Politica - il Centro Tirreno
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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

"Per le donne medico la difficoltà nella progressione di carriere riguarda tutte le specializzazioni. Un fatto che dispiace, perché significa che in questa professione come in altre persistono pregiudizi di carattere culturale". Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati che oggi ha ricevuto a Palazzo Giustiniani sei donne presidenti di società scientifiche affiliate alla Federazione italiana società medico-scientifiche (Fism).  

 

Sei donne presidenti di società scientifiche affiliate alla Federazione italiana società medico-scientifiche (Fism) hanno incontrato oggi la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati a Palazzo Giustiniani. Al centro dell'incontro la situazione delle donne-medico italiane e delle loro difficoltà acuite dall’emergenza pandemica. La delegazione era composta da: Vincenza Palermo (Società medici legali aziende sanitarie), Nunzia Pia Placentino (Società scientifica Medicina di famiglia e comunità), Giovanna Spatari (presidente Società italiana Medicina del lavoro), Annarita Vestri (presidente Società Italiana Statistica medica ed Epidemiologia clinica), Antonella Vezzani (presidente Associazione italiana donne medico), Elsa Viora, (presidente Ostetrici ginecologi ospedalieri). 

 

Riaperture, coprifuoco, vaccino anti-covi e rapporti di governo. Il leader della Lega Matteo Salvini torna sui temi caldi di questi ultimi giorni. "Adesso gli italiani chiedono salute, lavoro e libertà. Continuo a non essere d'accordo con il coprifuoco alle 22 ma non devo essere io a convincere Draghi. Io penso che entro metà maggio saranno i dati a consentire di riaprire", ha detto. Così il leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto a L'aria che tira su La7. "Draghi non subisce le pressioni di nessuno. Noi siamo lealmente al governo e se c'è qualcosa che non condividiamo lo diciamo. Noi chiediamo che a metà maggio, quando ci sarà un Cdm, si prenda coscienza del calo dei numeri del Covid e si decida di riaprire. Ma noi siamo orgogliosamente al governo, anche se c'è qualcuno che ci vorrebbe fuori", ha sottolineato.  

 

"Le risorse" del Recovery "sono l'ultima occasione che abbiamo per dare prestigio a questa Nazione. Davvero pensate che sia giusto, normale o responsabile che il Parlamento voti un documento di tali portata, forse di portata storica per il Paese, senza aver avuto il tempo necessario a leggere questo Piano? Pensate che sia normale, giusto e responsabile votarlo a scatola chiusa?''. Lo ha detto Giorgia Meloni nella dichiarazione di voto alla Camera sulle comunicazioni del premier Mario Draghi sul Recovery, aggiungendo che "purtroppo ci sono troppe risposte che rimangono drammaticamente inevase".  

 

"I tempi sono stretti" ma c'è "profondo rispetto per il Parlamento". Il premier Mario Draghi si esprime così alla Camera nella replica dopo le comunicazioni sul Recovery Plan. "Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica: è che se si arriva prima, si avranno i fondi prima - ha quindi sottolineato - La commissione andrà sui mercati per finanziare questo fondo a maggio- giugno, poi la finestra si chiuderà nell'estate: se si consegna il piano subito si avrà' accesso alla prima provvista, sennò si andrà più avanti". 

 

Per la carica di sindaco di Roma, "non c'è ancora nessun candidato ufficiale della destra e della sinistra. Roma è la Capitale d'Italia. Ci pare una cosa normale?". Se lo chiede Carlo Calenda, ospite di 'Omnibus' su La7, parlando delle prossime elezioni comunali, che lo vedono in campo per la corsa al Campidoglio. "Non riesco a capire cosa succede a destra e a sinistra. Io ci sono, se i romani mi votano, bene, altrimenti verranno votati gli altri", ribadisce, dicendosi "convinto di arrivare al ballottaggio altrimenti non correrei''.  

 

Riaperture e ritorno della zona gialla. "Ci potrebbe essere un aumento dei contagi perché aumentano i contatti umani". Ma "siamo in situazione di Rt in questo momento inferiore a 1. Costantemente, anche se lentamente e non come vorremmo noi, sta scendendo il numero di infetti. Abbiamo un margine una tolleranza da giocarci e in parallelo stiamo vaccinando a spron battuto i suscettibili, che sono quelli che muoiono". Si è detto "ottimista" Sergio Abrignani, immunologo dell'università Statale di Milano e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus, intervenuto oggi ad 'Agorà' su Rai3. "Perché c'è un monitoraggio continuo". 

 

Duecentoquarantotto miliardi complessivi, sei missioni, riforme strutturali per un Paese che brucia ancora, messo in ginocchio da una pandemia che continua a mietere vittime e a far paura. Mario Draghi affronta la prova dell'Aula - ieri la Camera, oggi sarà la volta del Senato- e scandisce la fiducia che ha nell'Italia, nel suo Paese, quella stessa fiducia che ha riversato sabato scorso, giornata interminabile, nel colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, superando le resistenze sul Recovery plan messo a punto dall'Italia.  

