Arte e Cultura - il Centro Tirreno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
23
Gio, Apr

Abbiamo 2094 visitatori e nessun utente online

Cultura

Le ultime notizie, le informazioni, le foto, i video e gli approfondimenti sul mondo della cultura e dell'arte

 

A tavola con l'Imperatore nella capitale al 'Carré francais'. Nel bicentenario della morte di Napoleone il noto bistrot lancia il 'menù Napoléon' all'insegna della grandeur, ma questa volta a tavola. Una carta creata ad hoc e proposta fino al 9 maggio nel locale del bretone Jildaz Mahé. Tra i piatti da gustare e degustare la tarte 'Pauline', un dolce in omaggio alla figura di Paolina Borghese, musa del Canova, realizzato con una base croccante di cioccolato al latte e nocciola, un biscotto morbido con farina di nocciole ricoperto di crema alla gianduia, da una ganache montata al cioccolato al latte, da una glassa nera di cacao amaro, impreziosita da praline di nocciole caramellate.

-
Il sociologo Francesco Alberoni

 

Trent'anni fa, il 3 maggio del 1991 sulla Cbs, andava in onda negli Usa l'ultima puntata di 'Dallas', la serie tv dei record: 357 episodi trasmessi in 14 anni, dal 1978 al 1991, tradotta e doppiata in 67 lingue diverse per i canali televisivi di oltre 90 nazioni.

L'Italia, terra di intrallazzi e di una insana quiescenza

L'Italia, terra di intrallazzi e di una insana quiescenza

 

Spesso situazioni che si creano oltre la porta accanto danno luogo a interpretazioni o a deduzioni distorte. È  quanto é accaduto a noi con la vicina Francia che ha di fatto condizionato i nostri presente e futuro.

Shakespeare sbarca nella New York degli anni ’20 nella produzione dell’opera La Dodicesima Notte della compagnia inglese 60 Hour Shakespeare. La compagnia inglese, diretta dal regista Gavin Leigh, porterà in scena il 2 Maggio una versione inedita della Dodicesima Notte, con un cast di sedici attori in live streaming da 4 diverse time zone, anche dall’Italia.

 
 
E' morta a 102 anni Anne Douglas, a poco più di un anno dal decesso del marito Kirk. Il figlio d'arte di Kirk Douglas, l'attore Michael, 76 anni, le ha reso omaggio con una dichiarazione alla rivista People: "Anne era più di una matrigna e non è mai stata 'cattiva'". "Ha tirato fuori il meglio di tutti noi, specialmente di nostro padre", ha aggiunto l'attore. "Papà non avrebbe mai avuto la carriera che ha avuto senza il supporto e la collaborazione di Anne. Catherine (Zeta-Jones, ndr.) e io ei bambini l'abbiamo adorata; sarà sempre nei nostri cuori".

 

Non era esigente Napoleone, nessun radicalismo, nessuna civetteria nel vestire. Gusti e costumi spartani, un uomo parsimonioso. Una veste da camera e pantofole a casa, in battaglia e nelle occasioni ufficiali solo e unicamente la divisa di colonnello dei granatieri della guardia o quella dei cacciatori della guardia. Per il rigido inverno solo un

image

 

Se non fosse stato per 'Guerra e Pace' forse Fernanda Gattinoni e Audrey Hepburn non si sarebbero mai incontrate. "Troppo perfettina- diceva di lei la celebre couturière, fondatrice della storica maison - Eppure qualsiasi abito indossi risplende come un gioie, diretta da King Vidor, una stilista di grido che potesse imprimere fortemente il

images

 

E' stata l'unico, vero grande amore dell'Imperatore dei francesi, Marie Josèphe Rose de Tascher de La Pagerie vedova del visconte de Beauharnais, ghigliottina dalla Rivoluzione, e duchessa di Navarra. Strano e affascinante destino il suo. Ripudiata dall'Imperatore per non essere riuscita a dare alla Francia l'agognato erede (l'Aiglon

 

Joséphine de Beauharnais e Maria Laczynska Walewska, Maria Luisa d'Asburgo, ma anche Paolina Borghese, Caroline Murat e naturalmente Letizia Ramolino, madame mère. Figure affascinanti, carismatiche, frivole e appassionate, protagoniste dell'ultimo libro di Alessandra Necci, 'Al cuore dell'Impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere', pubblicato da Marsilio. Dopo 'Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell'Italia del Rinascimento' (Premio Boccaccio 2018), 'Caterina de' Medici. Un'italiana alla conquista della Francia' (Premio Biagio Agnes 2020), Alessandra Necci torna a confrontarsi ancora una volta con l'universo femminile.

