Arte e Cultura - il Centro Tirreno
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Cultura

Le ultime notizie, le informazioni, le foto, i video e gli approfondimenti sul mondo della cultura e dell'arte

 

"Ho sempre taciuto, finora. E, forse, ho sbagliato". Dopo settimane di voci, indiscrezioni, ipotesi più o meno fantasiose sulla sua vita privata, dalla rottura con Can Yaman al matrimonio con lo stesso, fino all'attribuzione di diversi nuovi flirt, Diletta Leotta ha deciso di dire la sua in un lungo post su Instagram, interrompendo un lungo periodo di silenzio. "Mi illudevo - scrive la conduttrice - che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura. Perciò ho subito la quotidiana goccia di gossip-veleno; i fotografi sotto casa e in scooter dietro ogni mio spostamento; i droni fuori le finestre. Ma ora mi sono un po’ stancata". 

 

Un giallo psicologico pieno di colpi di scena, ma anche una storia d’amore. E' 'La guardiana delle tartarughe' (Rogiosi Editore, pp. 232, euro 16), il nuovo romanzo di Elisabetta Masso, giornalista e scrittrice alla sua terza fatica letteraria. Il libro trascina in una lettura ipnotica che tiene il lettore incollato fino alla fine della storia il cui protagonista è John Pen, un affascinante agente dello Special Air Service britannico, che dopo la morte dell'amata sorella Katrin, consumato dal dolore, ha lasciato tutto per rifugiarsi segretamente a Cascais, in Portogallo, lontano dalla sua vita precedente. Nessuno, tranne il suo migliore amico Alfred, sa dove si trovi.

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L’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (Apgi) rileva con soddisfazione che il Piano nazionale di ripresa e resilienza contiene misure in favore del patrimonio dei parchi e giardini italiani. “Una scelta che riconosce lo statuto e la dignità storica e artistica dei giardini italiani, oltre al loro straordinario valore

Gleijeses

 

"Ho letto tutto il Recovery plan e lo trovo abbastanza inquietante. Ma se è un'occasione per rilanciare il Paese lo sarà sicuramente anche per rilanciare la cultura. Mi sembra, però, un'occasione persa che potevamo giocarci diversamente. Speriamo di non fermarci alla digitalizzazione e all'eliminazione della barriere

 

'Nomadland', il lungometraggio Searchlight Pictures vincitore di tre Premi Oscar come Miglior film, Miglior regista (Chloé Zhao) e Miglior attrice (Frances McDormand), arriverà il 29 aprile nelle sale italiane e il 30 aprile su Star all’interno di Disney+. Diretto dalla regista vincitrice dell’Academy Award Chloé Zhao e interpretato dall’attrice Premio Oscar Frances McDormand, il film è basato sul libro di Jessica Bruder 'Nomadland. Un racconto d'inchiesta', edito in Italia da Edizioni Clichy. 

 

"Mi dispiace per i colleghi italiani, certo. Ma non posso dare un giudizio chiaro e oggettivo sulla loro mancata vittoria agli Oscar, perché sarebbe inutile commentare una sconfitta non conoscendo nello specifico il lavoro fatto dai colleghi competitors. Potrei dire delle cose banali". Così il regista Gabriele Muccino, all'Adnkronos, sulla mancata vittoria agli Oscar degli italiani Matteo Garrone e Laura Pausini, su quali l'Italia riponeva le sue speranze per guadagnare almeno una delle ambite statuette assegnate dall'Academy in questa 93esima edizione. "Quello che posso dire è che mi dispiace", aggiunge Muccino. 

 

La stampa ufficiale cinese ha censurato la notizia dell'assegnazione dell'Oscar per la Miglior regia a Chloe Zhao. La cineasta, nata a Pechino ma con cittadinanza statunitense, ha fatto la storia con 'Nomadland' diventando la prima donna asiatica e la seconda donna in assoluto a vincere il premio. 

 

Laura Pausini ce l'ha messa tutta. E con lei Diane Warren, autrice della musica di 'Io sì' e candidata per 11 volte all'Oscar. Ma entrambe sapevano di avere un grosso ostacolo quest'anno sulla strada dell'Oscar per la Miglior Canzone Originale per il brano di cui la stessa Pausini aveva scritto il testo con Nicolò Agliardi, composto per la colonna del film 'La vita davanti a sé' di Edoardo Ponti, interpretato dalla mamma del regista, la grande Sophia Loren. Quell'ostacolo di arte e attualità si chiama H.E.R., all'anagrafe Gabriella Wilson, 24 anni il prossimo 27 giugno ma già una star da oltre 8 milioni di copie vendute solo negli States, tra singoli e album, e una collezione di nomination e vittorie ai Grammy.  