Recovery Plan Italia, i sindacati scrivono a Draghi. ''Cgil, Cisl, Uil considerano inadeguato il confronto finora avuto con il governo in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza" affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri in una nota inviata al presidente del Consiglio, Mario Draghi, con le 'prime valutazioni e proposte' delle sigle confederali.

 

"Sia chiaro, nessuno qui esulta per un coprifuoco che dal periodo invernale si trascina alle ore 22". Così, su Facebook, l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Si tratta di una forte limitazione alla libertà di circolazione, un sacrificio personale ed economico enorme per molti di noi. È una misura che non può che essere transitoria. Confidiamo tutti che possa essere rivista il più presto possibile, non appena l'andamento della curva epidemiologica lo permetterà. Ma sempre sulla base dei dati scientifici, applicando i criteri di adeguatezza e di proporzionalità". 

 

Riaperture con regole per zone gialle e zone arancioni e il coprifuoco alle 22 per contrastare la diffusione del coronavirus in Italia. “Riaprire alla sera e spostare il coprifuoco almeno alle 23 era inevitabile conseguenza di buon senso" dice all'Adnkronos il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, dopo le polemiche generate dall'orario del coprifuoco. "Per questo abbiamo chiesto cadesse un tabù ideologico non sostenuto da scienza e medicina". E "ora - ha aggiunto - confido nella tolleranza, nell'equilibro e nel buon senso da parte di chi effettuerà i controlli”. 

 

Università e coronavirus in Italia, sì alla sessione di laurea estiva in presenza. A dirlo a Buongiorno, su Sky TG24, la ministra dell'Università e Ricerca Maria Cristina Messa. "Credo proprio di sì - ha infatti replicato la ministra alla domanda sul tema -. Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e a distanza, anche perché ci sono dei ragazzi che vivono fuori sede e fanno fatica a ritornare in sede per un solo mese. Dobbiamo agire soprattutto a favore delle studentesse e degli studenti".  

 

"La raccolta firme della Lega contro il coprifuoco? Mi pare una stupidaggine". Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "La Lega è dentro il Governo - aggiunge De Luca - faccia le sue battaglie dentro il Consiglio dei ministri. La Lega dovrebbe dire come si contrasta l’epidemia nei luoghi di assembramento. Io sono per consentire l'apertura dei ristoranti fino alle 23 e consentire il rientro dei clienti fino alle 23.30 avendo i clienti la ricevuta fiscale da esibire alle forze dell'ordine che controllano. Non è lì che si determina l'esplosione del contagio, ma nella movida incontrollata, quando hai migliaia di persone senza mascherine che si trasmettono il contagio". 

 

La sessione di laurea estiva sarà in presenza? “Credo proprio di sì. Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e a distanza, anche perché ci sono dei ragazzi che vivono fuori sede e fanno fatica a ritornare in sede per un solo mese. Dobbiamo agire soprattutto a favore delle studentesse e degli studenti”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, la ministra dell'Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. 

 

 

Nel giorno in cui in Italia torna la zona gialla e, con lei, le riaperture di ristoranti e bar all'aperto, non si placa la polemica sul coprifuoco e la raccolta firme contro il provvedimento da parte della Lega di Matteo Salvini. Ad attaccare il leghista è l'ex segretario del Pd Nicola Zingaretti, oggi ospite di Rainews24. "Per me - spiega - l'orario del coprifuoco va valutato in una strategia completa, se il governo decide per le 22 è inaccettabile che una parte del governo raccolga le firme contro quello che decide il governo". 

 

Riapertura totale e stop al coprifuoco da metà maggio se i dati scientifici continueranno a essere positivi. Lo dice Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5, parlando del prossimo decreto in tema di riaperture. "Siamo d'accordo con Draghi, entro metà maggio ci sarà un aggiornamento in base ai dati scientifici, se continueranno a essere positivi, dal nostro punto di vista la riapertura deve essere totale, con azzeramento del coprifuoco", ha affermato il leader della Lega, ribadendo la posizione del partito contro il coprifuoco. "Se c'è qualcosa che non convince, come il coprifuoco, che non ha senso, ma è scelta politica, lo diciamo, in 24 ore quasi 60mila persone hanno firmato il nostro appello online".  

 

Recovery Plan, il premier Mario Draghi oggi alla Camera per illustrare il Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dal Consiglio dei ministri. Mercoledì pomeriggio il passaggio al Senato. Secondo quanto si apprende, il premier avrebbe sottolineato ieri l'importanza di andare in Aula per sottoporre il piano sul Recovery al giudizio di Camera e Senato, lasciando intendere che si tratta di un testo non blindato, ma aperto a migliorie. Draghi, riferiscono alcuni ministri, avrebbe assicurato che il passaggio alle Camere del Piano sarà fatto nel rispetto delle prerogative parlamentari. 

 

Da quasi pariah a 'modello'. Il Financial Times torna a dedicare un articolo al nostro Paese intitolato 'Come l'Italia di Draghi è diventata un modello europeo'. Il quotidiano britannico parte ricordando come due anni fa "un furibondo Emmanuel Macron avesse richiamato l'ambasciatore a Roma dopo che il vice premier italiano (Luigi Di Maio) aveva avuto un incontro non autorizzato con i 'gilet gialli' francesi, mentre l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini riempiva i media con tirate contro Bruxelles e sorrideva nei selfie con Marine Le Pen".  

