Politica - il Centro Tirreno
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Mar, Mar

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Politica

Le notizie dal mondo politico: aggiornamenti, sondaggi, analisi e approfondimenti

 

"La prima Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato costituisce una importante occasione per rinnovare la più profonda riconoscenza del Paese verso tutti coloro che con professionalità e abnegazione si sono trovati, e tuttora si trovano, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza pandemica che, a distanza di poco più di un anno dalla sua comparsa, ancora ci affligge".

Sono 12 i deputati M5S che non hanno partecipato al voto di fiducia sul governo di Mario Draghi. Quattro, invece, si sono astenuti. Non hanno partecipato alla votazione i pentastellati Corneli, Ehm, Menga, Romaniello, Spadoni (in quanto presidente dell'assemblea), Tucci, Di Lauro, Masi, Penna, Scutellà (per motivi di salute), Suriano, Zanichelli. Risultano in missione invece i deputati grillini Mammì e Vianello. Si sono astenuti Paxia, Villarosa, Raduzzi e Sodano.  

 

 

Vaccinazioni, Recovery Plan e occupazione: sono queste le priorità da affrontare con il nuovo Governo, come spiega Guglielmo Epifani, deputato Leu, ad Adnkronos/Labitalia. E in tema di lavoro, aggiunge, "qualora fosse fatto venir meno il blocco dei licenziamenti, questo darebbe un'accelerata molto pesante alla disoccupazione". 

 

"I buoi sono scappati e adesso rischia di crollare pure la stalla". Dopo la fiducia al governo Draghi si consuma lo psicodramma grillino con la cacciata dei parlamentari che hanno votato in dissenso dal gruppo: 15 senatori e 21 deputati accompagnati alla porta dal capo politico reggente Vito Crimi tra le proteste generali.

 

A quanto apprende l'Adnkronos anche Giorgia Meloni parteciperà a ‘Ciao Maschio’ in onda domani dalle 23:40 su Rai1. Come? Non è ancora chiaro, visto che il programma prevede l’esclusiva presenza, nel parterre, di soli uomini. La presenza del coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, come ospite già annunciato anche sui canali social della conduttrice Nunzia De Girolamo, farebbe pensare ad una sorpresa, magari telefonica, che la stessa Meloni potrebbe fare all’amico Guido. 

 

 

La salute intesa come bene pubblico globale che deve essere regolato con regole condivise e principi trasparenti. E' questo il ragionamento con cui il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha esordito oggi al G7 straordinario, convocato sulle risposte alla crisi pandemica e alle strategie per la ripresa. 

Il primo partito d'Italia? Quello degli indecisi o astenuti al 48%. Ma fra chi vota, la Lega resta al primo posto fra le preferenze. Questo il risultato del sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24 diffuso oggi dalla testata.  

Il governo Draghi parte con un buon tasso di fiducia: tra chi esprime una preferenza, ha molta o abbastanza fiducia nell’esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce il 65,2% degli intervistati, mentre ha poca o nessuna fiducia il 34,8% (non sa o non risponde il 6,1%).

"Draghi deve giocarsi la partita dell’emergenza da qui fino all’elezione a presidente della Repubblica". Massimo Cacciari 'detta l'agenda' del presidente del Consiglio Mario Draghi. "Spero riesca a fare una manovra per distribuire il peso della crisi tra tutti quanti, la pandemia ha aumentato le disuguaglianze. Mi auguro che nemmeno parlino di riforme.

Centrodestra avanti in caso di voto, anche con la discesa in campo dell'ex premier Giuseppe Conte. E' quanto emerge dal sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dopo il voto di fiducia del Senato a Mario Draghi per la trasmissione di oggi di Porta a Porta, realizzato da Antonio Noto di 'Noto Sondaggi'. 

Forza Italia sempre alla ricerca di un capogruppo alla Camera. Il gravoso compito di gestire la transizione, dopo l'upgrade di Mariastella Gelmini al governo, spetta al 'facente funzioni' Roberto Occhiuto, in predicato però di diventare il candidato del centrodestra alla presidenza della Calabria, Regione chiamata al voto dopo la prematura scomparsa dell'azzurra Jole Santelli. 

