per questo motivo ricordiamo che le primarie, da sempre nel Dna del Pd e del centrosinistra, sono la via maestra per coinvolgere tutti gli elettori nelle scelte della nostra comunità politica”, dicono, in una nota congiunta, Bruno Astorre, segretario Pd Lazio, e Andrea Casu, segretario Pd Roma a seguito di un incontro al Nazareno con Francesco Boccia Responsabile nazionale autonomie territoriali ed enti locali della segreteria Letta. 

 

Con il segretario della Lega, Matteo Salvini, "va meglio di quanto potessi pensare" e il rapporto "può essere positivo, sul decreto imprese abbiamo deciso di mettere da parte alcune delle cose che ci dividono". Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di 'Piazza pulita' su La7. "Siamo due polmoni importanti di questo governo -ha spiegato Letta- dobbiamo fare di tutto perché il governo sia rapido e in grado di andare incontro ai problemi che sul territorio ci sono. Noi e la Lega siamo due partiti che sono più presenti sul territorio italiano: abbiamo le sezioni, i sindaci, gli amministratori, siamo i partiti più strutturati sul territorio e credo che su questo abbiamo fatto bene. Per il bene degli italiani, dei ristoratori italiani, delle piccole e medie imprese italiane su questo tema ho fatto un accordo con Salvini, con il quale andremo separati alle prossime elezioni". 

 

Rispettare il clima di unità nazionale. Questa la sollecitazione che sarebbe arrivata, a quanto si apprende, dal premier Mario Draghi nel corso dell'incontro con la delegazione della Lega a Palazzo Chigi. Bisogna evitare le critiche, le polemiche e i dispetti tra le forze politiche che fanno parte della maggioranza, avrebbe auspicato il presidente del Consiglio, concentrandoci sui temi comuni dell'agenda di governo.  

 

E' slittata per la sesta volta la sentenza dello stralcio senese del processo Ruby ter, che vede imputati Silvio Berlusconi, con l'accusa di corruzione in atti giudiziari, e Danilo Mariani, il pianista delle feste di Arcore, per il reato di falsa testimonianza. L'udienza è stata aggiornata dal giudice del Tribunale di Siena, Ottavio Mosti, a giovedì 22 aprile, con inizio alle ore 15.30, per verificare l'evoluzione delle condizioni sanitarie dell'ex presidente del Consiglio. 

 

Sulle possibili riaperture, oggetto in queste ore del confronto tra governo e regioni, il Pd sembra sposare la linea della prudenza. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso di 'Studio24' su Rainews 24 ha affermato che è necessario "arrivare con tempi certi a un progressivo allentamento in linea con il miglioramento dei dati. Il rischio di arrivarci e poi non gestire con progressività le aperture può generare un effetto boomerang che va in tutti i modi evitato, perché non si farebbe né il bene delle persone dal punto di vista sanitario, né dell'economia". 

 

"Possiamo programmare riaperture dai primi di maggio", sulla base dei dati chiave che fotografano l'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia. In primis, il carico sui servizi ospedalieri. Lo conferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. 

 

Il Fondo di Garanzia per le Pmi ha dato "risultati sorprendenti, ed è incredibile come la burocrazia italiana abbia risposto con grandissima rapidità e tempismo" alle imprese. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento alla presentazione del report di Svimez e Mediocredito Centrale sul fondo e sugli impatti che hanno avuto le misure del governo sull'economia. 

 

"L’afflusso di credito al mondo delle imprese è stato impressionante e ha permesso al Paese di reggere l’urto violento della pandemia. La riforma del Fondo Centrale di Garanzia per le pmi, che ho curato in prima persona, ha permesso l’erogazione di garanzie per oltre 150 miliardi di euro rappresentando un modello da ripetere e potenziare in vista del prossimo Decreto Imprese al vaglio del Governo". E' quanto afferma il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in merito al 'Report Fondo di Garanzia per le Pmi. Il sostegno alla liquidità delle imprese nell’emergenza Covid-19', presentato da Mediocredito Centrale e Svimez che certifica "l’impatto positivo ottenuto grazie ai decreti Cura Italia, Rilancio e soprattutto Liquidità". "Sono state poste le basi anche per una sburocratizzazione dell’accesso al credito per le aziende, - osserva Patuanelli - che può rappresentare la base da cui ripartire per il futuro".