 

Dai libri sulle campagne militari di Giulio Cesare alle biografie di Federico il Grande e Alessandro Magno, dai testi sugli Illuministi a quelli dedicati alle scienze naturali e agli animali. Fu un lettore onnivoro Napoleone Bonaparte, aveva una biblioteca ricchissima e mobile che viaggiava spesso con lui, in battaglia, negli appartamenti privati, alla Malmaison, nei palazzi della capitale francese. Aveva fatto costruire spazi appositi, sembra che avesse collezionato nel corso della sua esistenza circa 60mila volumi.

poste

 

In collaborazione con Postenews

Sono 173 i palazzi di pregio storico e artistico di cui Poste Italiane è proprietaria. 63 di questi edifici sono sotto vincolo delle Soprintendenze e 91, spiega Poste, custodiscono pregevoli opere d’arte (circa 300 tra mosaici, sculture, dipinti, vetrate e complementi di arredo). Un patrimonio gestito dalla funzione immobiliare dell’azienda con “l’obiettivo censire, valorizzare, tutelare e conservare i propri beni storici tra edifici, opere d’arte e arredi”.

Lillo con Ambra e Stefano Fresi alla conduzione del Concerto del Primo Maggio, che quest’anno torna ad avere un palco live alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Reduce dal successo di ‘Lol – Chi ride è fuori’, con l’irresistibile personaggio del supereroe Posaman e con il tormentone

Leopold Schmutzler - Ethereal painting

Leopold Schmutzler - Ethereal painting

 

Noi siamo il riflesso dell'ambiente in cui siamo. Noi siamo e l'ambiente ci possiede inviandoci il suo riflesso. Lo spazio è il legame o braccio che ci tiene congiunti all'ambiente. In rapporto all'ambiente, noi siamo in relazione a ciò che abbiamo e questa espressione non è rapportabile al trinomio odierno di uomo essere avere, ma va ricondotta all'essenza dell'esistenza umana e quindi ai primordi della scala evolutiva.

 

"Ho sempre taciuto, finora. E, forse, ho sbagliato". Dopo settimane di voci, indiscrezioni, ipotesi più o meno fantasiose sulla sua vita privata, dalla rottura con Can Yaman al matrimonio con lo stesso, fino all'attribuzione di diversi nuovi flirt, Diletta Leotta ha deciso di dire la sua in un lungo post su Instagram, interrompendo un lungo periodo di silenzio. "Mi illudevo - scrive la conduttrice - che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura. Perciò ho subito la quotidiana goccia di gossip-veleno; i fotografi sotto casa e in scooter dietro ogni mio spostamento; i droni fuori le finestre. Ma ora mi sono un po’ stancata". 

 

Un giallo psicologico pieno di colpi di scena, ma anche una storia d’amore. E' 'La guardiana delle tartarughe' (Rogiosi Editore, pp. 232, euro 16), il nuovo romanzo di Elisabetta Masso, giornalista e scrittrice alla sua terza fatica letteraria. Il libro trascina in una lettura ipnotica che tiene il lettore incollato fino alla fine della storia il cui protagonista è John Pen, un affascinante agente dello Special Air Service britannico, che dopo la morte dell'amata sorella Katrin, consumato dal dolore, ha lasciato tutto per rifugiarsi segretamente a Cascais, in Portogallo, lontano dalla sua vita precedente. Nessuno, tranne il suo migliore amico Alfred, sa dove si trovi.

image

 

L’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (Apgi) rileva con soddisfazione che il Piano nazionale di ripresa e resilienza contiene misure in favore del patrimonio dei parchi e giardini italiani. “Una scelta che riconosce lo statuto e la dignità storica e artistica dei giardini italiani, oltre al loro straordinario valore

Gleijeses

 

"Ho letto tutto il Recovery plan e lo trovo abbastanza inquietante. Ma se è un'occasione per rilanciare il Paese lo sarà sicuramente anche per rilanciare la cultura. Mi sembra, però, un'occasione persa che potevamo giocarci diversamente. Speriamo di non fermarci alla digitalizzazione e all'eliminazione della barriere

 

'Nomadland', il lungometraggio Searchlight Pictures vincitore di tre Premi Oscar come Miglior film, Miglior regista (Chloé Zhao) e Miglior attrice (Frances McDormand), arriverà il 29 aprile nelle sale italiane e il 30 aprile su Star all’interno di Disney+. Diretto dalla regista vincitrice dell’Academy Award Chloé Zhao e interpretato dall’attrice Premio Oscar Frances McDormand, il film è basato sul libro di Jessica Bruder 'Nomadland. Un racconto d'inchiesta', edito in Italia da Edizioni Clichy. 

 

"Mi dispiace per i colleghi italiani, certo. Ma non posso dare un giudizio chiaro e oggettivo sulla loro mancata vittoria agli Oscar, perché sarebbe inutile commentare una sconfitta non conoscendo nello specifico il lavoro fatto dai colleghi competitors. Potrei dire delle cose banali". Così il regista Gabriele Muccino, all'Adnkronos, sulla mancata vittoria agli Oscar degli italiani Matteo Garrone e Laura Pausini, su quali l'Italia riponeva le sue speranze per guadagnare almeno una delle ambite statuette assegnate dall'Academy in questa 93esima edizione. "Quello che posso dire è che mi dispiace", aggiunge Muccino. 

