Nel maggio del 1954, Ernst Jünger si reca in Sardegna, uno dei luoghi preferiti del nostro bel Paese e così ci descrive la proprietaria della locanda dove prende soggiorno:
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Rubrica in collaborazione con l’Associazione Eumeswil associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di Ernst Jünger.
Nel maggio del 1954, Ernst Jünger si reca in Sardegna, uno dei luoghi preferiti del nostro bel Paese e così ci descrive la proprietaria della locanda dove prende soggiorno:
Son tremule le foglie ai primi leggeri e pallidi venti di un rinnovato autunno! Di sfuggita, già echeggia alla vista, un lieve mutamento delle gamme di colore nella natura! I primi gialli compaiono e più ridondanti divengono le foglie morte per strada.
Splash, splash una secchiata d’acqua vi ha colpito? L’avete tirata? Di recente? In un lontano passato? Correndo con allegria sulla battigia del mare, ridendo oppure a muso duro cercando proprio quel tale a cui farla pagare… C’è chi poi si ricorda la fanciullezza! Chi con nostalgia e bramosia e chi pensando a chi è ancora giovane e quanta strada ha ancora da fare e da penare…
Proiettiamoci in un deserto, in uno spazio totalmente libero, vuoto, aperto e buio. In questo periodo dovremo notare come la notte è illuminata da miriadi di stelle, costellazioni, pianeti, comete ed alcune di loro, con una scia ancor più luminosa, ricadano su di noi ed il nostro pianeta!
"Voi tutti conoscete la selvaggia tristezza che suscita il rammemorare il tempo felice: esso è irrevocabilmente trascorso, e ne siamo divisi in modo spietato più che da quale si sia lontananza di luoghi. Le immagini, risorgono, più ancora allettanti nell’ alone del ricordo, e vi ripensiamo come al corpo di una donna amata, che morta riposa nella profonda terra e che simile a un miraggio riappare, circonfusa di spirituale splendore, suscitando in noi un brivido di sgomento.
Quando il caldo si manifesta in modo uniforme, nel corso dell’intera giornata e notte, siam giunti alla pienezza dell’estate. Nelle notte vissute con spensieratezza soprattutto dell’età giovanile degli studi.
Si prende un aereo e non sappiamo mai con precisione come sarà il volo, cosa ci attenderà una volta che saremo atterrati. Si vola in plurimi modi e plurimi mondi. L’aereo compie il suo percorso. È in alto, tanto in alto.
Il mondo inizia con l’età dell’oro, dove il tempo era prezioso. Era prezioso e reso sacro anche ogni gesto compiuto! Ogni gesto era sacrificio: fare il sacro! Vi doveva essere ordine che rispecchiava l’ordine cosmico.
Spira uno zefiro ed un aquilone amico volteggia nell’aria! Una macchia di colore ed una forma leggiadra! Il piccino come il grande si diverte a farla danzare! Il corpo si anima e pure lo sguardo che si innalza alla volta celeste.
Recarsi al Piazzale Michelangelo, a Bellosguardo, a Fiesole, a Settignano vuol dire ritrovarsi a mirare il centro storico e nel suo centro, nel suo cuore, si erge maestoso ed inconfondibile il suo Duomo e la sua Cupola! A distanza di molti secoli la sua costruzione è ancor frutto di studi e d'interesse.
È mattino presto ed è già caldo! Le giornate hanno raggiunto il massimo della luce e le temperature sono alte! L’energia del sole si irradia in ogni dove! Si ha delizia a camminare a l’ombra di un filare di tigli ricoperti di infiorescenze gialle che arricchiscono l’aria di dolci note che giungono alle narici come elargite da un mantice che sa ben scandire il tempo in cui effondere il profumo e segnar la pausa!
Per chi prova a comprendere il mondo, i suoi avvenimenti, una delle domande che ricorre di frequente è se il mondo e l'essere umano si stiano evolvendo o involvendo.
“SONO ARRIVATI I BARBARI”
I nostri messaggi settimanali vi raggiungono in vari modi: tramite whatsapp, mail e contengono di norma uno scritto del mondo di Eumeswil ed un video con un collaboratore su un tema determinato oppure ospita uno scritto sempre di un collaboratore esterno.
Nasce spontanea la domanda se possiamo trovare affinità tra un haiku ed un aforisma, ma entrambi, come una folgorazione e con acutezza evidenziano, delineano e mettono in luce, in maniera essenziale, in chiave poetica, la realtà.