 

Scontro sul coprifuoco tra Matteo Salvini e Enrico Letta. "Il segretario del Pd Letta non si fida degli italiani e li vuole tenere ancora chiusi in casa. Io mi fido degli Italiani e vorrei che tornassero a vivere, lavorare, sorridere" dice Salvini, con un tweet caratterizzato dall'hashtag #nocoprifuoco. Il leader della Lega risponde a stretto giro a Enrico Letta sul tema del coprifuoco, che divide Lega e Partito Democratico. Letta, ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più, ha stigmatizzato la posizione assunta dal Carroccio. 

 

"Voglio che questo governo vada avanti fino alla fine della legislatura, ma è successo una sola volta e non deve succedere più che un partito dentro la maggioranza non voti come la maggioranza". Enrico Letta, segretario del Pd, si esprime così sull'astensione della Lega in relazione al decreto riaperture.

 

Il Consiglio dei ministri ha garantito che ci sarà la proroga del superbonus al 2023, "un tema fondamentale" per il M5S. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all'indomani del Cdm che ha licenziato il Pnrr. "E' giusto che il M5S si faccia sentire quando ci sono delle nostre battaglie e nostri obiettivi da ottenere - ha detto Di Maio in un video su Facebook - e sono contento che Conte e Fraccaro abbiano fatto capire che per noi la proroga al 2023 era un tema fondamentale". 

 

"La libertà, mentre la celebriamo, non è più scontata. A oltre 70 anni dall'inizio della nostra Repubblica democratica, e ad oltre un anno dall'inizio della pandemia, il Governo ancora pensa di potersi arrogare il diritto di decidere se e quando gli italiani possano uscire di casa. Appello a tutti coloro che credono nel valore della libertà: aiutateci ad abolire il coprifuoco". Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in occasione dell'anniversario della festa della Liberazione del 25 aprile. 

 

Matteo Salvini torna sulle riaperture e il coprifuoco. "Oggi in bici al parco con mia figlia, ho dato da mangiare ai miei due figlioli, ora risistemo un po' casa e faccio un solitario alle carte...poi domani è un altro giorno speriamo che inizi il conto alla rovescia per tornare a vivere", dice nel corso di una diretta sui social per lanciare il sito 'no coprifuoco'. "La battaglia per la libertà la voglio vincere'', rimarca il leader della Lega. 

 

Divieto di ingresso in Italia per chi è stato negli ultimi 14 giorni in India, dove continuano a registrarsi record di contagi e decessi a causa del coronavirus. ''Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. I residenti in Italia potranno rientrare con tampone in partenza e all’arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione'', scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. 

 

Zona gialla da domani 26 aprile con nuove regole per bar e ristoranti. Il decreto riaperture stabilisce che i locali riaprono a pranzo e a cena (nel rispetto dell'attuale coprifuoco alle 22), purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. 

 

Nuove regole per gli spostamenti tra regioni gialle, visite private e turismo da domani, lunedì 26 aprile, quando entra in vigore il decreto riaperture e gran parte delle regioni -da Lazio a Lombardia, da Veneto a Piemonte, da Toscana a Emilia Romagna- si applicano misure più soft anche per ristoranti, bar e scuola. Come conferma la circolare del Viminale, gli spostamenti sono liberi tra le regioni in zona gialla. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un'altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sè figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

 

Silvio Berlusconi è ancora al San Raffaele di Milano. Ad oggi sono trascorsi 19 giorni da quando il Cav è arrivato nell'ospedale lombardo per controlli post Covid, come precisato dal suo staff, motivo per cui i suoi avvocati hanno ottenuto l'ennesimo rinvio per legittimo impedimento (il settimo in totale, il terzo in questo mese) anche dell'ultima udienza per lo 'stralcio senese' del processo Ruby ter, prevista il 22 aprile scorso e ora fissata il 13 maggio. La difesa ha spiegato ancora una volta che lo slittamento è stato chiesto perché l'ex premier vorrebbe fare dichiarazioni spontanee prima del verdetto. Molti azzurri, però, si sentono 'senza guida' e chiedono fino a quando il loro leader resterà ricoverato, al punto che qualcuno inizia a chiedersi quali siano le sue effettive condizioni di salute. 

 

Recovery plan, c'è l'accordo. A quanto apprende l'Adnkronos, una telefonata tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il premier Mario Draghi sul Recovery plan italiano c'è stata nelle scorse ore. Intervenendo in prima persona, con una telefonata a von der Leyen, il presidente del Consiglio avrebbe sbloccato l'impasse, legata a una serie di passaggi del Pnrr, compreso il capitolo delle riforme che l'Italia dovrà attuare per accompagnare il suo piano. Ora, riferiscono fonti vicine al premier all'Adnkronos, "l'accordo politico è stato trovato, sono in corso solo le ultime interlocuzioni tecniche ma l'accordo c'è". Il Consiglio dei ministri slittato questa mattina si terrà questa sera alle 21.30. Lo si apprende da Palazzo Chigi.