 

"Non bastava Pinocchio, pure della statuetta a Laura Pausini ci avete privati. No words". I due italiani in corsa per gli Oscar 2021, Laura Pausini e Matteo Garrone, sono rimasti 'a bocca asciutta', ma il web non ci sta e col passare delle ore sono moltissimi i commenti di delusione e rammarico per l'occasione mancata dei due grandi protagonisti del cinema e della musica italiani. "Dear United States -scrive un utente, metà in inglese metà in italiano- you successfully make italians angry again (cari Stati Uniti, ete riusciti a far arrabbiare ancora una volta gli italiani, ndr). Prima Pinocchio poi Laura Pausini, ditelo che siete solo invidiosi".  

 

L'Italia e l'educazione digitale, un binomio che stenta a decollare. Il Paese fatica a mettersi al passo di altre realtà europee e mondiali, con inevitabili ricadute sull'economia e sulla competitività delle aziende made in Italy. Ma non sono solo le imprese a sentire il peso di questo gap. In un mondo sempre più digitalizzato e dominato da web e social, orientarsi non è facile per gli stessi cittadini. 

 

Oscar 2021? "Torno in Italia felice di aver vissuto un’esperienza irripetibile nata per un messaggio importante che condivido completamente e per la grande passione che dopo ventotto anni ho ancora per la musica che non è solo il mio lavoro, ma è la mia vita". E' il commento che Laura Pausini affida ad Instagram, descrivendo le sue emozioni al termine della notte degli Oscar. "Torno in Italia felice di riabbracciare la mia bimba che mi aspetta e con la quale festeggeremo di ritrovarci dopo la prima settimana di lontananza della nostra vita. Ma le racconterò il sogno di una notte….incredibile!", scrive l'artista romagnola. 

 

C'è chi ha scelto il rosso, chi il total black. Ma anche spacchi, strascichi e look castigati sono andati per la maggiore. Sul red carpet degli Oscar 2021 le star hanno brillato ma senza esagerare. Complice soprattutto il momento storico che stiamo attraversando, le stelle di Hollywood si sono scatenate con i colori invece che con lustrini e paillettes d'ordinanza. E mentre molte signore hanno scelto mise morigerate, sul tappeto rosso ha sfilato una carrellata di abiti e spacchi da grande soirée. 

 

Non ama le interviste, i riflettori, il glam. Eppure, Frances McDormand ha spiazzato tutti ancora una volta: nella notte degli Oscar 2021 che ha consacrato il 'women power', l'attrice e produttrice statunitense ha alzato la sua terza ambitissima statuetta, con un 'ululato' di ringraziamento che verrà di sicuro ricordato negli annali della storia del cinema hollywoodiano.  

 

Laura Pausini è la grande delusa della Notte degli Oscar 2021. Non è bastato l'entusiasmo di papà Fabrizio, che qualche giorno fa si era detto sicuro della vittoria, o la bacchetta 'magica' portata in tasca fin dai Grammy del 2006, e neanche il tifo sfegatato dell'esercito di fan pronti a festeggiare la notte del 'sogno americano'. Il suo brano 'Io sì/Seen', colonna sonora del film 'La vita davanti a sé' di Edoardo Ponti con Sophia Loren, si è dovuto inchinare di fronte a 'Fight For You', della 24enne H.E.R., incoronata come miglior canzone originale per il film 'Judas and the Black Messiah' 

 

E' 'Nomadland' il film che ha ricevuto il maggior numero di Oscar alla 93esima edizione degli Academy Awards: miglior film, miglior regia (Chloé Zhao, seconda donna a ottenere la statuetta dopo Kathryn Bigelow e prima donna asiatica) e miglior attrice (Frances McDormand, che porta a casa il terzo alloro come protagonista: meglio di lei solo Katharine Hepburn). 

 

Lascia? No, raddoppia! Il Covid non ferma la cerimonia degli Oscar, ma per la prima volta nella sua lunga storia il rito degli Oscar si 'sdoppia', con due location idealmente affiancate. Al tradizionale set del Dolby Theatre di Hollywood, infatti, si è aggiunto anche quello allestito alla Union Station di Los Angeles Downtown. 

 

Tutto secondo previsioni. Agli Oscar 2021 'Nomadland' vince come Miglior film, Miglior regia (Chloé Zhao) e Migliore attrice (Frances McDormand). Tre Oscar su sei nomination, con un tot di record per la regista Chloé Zhao: è la prima donna cinese e la seconda donna – dopo la Kathryn Bigelow di 'The Hurt Locker' nel 2010 – a laurearsi Best Director. 