Se ci soffermiamo ad osservare il mondo, tanta bellezza pervade il nostro sguardo, la bellezza dei paesaggi naturali, delle architetture, se il nostro sguardo, i nostri occhi si fanno cristallini…
Eppure, se abbassiamo gli occhi sull’agire umano - spesso - riscontriamo che l’uomo è un criminale, che spesso combatte il crimine con altri crimini.
Se guardiamo alla storia dell’uomo possiamo studiare una storia dei crimini umani dall’antichità ad oggi.
Spesso quando ci ritroviamo tra conoscenti esitiamo a parlare di argomenti "consistenti", se prima non abbiamo avvertito nell'aria uno spiraglio, una fessura, un'apertura ammenoché non vi sia una conoscenza reciproca maturata nel tempo. Spesso, quando il ghiaccio è rotto, e, ci soffermiamo ad analizzare la realtà che viviamo appare il mistero, il non sapere cosa ci accade e ancora più questa condizione misteriosa intesse le nostre esistenze di questi tempi...
Vi ricordate, una vecchia canzone, di Liza Minnelli che così faceva?:
il 15 Aprile 1912 il transatlantico “Titanic” affonda in una collisione con un iceberg… Era il suo primo viaggio… Si dice che il buongiorno si vede dal mattino… All’epoca rappresentava il massimo della tecnologia navale ed era il più lussuoso transatlantico dell’epoca…
“La parola, che è, come lo spirito, immacolata, è la tesoriera dello scrigno del mondo. Essa conosce storie mai udite, legge libri mai scritti. Guarda bene e vedrai che, di tutto ciò che Dio ha creato, nulla resta saldo se non la parola”.
Era mattina e come spesso di mattina al bar, per la pausa caffè, a sfogliare il giornale. Gli occhi leggono velocemente i titoli e si soffermano su un articolo dello scrittore Marco Buticchi. Lo scrittore era stato ospite, qualche anno addietro, del mondo di Eumeswil e un bel ricordo era rimasto della sua persona e presenza.
Dio è morto dice il ‘900 e qualcuno in sordina potrebbe replicare è pure risorto!
Non sempre le cose filano lisce come l’olio e talvolta gli imprevisti ci attendono dietro l’angolo. Questa domenica il tema che desideravamo condividere con Voi, sarebbe stato un altro, ma la "tecnica" ci ha giocato un tiro mancino! Il computer del nostro socio austriaco, si è guastato mentre era in viaggio, e non ha consentito di editare il video che desideravamo mandare - nonostante- abbia provato a farlo riparare nel luogo in cui si trovava.
Per molti venire a Firenze vuol dire fare un salto o immergersi alle Gallerie degli Uffizi. Tanti vi pongono piede per ritrarsi e farsi vedere all’interno e pochi vanno per reale interesse ancor meno vanno più volte per sostare presso le tele che meglio esprimono la direzione del loro interesse attuale. Non mancano gruppi di scuole, di studenti.
Se camminando, guidando, abbiamo prestato attenzione agli immobili negli ultimi tempi abbiamo notato che molti di essi erano imprigionati da impalcature perché la loro facciata era in rifacimento. Chi è proprietario di uno o più immobili sarà stato invitato a partecipare ad una riunione di condominio se non è stato lui stesso a proporla per vedere di rifare la parte esterna del proprio edificio.
Una domanda che ricorre frequente, fra chi si interroga fra sé e sé, è: dove stiamo andando, dove siamo diretti? Sappiamo solo che siamo sempre di corsa, presi, oppressi da un’accelerazione pertanto le giornate passano di furia, di fretta, con smania.
Guardare il tramonto par semplice! Una cosa da niente che sempre può essere fatta… Ma in realtà occorre tempo, aver tempo oggi è una rara e grande ricchezza. Occorre poter contemplare, osservare, rallentare, fermarsi, sostare. Occorre avere un atteggiamento di attenzione verso ciò che sta avvenendo ed occorre un luogo d’osservazione.
William Blake “ CANTI DELL' INNOCENZA E DELL' ESPERIENZA " Che mostrano I due contrari stati dell’anima umana.
Per chi è consapevole del pericolo che ci circonda a tout court, pare che questa sia l’epoca in cui i giganti ed i titani si stiano impossessando della terra e degli umani. Ma è utile ricordare ancora una volta Ernst Jünger, nell’epoca in cui le chimere stanno divenendo realtà! In un'epoca in cui scienza e tecnica stanno camminando a braccetto.
Camminiamo, guidiamo, conduciamo la bicicletta, il motorino, l’auto! Ma in che stato lo facciamo? Vi riportiamo un breve passo… Alzi la mano chi non si rispecchi in quanto è scritto! Ed alzi altrettanto la mano chi non ha neppure MAI prestato attenzione a quanto vi è enunciato nello scritto: