Sembra che di Russia si debba parlar poco o come fanno le tifoserie a favore o sfavore! Raramente se ne parla ancora perché illustri, profondi pensatori, musicisti, mistici hanno contribuito ad impreziosirla.
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Rubrica in collaborazione con l’Associazione Eumeswil associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di Ernst Jünger.
Sembra che di Russia si debba parlar poco o come fanno le tifoserie a favore o sfavore! Raramente se ne parla ancora perché illustri, profondi pensatori, musicisti, mistici hanno contribuito ad impreziosirla.
Sono le cinque e un quarto di una mattina dei primi giorni di maggio. Il sole è già forte e abbastanza caldo. La città lentamente si risveglia. Ci si sbriga a terminare il bagaglio da portare via. Un piccolo e leggero zainetto. Una pasticceria e colazione al volo in uno dei primi bar aperti.
È sera, una di quelle poche sere in cui la luna non è presente. Si cammina in un giardino al di sopra delle sponde del fiume Arno.
L'uomo di oggi è raramente fautore di forme pertanto spesso di arte!
Sente il cosmo come energia, come spazio di conquista e di dominio, ma non riesce più a cogliere le tipologie di energia invisibili che vi dimorano ed emanano la loro influenza sull'uomo.
Il primo maggio è la festa del lavoratore! Un tempo tutte le attività erano chiuse e la gente iniziava le gite fuori porta! Ai primi soli tiepidi di una primavera avanzata! Il nostro mondo è mutato ed il lavoratore oramai non si riposa più! Sono in aumento le attività, i settori di lavoro che non chiudono mai...
Mirando la vastità del mare in moto, in movimento o implacabilmente piatto,apparentemente immobile, stando sull'alto crinale di un monte a pieno contatto con l'aria, la volta celeste, le nuvole dalle innumerevoli cangianti forme o il cielo terso e guardando al panorama si avverte la sensazione sussurrante e dirompente di voler aprirsi in volo ed andar più su dell'alto monte, verso quel sommo Bene al di là del male, protesi verso un più ampio ed alto intendimento in cui si infrangono strutture ossidate, cristallizzate e morte e si espande il proprio essere oltre l'orizzonte del mare e del cielo.
La lingua dei poeti Poesia è la lingua madre del genere umano: come il giardinaggio è più antico della coltivazione dei campi, la pittura della scrittura, il canto della declamazione, le parole figurate dei ragionamenti, e il baratto del commercio.
Ci sono momenti che avvertiamo il nostro essere che sconfina o meglio esonda. Sembra prendere parte alla bava, alla schiuma delle onde che entra, attraverso le fessure, nella stanza dei giochi del palazzo di cristallo.
Per chi serba ancora l'abitudine di alzare la testa al cielo e porre la sua attenzione all'infinito mutevole, avrà notato che su tanti alberi fiorentini - oramai - vi dimorano verdi pappagalli che giocano, svolazzano, cantano.
Nelle spiagge dove il vento spira e spira forte, sempre più, per il mondo, si notano, guardando verso il cielo, francobolli, mezzelune colorate che lo adornano e sul pelo dell'acqua o in volo uomini con ai piedi un monosci e funi in mano che guidano l'aquilone colorato mentre il corpo all'altezza della vita è imbragato ed unito attraverso funi al proprio kitesurfing che porta l'uomo tra acqua e cielo!
Il deserto può essere concepito sotto varie forme e può essere reale o come sentimento di deserto interiore ed esteriore quando non si riesce a percepire niente dentro noi stessi.
Quando si avverte una inaridità interiore.
Ci sono momenti magici della giornata come voi tutti ben saprete, quei momenti in cui il mondo ineffabile pare accostarsi al nostro, in quei così detti momenti del trapasso dal giorno alla notte, all'imbrunire, dove le prime luci sulla volta celeste paiono fremere lievemente e possiamo delicatamente sentire cantare le sfere o quando la notte pare abbandonarsi al giorno incombente.
Non è ancora primavera, ma tra un rovescio temporalesco e una giornata di sole pieno, la primavera è già nell’aria! E già un preludio quello che avvertiamo guardando alle prime fioriture! Ne viviamo l’attesa. Talvolta innanzi a noi compaiono signore in stato interessante e sono in dolce attesa! Siamo alla ricerca di comprendere come si potrà delineare il nostro futuro ed intanto lo attendiamo.
Quando camminiamo per strada, guardando con attenzione, essendo presenti alla vita, al paesaggio che ci circonda, agli esseri che lo animano, sempre più raramente troviamo umani che fanno altrettanto.
"Corrispondenze"
La natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che son vivi,
una foresta di simboli che l'uomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari.