 

La stampa ufficiale cinese ha censurato la notizia dell'assegnazione dell'Oscar per la Miglior regia a Chloe Zhao. La cineasta, nata a Pechino ma con cittadinanza statunitense, ha fatto la storia con 'Nomadland' diventando la prima donna asiatica e la seconda donna in assoluto a vincere il premio. 

 

Laura Pausini ce l'ha messa tutta. E con lei Diane Warren, autrice della musica di 'Io sì' e candidata per 11 volte all'Oscar. Ma entrambe sapevano di avere un grosso ostacolo quest'anno sulla strada dell'Oscar per la Miglior Canzone Originale per il brano di cui la stessa Pausini aveva scritto il testo con Nicolò Agliardi, composto per la colonna del film 'La vita davanti a sé' di Edoardo Ponti, interpretato dalla mamma del regista, la grande Sophia Loren. Quell'ostacolo di arte e attualità si chiama H.E.R., all'anagrafe Gabriella Wilson, 24 anni il prossimo 27 giugno ma già una star da oltre 8 milioni di copie vendute solo negli States, tra singoli e album, e una collezione di nomination e vittorie ai Grammy.  

 

"Non bastava Pinocchio, pure della statuetta a Laura Pausini ci avete privati. No words". I due italiani in corsa per gli Oscar 2021, Laura Pausini e Matteo Garrone, sono rimasti 'a bocca asciutta', ma il web non ci sta e col passare delle ore sono moltissimi i commenti di delusione e rammarico per l'occasione mancata dei due grandi protagonisti del cinema e della musica italiani. "Dear United States -scrive un utente, metà in inglese metà in italiano- you successfully make italians angry again (cari Stati Uniti, ete riusciti a far arrabbiare ancora una volta gli italiani, ndr). Prima Pinocchio poi Laura Pausini, ditelo che siete solo invidiosi".  

 

L'Italia e l'educazione digitale, un binomio che stenta a decollare. Il Paese fatica a mettersi al passo di altre realtà europee e mondiali, con inevitabili ricadute sull'economia e sulla competitività delle aziende made in Italy. Ma non sono solo le imprese a sentire il peso di questo gap. In un mondo sempre più digitalizzato e dominato da web e social, orientarsi non è facile per gli stessi cittadini. 

 

Oscar 2021? "Torno in Italia felice di aver vissuto un’esperienza irripetibile nata per un messaggio importante che condivido completamente e per la grande passione che dopo ventotto anni ho ancora per la musica che non è solo il mio lavoro, ma è la mia vita". E' il commento che Laura Pausini affida ad Instagram, descrivendo le sue emozioni al termine della notte degli Oscar. "Torno in Italia felice di riabbracciare la mia bimba che mi aspetta e con la quale festeggeremo di ritrovarci dopo la prima settimana di lontananza della nostra vita. Ma le racconterò il sogno di una notte….incredibile!", scrive l'artista romagnola. 

 

C'è chi ha scelto il rosso, chi il total black. Ma anche spacchi, strascichi e look castigati sono andati per la maggiore. Sul red carpet degli Oscar 2021 le star hanno brillato ma senza esagerare. Complice soprattutto il momento storico che stiamo attraversando, le stelle di Hollywood si sono scatenate con i colori invece che con lustrini e paillettes d'ordinanza. E mentre molte signore hanno scelto mise morigerate, sul tappeto rosso ha sfilato una carrellata di abiti e spacchi da grande soirée. 

 

Non ama le interviste, i riflettori, il glam. Eppure, Frances McDormand ha spiazzato tutti ancora una volta: nella notte degli Oscar 2021 che ha consacrato il 'women power', l'attrice e produttrice statunitense ha alzato la sua terza ambitissima statuetta, con un 'ululato' di ringraziamento che verrà di sicuro ricordato negli annali della storia del cinema hollywoodiano.  

 

Laura Pausini è la grande delusa della Notte degli Oscar 2021. Non è bastato l'entusiasmo di papà Fabrizio, che qualche giorno fa si era detto sicuro della vittoria, o la bacchetta 'magica' portata in tasca fin dai Grammy del 2006, e neanche il tifo sfegatato dell'esercito di fan pronti a festeggiare la notte del 'sogno americano'. Il suo brano 'Io sì/Seen', colonna sonora del film 'La vita davanti a sé' di Edoardo Ponti con Sophia Loren, si è dovuto inchinare di fronte a 'Fight For You', della 24enne H.E.R., incoronata come miglior canzone originale per il film 'Judas and the Black Messiah' 

 

E' 'Nomadland' il film che ha ricevuto il maggior numero di Oscar alla 93esima edizione degli Academy Awards: miglior film, miglior regia (Chloé Zhao, seconda donna a ottenere la statuetta dopo Kathryn Bigelow e prima donna asiatica) e miglior attrice (Frances McDormand, che porta a casa il terzo alloro come protagonista: meglio di lei solo Katharine Hepburn). 

Sottocategorie