Cala la scure dei vertici M5S sui dissidenti e la scissione è sempre più vicina. Con un post su Facebook il capo politico reggente Vito Crimi mette alla porta i 15 senatori che a palazzo Madama hanno votato contro la fiducia al governo Draghi.

 

"Ci sono cose da dire. Scelte politiche da difendere. Domande a cui rispondere ed una sana e robusta opposizione da costruire". Lo scrive su Instagram Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle, dando appuntamento ai suoi fan per una diretta sulla piattaforma social a partire dalle 18. Di Battista nei giorni scorsi si è espresso contro il sostegno pentastellato al governo di Mario Draghi.  

"Spero condividiate questo sguardo rivolto al futuro costantemente, confido che ispiri lo sforzo comune verso il superamento di questa emergenza sanitaria e della crisi economica e che nelle mie ambizioni caratterizzerà certamente l'azione di questo governo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante le sue repliche alla Camera prima del voto di fiducia. 

Il capo politico del M5S Vito Crimi, a quanto apprende l'Adnkronos, ha rinunciato a un posto nel 'sottogoverno'. Crimi, ex viceministro all'Interno nel Conte II, ha avvertito questa mattina lo staff del Viminale. Subito dopo, in tarda mattinata, in una riunione con gli ex sottosegretari ha annunciato la sua decisione, spiegando di aver fatto un passo indietro e di aver invitato a fare lo stesso anche i due capigruppo di Camera e Senato, Davide Crippa e Ettore Licheri, perché impegnati nelle 'trattative' per la formazione del 'sottogoverno'.  

"Allora, nel 1945, in Italia eravamo di fronte a una distruzione assoluta di tutto ciò che c'era: avevamo perso tutto dopo la guerra. Oggi siamo in una situazione diversa". Lo ha detto all'Adnkronos Maria Romana De Gasperi, 97 anni, primogenita dello statista Alcide De Gasperi (1881-1954), presidente del Consiglio della ricostruzione post-bellica e dell'attuazione del Piano Marshal. 

Ma il simbolo M5S di chi è? E' questa una delle domande che si rincorre tra Camera e Senato, mentre la scissione del Movimento sembra ormai a un passo, le espulsioni tornano a terremotare le file dei parlamentari e Barbara Lezzi, nonostante il cartellino rosso, lancia la propria candidatura alla nuova governance a 5, approvata ieri da una base decimata, stando almeno al numero di voti registrati sulla piattaforma Rousseau.

Centrodestra tra ipotesi 'intergruppo' e (ri)proposta di 'federazione'. Da una parte - sulla richiesta di 'intergruppo' - Giorgia Meloni che chiede agli alleati della Lega e di Fi "procedere in questa direzione per portare avanti il programma elettorale comune".

"Conte torna da noi a insegnare e a fare ricerca dal primo marzo". Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio, si appresta a tornare in cattedra all'università di Firenze. "Ci siamo sentiti per telefono, la prossima settimana verrà a trovarmi", dice il rettore Luigi Dei a Un giorno da pecora.

L’ex ministro dell’economia Roberto Gualtieri starebbe valutando la proposta del Pd di candidarsi a sindaco di Roma e si sarebbe preso ''qualche giorno’’, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti del Pd romano, per decidere se accettare la sfida per il Campidoglio.  

Nuovi arrivi nella Lega. Ne è convinto Matteo Salvini che, commentando il passaggio dell'eurodeputato Vincenzo Sofo dalla Lega al gruppo dei Ecr-Fratelli d'Italia, afferma: "Io auguro buona fortuna a tutti, per me viene prima l'interesse dell'Italia che le convenienze di partito. Ognuno farà le proprie scelte.

"Un proverbio russo dice che sarebbe stolto chi volesse spaventare un porcospino mostrandogli le proprie natiche nude". Lo scrive su Facebook il deputato M5S, Pino Cabras, dopo le 15 espulsioni dal gruppo parlamentare fra i senatori Cinquestelle annunciate ieri sera dal reggente Vito Crimi, dopo il voto contrario alla fiducia al governo in Senato.