Fuma una tazza di thé bollente, fuma una pipa e tra i vapori, i calori che salgono in aria, tra i loro ghirigori vi è un mondo labile, impercettibile, sottile che vive ed uno denso, compatto e quest'ultimo appare più evidente…
Al mattino presto e verso il tramonto, alzando la testa, folti stormi di uccellini scuri giocano nell’aria celestiale. Il guardarli alleggerisce il core ed i pensieri van facendosi leggeri. Il loro volo par danza leggiadra, un corpo esile, felice anima forme multiple: cascate, cuori e quanto l’occhio riesce a scorgervi…
Ci auguriamo che il nuovo anno sia iniziato nel modo migliore possibile per tutti o almeno per la maggior parte di Voi, col piede giusto, o almeno con la buona intenzionalità nel vivere… Ancor meglio se presi da incantamento avendo notato le numerose gemme di acqua che hanno impreziosito i rami nudi degli alberi e come le luci dei lampioni, a sera, abbiano giocato a creare luminescenti prismi adamantini con esse per i nostri occhi ed hanno in questo contribuito a rallegrare e addolcire il nostro cuore…
Se avete un po’ di nostalgia non rattristatevi… È uno stato che capita di sovente a tanti, se non a tutti e si chiama in molti casi, nostalgia del paradiso e tale stato andrà sempre più amplificandosi in un mondo che trascura la bellezza in ogni sua forma espressiva… Eppure tutti volenti o nolenti ricerchiamo bellezza e le tecniche di tale ricerca differiscono, ma non vi è persona che non ne avverta il bisogno… Altrimenti l’anima sta male! Ma in un mondo che tralascia di sapere di avere un'anima, la cura diviene sempre più difficile da potersi trovare… e somministrare…
Questo scritto è particolarmente lungo, ma ci auguriamo che coltiverete nelle festività natalizie lunghi momenti di ozio che come ebbe a dire F. G Jünger: l’“ozio non è semplicemente far nulla, una condizione, che può essere connotata negativamente; l'ozio presuppone una vita oziosa, musicale, spirituale, grazie alla quale diviene fecondo e acquista senso e dignità. L’ozio secondo il suo vero significato è illimitato e indivisibile, e origine di ogni lavoro sensato. L’ozio è il presupposto di ogni pensiero libero, di ogni attività libera.”
I primi freddi hanno luogo. Vi è voglia di raccogliersi in posti intimi, di scendere in solitudine in se stessi, in compagnia di un loquace silenzio oppure una gradevole musica, un buon libro o altrimenti stare con persone care, fidate, conversare semmai innanzi ad una tazza di un the fumante che emana una nuvola leggera di un balsamico vapore che sguscia verso l’alto e lentamente si disperde. Si guardano i vetri che si ricolmano di vapori e vien voglia di poggiarci il naso e, sognanti, guardare fuori o di disegnare sul vetro umido rune stellari…
Ci sono momenti in cui la luce ed il calore del sole non sono sufficienti per riscaldare, colmare il nostro vuoto interiore, il nostro non essere in grado di dare un senso profondo alla nostra esistenza, alla inquietudine che ci attanaglia. Talvolta non abbiamo forza sufficiente per far fronte alle difficoltà della vita e la sola fede non par sufficiente così come in Chiesa non si trova chi ci aiuta, comprende e guida...
Pioggia, pioggia, giornate cupe, bigie ed improvvisamente il sole è tornato a rischiarare i nostri giorni. La luce del sole dona splendore al paesaggio e tepore interiore. Come sarebbe triste un paesaggio sempre in ombra dove un raggio di luce non penetra e come sarebbe terra desolata un animo, un cuore sempre nell’ombra…
Trascendenza, Trascendenza, Trascendenza.
Un termine che fa quasi trasalire… Trascendenza! Deriva dal latino ("trans" + "ascendere" = salire al di là) e in filosofia e teologia indica il carattere di una realtà concepita come ulteriore, "al di là" rispetto a questo mondo, al quale pertanto si contrappone secondo una visione dualistica…
Trascendenza…!
Talvolta capita che abbiamo una intensa voglia di dormire e niente sia più bello e desiderabile di chiudere gli occhi! Neppure il piatto che più ci fà gola pare renderci così contenti! Sembra di aver un appuntamento e non possiamo rinunciare ad andare all'incontro, di chiudere gli occhi e lasciarsi andare con la mente e col corpo! Di rilassarsi pienamente! Di abbandonarsi totalmente!
Luciano Arcella, il protagonista del nostro video di oggi, è uno studioso eclettico che viaggia non solo attraverso il tempo, ma anche lo spazio e le varie, molteplici lingue che conosce.
Molto spesso usiamo, inavvertitamente e allo stesso modo, i termini ascoltare e sentire! Tra l’altro in un mondo riempito come un uovo di suoni, rumori, musiche e anti musiche… Però l’ipocusia è in netto aumento. Lo confermano le statistiche, lo confermano l’apertura di negozi per l’assistenza alla persona ipoacusica che è non solo l’anziano, ma anche il giovane e talvolta il bambino.
Seppur il ‘900 par abbia preso distanza dalla spiritualità vi sono tre romanzi storici, lenti, ben descrittivi che ci riportano al periodo della nascita del cristianesimo, ci fanno rivivere nelle loro pagine quell’epoca.
Se si ha l’opportunità di camminare adiacenti ad un cannetto, con il sole alle spalle, si noterà che il pennacchio che, lievemente oscilla al vento, ricorda nel vago una coda di un pavone.
C’è un breve racconto buddhista che può servire a chiarire e a tenere a mente il messaggio a seguire attraverso un’immagine divertente. Narra di un studente cinese, Chu, che andò a fare una passeggiata in montagna con un amico.