 

Il mondo della moda piange Alber Elbaz. Lo stilista israeliano è morto ieri a 59 anni all’American Hospital di Parigi. Stando a quanto riporta Wwd sono ancora ignote le cause del decesso ma secondo il quotidiano israeliano Hareetz, lo stilista sarebbe morto per le conseguenze del Covid.  

VIDEO. Ictus: Ricercare un nuovo senso al vivere. Con Domenico Inzitar

 

3 milioni circa sono stimati i morti di Covid all’anno. Circa 8 milioni l’anno sono le persone che ci abbandonano a causa di ictus nel mondo! Possiamo pertanto definire questa la vera pandemia! Nel corso dell’intervista a Domenico Inzitari, luminare di neurologia, dal titolo: Ictus.

 

"Ho un ricordo meraviglioso di Milva. C'era una intimità, una fraternità, soprattutto una complicità in scena con mio marito Astor. No, non sono mai stata gelosa di Milva. Troppo grande". E' quanto ha dichiarato in una intervista esclusiva all'Adnkronos da Buenos Aires, dove vive, la vedova di Astor Piazzolla, Laura, dopo la scomparsa di Milva, tra le interprete predilette dal grande musicista e compositore italo-argentino. 

 

“Con Milva scompare una protagonista della musica italiana, una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero. Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ricordare l'artista scomparsa all'età di 81 anni. 

 

"Non la vedevo da 20 anni ma sapevo tutto di lei tramite un amico comune. Milva è indimenticabile. E anche nella mia vita ha lasciato un'impronta importante. Quando mi chiamò per incidere insieme una nuova versione di 'Io di notte', un brano scritto da me nel 1966, ne fui onoratissimo. Io cantavo in italiano e lei in tedesco e il brano ottenne successo anche in Germania con il titolo di 'Zuviele Nächte ohne dich'". Al Bano ricorda così con l'Adnkronos Milva, scomparsa ieri a Milano all'età di 81 anni. 

 

"Non c'è nessuno come lei. Mi dispiace per le altre cantanti italiane che hanno voci bellissime, ma lei era la più completa. Quando entrava lei sul palco non ce n'era per nessuno". Cristiano Malgioglio risponde commosso all'Adnkronos dalla sua casa di Milano, "a due passi da quella di Milva", per ricordare l'artista scomparsa all'età di 81 anni. 

 

"Sono davvero molto addolorata. Mi ha chiamato stamattina un autore amico per darmi questa tristissima notizia". Iva Zanicchi non trattiene le lacrime parlando con l'Adnkronos della morte di Milva. "Quando stavo malissimo in ospedale per il Covid, nel novembre scorso - racconta - lei mi ha mandato dei messaggi bellissimi che non dimenticherò mai. Sono addolorata perché va via una persona che ho ritenuto amica, una delle poche nell'ambiente musicale". 

 

È morta Milva. La cantante e attrice teatrale dai capelli rossi aveva 81 anni e viveva a Milano. Milva - all'anagrafe Maria Ilva Biolcati- da tempo era lontana dalle scene. Nel 2010 la 'Pantera di Goro' dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l'amante che dorme del 1989), intitolato 'Non conosco nessun Patrizio' e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, almeno per quanto riguarda le esibizioni dal vivo, dopo mezzo secolo di palcoscenico vissuto in tutto il mondo. 

 

A distanza di due anni dall'uscita del primo volume della saga dei Florio 'I Leoni Sicilia' di Stefania Auci, uscirà il prossimo 24 maggio il secondo libro dedicato alla famiglia di ricchi imprenditori. 'L'inverno dei Leoni' (688 pagine, Casa Editrice Nord) è il romanzo che conclude la saga dei Florio. Il primo volume ha venduto oltre 650 mila copie ed è in corso di traduzione in 32 paesi. Sono lontani i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l’Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché, per la gloria di Casa Florio, lui ha dovuto rinunciare all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai, fino all’ultimo… 

 

"Quello di tornare al cinema dal 26 aprile è un segnale forte che bisogna dare: quello del nonno che, vaccinato, torna in sala per dare un segnale di ripartenza. Io non solo ci andrò, io scapperò a vedere un film, non vedo proprio l'ora di tornare al cinema, e faccio un appello a tutti". A dirlo all'Adnkronos è Lino Banfi, che, in vista della riapertura delle sale cinematografiche a partire dal 26 aprile nel nostro paese, ci tiene ad esortare i suoi coetanei ad andare al cinema, potendolo fare in tre importanti vesti: quella di 'nonno' più famoso d'Italia, quella di attore popolare ed amato da tutte le generazioni e quella di vaccinato.  

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